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Piattaforma MIUR "Pago in rete"

Buonasera,
ho letto che il MIUR propone “Pago in Rete” come nuova piattaforma per i pagamenti online delle scuole. Che rapporto esiste tra “Pago in Rete” e l’app “Io”?

Digitalizzazione, “Pago in Rete”: la piattaforma per i pagamenti on line delle scuole

“Pago in Rete”, come risulta dal sito (prima frase), è collegato a PagoPA:

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E qualsiasi pagamento su PagoPA può essere effettuato tramite IO, come chiaro dal sito:
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Quindi è già possibile pagare un avviso di pagamento Pago in Rete MIUR tramite IO. L’unico tassello che manca (qualcuno mi corregga se sbaglio) è che, affinché il cittadino ottenga su IO un avviso di pagamento (anziché semplicemente pagare tramite IO un avviso ricevuto tramite altro canale, mail o cartaceo), i pagamenti con PagoPA devono essere collegati a IO dall’istituzione che usa (riceve) i pagamenti con PagoPA; in questo caso a farlo dovrebbe essere, credo, il MIUR. A quel punto il circolo sarebbe completo (il cittadino fa tutto tramite IO: riceve lì la notifica e paga lì).

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Questo trovo un po’ fuori luogo, il fatto che il MIUR non incentivi l’utilizzo dell’app Io non effettuando una completa integrazione dei suoi servizi, con relativi avvisi, direttametne sulla stessa, soprattutto in virtù del fatto che scuola ed università rappresentino servizi trasversali che coinvolgono, prima o poi, direttamente ed indirettamente, tutti i cittadini. L’integrazione in Io di Pago in Rete del MIUR potrebbe fungere da catalizzatore per una diffusione capillare dell’app, ma invece di sfruttare un progetto interessante come IO e sposarlo già in partenza vediamo la creazione di una piattaforma parallela. Anche a me qualcuno mi corregga se sbaglio, ma così com’è concepita attualmente la vedo come un’occasione sprecata.

Non conosco la situazione MIUR ma penso che il team IO debba evitare di disperdere le sue energie. Ci sono millemila servizi che ogni singolo Comune e PA italiana eroga in rete. Pensare di migrarli su una sola app è un lavoro da matti che richiederebbe tante ma tante persone.
Fosse per me mi concentrerei sul far funzionare su IO l’anagrafe, facendo in modo che ANPR su IO riesca a fare -senza passare dai siti dei comuni- quello che fanno già oggi quasi tutti gli enti locali italiani con i loro servizi online di predisposizione e stampa certificati di anagrafe stato civile e quant’altro. Già quello sarebbe un servizio utilie per milioni di italiani.
Quando questo sarà stato fatto, si potrà passare ad altro. Nel frattempo ogni ente continui pure a strutturarsi la parte pagamenti come meglio vuole, perchè PagoPA per la riconciliazione è ancora molto carente e questo aspetto è un tasto dolentissimo per chi deve far quadrare i conti. Quindi se con un sistema separato si riesce a far funzionare meglio questa cosa, ben venga.

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Vero che sarebbe bene che il servizio fosse presente su IO, ma non credo che siano stati fatti errori da parte del MIUR. Se ho compreso bene il processo, può essere portato su IO solo un processo già connesso a una infrastruttura come ANPR o PagoPA: quindi effettivamente bisognava come prima cosa portare quei pagamenti su PagoPA, come fatto. Poi, stabilire se il servizio “Pago in Rete” sia un’inutile duplicazione parziale (anche se solo in termini di nomenclatura) di PagoPA lo lascio ad altri.

@Elena_S Sono d’accordo che la priorità sarebbe semplicemente portare tutti i comuni su ANPR e collegare i loro servizi a IO tramite ANPR (quindi: servizi anagrafici, tasse, e multe in un colpo solo). Senza altre idee strane e originali. A questo punto, però, non è un carico di lavoro del team IO: l’iniziativa deve venire di volta in volta dai singoli comuni che teoricamente lo possono fare in maniera semi-autonoma (anche se, ovviamente, chiederanno al team IO assistenza, e quella richiede effettivamente energia).

Il sistema Pago In Rete è stato rilasciato dal MIUR nel 2015. L’app IO è stata rilasciata recentemente, al momento non è integrata in Pago In Rete

Pago In Rete è un sistema che colloquia con PagoPa e gestisce i pagamenti emessi dagli istituti scolastici, l’acquisto della marca da bollo digitale da apporre alle domande di riconoscimento titoli e il pagamento delle tasse previste per i concorsi. Non si tratta di una duplicazione di PagoPa che non conosce i beneficiari e le causali di questi pagamenti.

@Elena_S Sono d’accordo sul fatto che il Team IO debba rimanere concentrato per raggiungere gli obiettivi prefissati seguendo la roadmap in base alle priorità, e di certo come ben dici l’ANRP rappresenta una di queste priorità. Penso anche che pure il MIUR rappresenti un ente importantissimo che spero in futuro possa integrarsi all’interno di IO. Penso anche che tale integrazione dipenda soprattutto da risorse che lo stesso MIUR dovrebbe mettere in campo per far convergere i propri servizi su IO, senza teoricamente impegnare IO. Inoltre, non paragonerei il MIUR ai singoli Comuni, dei quali purtroppo, almeno per il momento, pochissimi pare abbiamo abbracciato l’iniziativa IO (nell’app se ne contano poco più di una decina su migliaia di comuni italiani esistenti, peccato), ma arriverà il momento anche per loro. Ma anche per i comuni vale il discorso del MIUR: ogni comune dovrebbe autonomamente (o quasi) integrare i propri servizi all’interno dell’app IO, senza (o quasi) impegnare il Team IO. Almeno spero che sia così, altrimenti sarà un processo veramente lungo.

@Luca_Valerio Spero tu abbia ragione e che il MIUR abbia la volontà di integrare i propri servizi su IO, anche se in questo caso in merito a ciò mi sarei aspettato almeno un annuncio e/o una scadenza da parte loro.

@Plinio Non sapevo che Pago in Rete fosse stato lanciato nel 2015. Spero comunque che in futuro il MIUR possa pensare di integrarlo in IO, così da rendere quest’app ancora più utile.