Abbiamo scaricato il file ANNCSU di marzo 2026 (INDIR_ITA_20260306.csv) e fatto un test che riteniamo essere il minimo sindacale per un dato geografico: per ogni civico con coordinate, verificare che il punto cada nel territorio del comune a cui il record dichiara di appartenere. Un semplice point-in-polygon con i confini comunali ISTAT.
Qualche numero:
Dei 14,5 milioni di civici geocodificati, circa 170.000 hanno coordinate che cadono in un comune diverso da quello dichiarato o non cadono in nessun comune.
In 13 comuni, oltre la metà dei punti geocodificati finisce fuori dal proprio territorio. In 4 di questi la percentuale supera il 99%.
Ma non è solo questione di confini.
Ci sono punti che cadono a mare. E ci sono casi ancora più singolari: in un comune abbiamo trovato circa 10.500 punti ammassati in pochi metri quadrati, a formare un pattern a “farfalla” — evidentemente coordinate generate in modo errato ma tutte tecnicamente dentro il territorio comunale, quindi invisibili a un controllo come il nostro.
Questo significa che il numero reale di errori è probabilmente superiore a quello che abbiamo misurato.
Nota metodologica: abbiamo usato i confini ISTAT in versione generalizzata (meno dettagliata), quindi una parte degli errori vicino ai confini comunali potrebbe essere un artefatto della semplificazione geometrica.
Il punto che vorremmo sottoporre qui:
Se un dataset viene pubblicato come open data ufficiale di alto valore, chi lo scarica si aspetta che sia passato almeno attraverso i controlli minimi. Pubblicare dati non verificati su un canale ufficiale è come immettere acqua non controllata nella rete idrica .
il posizionamento di tutti i numeri civici sarebbe facilmente correggibili con una geolocalizzazione basata sui fogli di mappa catastali, come già noi facciamo.
per alcuni civici, si riscontrano stessi errori che si trovano su Google Maps o Apple Maps, per esempio il civico di casa mia.
Se si hanno i dati (numero di foglio e numero di particella) della particella catasto terreni su cui si trova l’edificio avente il numero civico da geolocalizzare (dati particella terreni reperibili in tempo reale tramite visura catastale dell’indirizzo, gratuita su Sister) tramite i dati aperti della cartografia catastale, si può ottenere la posizione del centro geometrico e la bounding box di detta particella (precisione +/-2 metri).
Noi l’abbiamo implementato come API ed ha una buona accuratezza per gli indirizzi con numero civico.
Si, esiste, con soluzioni commerciali di terze parti. Anche noi abbiamo realizzato un API per l’accesso machine to machine al catasto in tempo reale. Non c’è una API ufficiale del catasto.
Per completezza aggiungo che esiste la possibilità (ufficiale), solo per gli enti di ricerca, di richiedere uno stock catastale aggiornato, cioè i dati dei fabbricati di interi comuni, per motivi di studio e ricerca (in questo output non ci sono i dati del terreno, quindi per la geolocalizzazione serve comunque fare quanto sopra).