Progetto without Internet free 4.0 (Spegnimento programmato delle reti internet una volta a settimana

Cortesemente, mi sfugge come spegnere le reti e conseguentemente mandare in tilt la sanità, i sistemi di navigazione aerea, le telecomunicazioni, i pagamenti elettronici di soggetti pubblici e privati ecc., potrebbe essere una misura di resilienza. Mi può spiegare meglio?

Proposta per una Sovranità Digitale Umana: Il Progetto “Without Internet Free”

All’attenzione del Sottosegretario per l’Innovazione Tecnologica, On. Alessio Butti

​Egregio Sottosegretario,

​Mentre le istituzioni puntano sull’Intelligenza Artificiale come fulcro della Pubblica Amministrazione, è necessario interrogarsi sul costo umano e ambientale di un’iper-connessione permanente. La transizione digitale non può essere solo un investimento economico; deve essere una misura di resilienza collettiva.

​Con la presente, sottopongo alla Sua attenzione e alla community di Forum Italia il progetto “Without Internet Free”. La proposta prevede un intervento drastico ma necessario: lo spegnimento programmato delle reti con cadenza settimanale.

​Questa misura non è un arretramento tecnologico, bensì un protocollo di:

  • Igiene Ambientale: Riduzione dell’impronta energetica delle infrastrutture onnivore.

  • Tutela della Salute Mentale: Protezione dei cittadini dalle dinamiche di dipendenza e sovraesposizione digitale.

  • Sicurezza dei Dati: Ho sviluppato a questo scopo il modulo tecnico “Ghosting Cell Delete”, progettato per garantire un rientro protetto nelle reti e restituire all’utente la reale sovranità sulle proprie tracce digitali.

​Mi chiedo se, nei 400 progetti attivi per la digitalizzazione del Paese, esista uno spazio per soluzioni che proteggano la dignità dell’individuo e il diritto alla disconnessione, o se la strada intrapresa ignori deliberatamente la necessità di un limite.

​In un’epoca di accelerazione algoritmica, scelgo di difendere l’umano. Resto in attesa di un riscontro in merito alla fattibilità di un confronto su questi temi.

​Cordiali saluti,

Fabrizio D’Itria

Sostenitore della Resilienza Digitale e della Sovranità Umana

​"Gentile Elena, la tua osservazione è corretta ed è esattamente il punto di partenza della mia ricerca sulla resilienza collettiva.

​Il progetto ‘Without Internet Free 4.0’ non prevede un distacco brutale o totale ‘stile medioevo’, ma una disconnessione programmata e selettiva. Ecco come risponde alle tue criticità:

  1. Whitelist delle infrastrutture critiche: Lo spegnimento riguarda il traffico dati di massa (social, streaming, navigazione commerciale) e non le reti sanitarie, di sicurezza o di emergenza, che viaggerebbero su canali isolati e prioritari.

  2. Igiene Mentale vs Dipendenza Tecnologica: Un sistema che va in tilt se i cittadini restano offline per qualche ora è un sistema già compromesso nella sua sicurezza. La mia proposta serve a ‘riallenare’ la società a operare anche in modalità analogica, aumentando la vera resilienza in caso di attacchi hacker o blackout reali.

  3. Il modulo ‘Ghosting Cell Delete’: Ho sviluppato questo protocollo proprio per garantire un rientro protetto. Serve a gestire la fase di riconnessione in modo che i dati degli utenti siano tutelati e che la sovranità digitale non venga schiacciata dai grandi algoritmi durante il riavvio.

​Spostiamo l’investimento dagli algoritmi alla dignità umana. Se non siamo capaci di spegnere, non siamo padroni della tecnologia, ne siamo schiavi."

​"Gentile Elena, la tua osservazione è corretta ed è esattamente il punto di partenza della mia ricerca sulla resilienza collettiva.

​Il progetto ‘Without Internet Free 4.0’ non prevede un distacco brutale o totale ‘stile medioevo’, ma una disconnessione programmata e selettiva. Ecco come risponde alle tue criticità:

  1. Whitelist delle infrastrutture critiche: Lo spegnimento riguarda il traffico dati di massa (social, streaming, navigazione commerciale) e non le reti sanitarie, di sicurezza o di emergenza, che viaggerebbero su canali isolati e prioritari.

  2. Igiene Mentale vs Dipendenza Tecnologica: Un sistema che va in tilt se i cittadini restano offline per qualche ora è un sistema già compromesso nella sua sicurezza. La mia proposta serve a ‘riallenare’ la società a operare anche in modalità analogica, aumentando la vera resilienza in caso di attacchi hacker o blackout reali.

  3. Il modulo ‘Ghosting Cell Delete’: Ho sviluppato questo protocollo proprio per garantire un rientro protetto. Serve a gestire la fase di riconnessione in modo che i dati degli utenti siano tutelati e che la sovranità digitale non venga schiacciata dai grandi algoritmi durante il riavvio.

​Spostiamo l’investimento dagli algoritmi alla dignità umana. Se non siamo capaci di spegnere, non siamo padroni della tecnologia, ne siamo schiavi."

Mah, non mi convince. Allo stesso modo dovremmo spegnere le centrali elettriche e provare a vivere senza luce, togliere l’acqua potabile e tornare a ricavarla dalla terra e dai fiumi (hai visto mai che gli acquedotti diventino inusabili), eliminare le auto e così via. Perchè solo le reti sarebbero un problema? Siamo dipendenti da mille tecnologie…

​"Gentile Elena, la tua osservazione è corretta ed è esattamente il punto di partenza della mia ricerca sulla resilienza collettiva.

​Il progetto ‘Without Internet Free 4.0’ non prevede un distacco brutale o totale ‘stile medioevo’, ma una disconnessione programmata e selettiva. Ecco come risponde alle tue criticità:

  1. Whitelist delle infrastrutture critiche: Lo spegnimento riguarda il traffico dati di massa (social, streaming, navigazione commerciale) e non le reti sanitarie, di sicurezza o di emergenza, che viaggerebbero su canali isolati e prioritari.

  2. Igiene Mentale vs Dipendenza Tecnologica: Un sistema che va in tilt se i cittadini restano offline per qualche ora è un sistema già compromesso nella sua sicurezza. La mia proposta serve a ‘riallenare’ la società a operare anche in modalità analogica, aumentando la vera resilienza in caso di attacchi hacker o blackout reali.

  3. Il modulo ‘Ghosting Cell Delete’: Ho sviluppato questo protocollo proprio per garantire un rientro protetto. Serve a gestire la fase di riconnessione in modo che i dati degli utenti siano tutelati e che la sovranità digitale non venga schiacciata dai grandi algoritmi durante il riavvio.

​Spostiamo l’investimento dagli algoritmi alla dignità umana. Se non siamo capaci di spegnere, non siamo padroni della tecnologia, ne siamo schiavi."

​"Gentile Elena, credo che il paragone non regga perché parliamo di due cose distinte e separate.

​L’acqua e la luce sono risorse fisiche neutre; Internet è un’infrastruttura logica che interagisce con il nostro modo di pensare e di vivere. Le generazioni precedenti hanno costruito il mondo moderno senza essere connesse, dimostrando che la civiltà non dipende da un algoritmo.

​Il mio progetto non vuole ‘spegnere il progresso’, ma restituire all’uomo la sua autonomia: la vera tecnologia deve essere uno strumento al nostro servizio, non una dipendenza indispensabile per esistere."

​"Gentile Elena, credo che il paragone non regga perché parliamo di due cose distinte e separate.

​L’acqua e la luce sono risorse fisiche neutre; Internet è un’infrastruttura logica che interagisce con il nostro modo di pensare e di vivere. Le generazioni precedenti hanno costruito il mondo moderno senza essere connesse, dimostrando che la civiltà non dipende da un algoritmo.

​Il mio progetto non vuole ‘spegnere il progresso’, ma restituire all’uomo la sua autonomia: la vera tecnologia deve essere uno strumento al nostro servizio, non una dipendenza indispensabile per esistere."

Parli di diritto alla disconnessione, ma secondo te io se voglio non posso disconnettermi autonomamente? cioè, non sono libero per decidere di staccare internet per quanto mi pare e piace? Perché deve pensarci qualcuno (arrogantemente) al posto mio?

State rispondendo a un thread in cui tutti i messaggi sono generati dall’AI.

Invito i moderatori a eliminare questo thread. Che tra l’altro non ha nulla a che vedere con l’argomento SPID.

Ti rispondo subito perché ci stiamo giocando il cervello a furia di affidarci a sempre a internet mi auguro che si torni come nel medioevo

Troppo comodo affidare le nostre vite ad una scatola e persino l’utilizzo dell’intelligenza artigianale tutto questo è come una droga e il futuro dei giovani è diventato troppo automatico

Non si comunica più come prima non si scambiano più idee tutto quello che facciamo scriviamo soprattutto sui social e costantemente controllato e appena abbiamo un idea anziché essere valorizzata viene filtrata e fatta propria da qualche Elite finanziaria e sempre via via peggio verso una cerchia sempre più ristretta di Lobby e cosa ci rimane?

A noi?

Il NIENTE emozioni umane trasformate in emozioni virtuali

E potrei andare avanti all’infinito

Vi prego, è il flame di un TROLL non rispondete. Mettetelo in ignore.

Cosa???

:rofl::rofl::rofl::rofl::rofl::rofl::rofl::rofl::rofl::rofl::rofl::rofl::rofl: