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Questione su F24

Esiste un formato digitale condiviso uso per F24, per uso immediato dalle applicazioni di pagamento. Ho notato che mia banca, Intesa, richiede di scansionare il documento pdf ricevuto dal commercialista. Perche non si può fare senza scansione, con i data caricate direttamente dal file inviate dal commercialista.

Poi per la visualizzazione, non si può avere il F24 senza codice. Per esempio non I754 con codice comune, ma direttamente Siracusa, e non 3918 come codice tributo ma IMU per fabbricati.

E poi non ho capito come uno identica il F24 semplificato da quello ordinario, quest’ultimo appare senza la menzione “ordinario” nel pdf.

Perché esiste un massimo limitato di linee su F24 (4) quando è generato in formato elettronico.

Grazie per i vostri commenti.
Francois

C’è una normativa di attuazione (anche provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate) che prevede ciò. Il codice ente è fondamentale per evitare confusione tra diversi Comuni che hanno la stessa denominazione (o che sono stati oggetto di fusione ed hanno mantenuto il nome originario). Il codice tributo è ancora di più importante differenziarlo perché per i vari tributi ci sono delle differenziazioni (ed è bene che restino per facilitare la rendicontazione dell’entrata da parte degli uffici interessati): es. l’IMU in realtà non è una sola, ma comprende l’abitazione principale tassata, gli altri fabbricati, i terreni agricoli, le aree fabbricabili, i fabbricati rurali, i beni-merce, gli accertamenti tributari ecc…
Per il resto: l’F24 è nato cartaceo (concepito nel 1997, con un numero limitato di righi per sezione), per cui porta con sé i limiti originari del layout

Grazie Luca. Non mi ero spiegato bene: volevo sapere se si poteva migliorare il F24 e suo uso, con un modo di presentazione per l’utente dove i codici vengono mostrati in esteso, per chiarita. Se è importante di presentare i codici nel backup office, si può conservare questa opzione. Il formato cartaceo aveva delle limitazioni che il digitale può superare, che possono beneficiare al utente, costo e tempo. Personalmente preferirei, quando possibile pagare L’IMU in una transazione unica, limitando sia le spese associate, sia il tempo pagato per le transazioni oltre alla prima. La digitalizzazione deve realizzare tutto benefici che può portarci

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Purtroppo quando nacque F24 chi si occupava di questo pensò a sostituire tutti i moduli cartacei dei diversi tributi con due moduli sempre cartacei F24 e F23. Un grande passo avanti che permette anche di compensare alcuni crediti con debiti ma pur sempre non una soluzione per digitalizzare tutte le fasi interessate e renderle realtime. Inviai all’ora direttore centrale competente una proposta per rendere modulare F24 e rendere le specifiche usate per la trasmissione dalle banche alla Agenzia delle entrate usabili anche dagli applicativi che generano gli F24 per il caricamento successivo sui siti delle banche ovvero di rappresentare questo file in un codice bidimensionale per velocizzare ed eliminare gli errori di copiatura agli sportelli bancari/postali ma anche per pagare tramite sportelli automatici. Sono passati quasi 20 anni e non si è ancora vista una cosa simile. Si ragiona ancora con i bit di carta invece che usare XML per scambiarci i contenuti e non mantenere in vita un contenitore nato come anteprima per le tipografie come il PDF.

Forse non del tutto centrato sul tema, ma l’F24 in PDF prodotto dal calcolatore Riscotel/ANUTEL per IMU e TASI è interpretabile dai servizi di homebanking.
Non so cosa ci sia sotto, se el PDf viaggia anche un tacciato XML, se la banca fa OCR del PDF o cosa altro…