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Rilascio online di certificati ANPR per tutti i residenti in ANPR

Dal punto di vista normativo, può un Ente già subentrato rilasciare tramite procedura online (accesso spid, cie, o CNS) certificazioni ANPR non solo per i suoi residenti, ma per tutti i Cittadini residenti in Comuni già subentrati?
Parlo sia di certificati con motivazione esente bollo sia di certificati che richiedono il bollo (che in questo casa viene apposto dal cittadino).

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Bella domanda. Di prassi i servizi online rilasciano solo certificati che riguardano la popolazione comunale, anche perche’ molti sono attivi, con metodi particolari per garantire la validità del certificato, da prima di ANPR.

Tuttavia, le fonti normative sono:

  • dpr 223/1989, art. 33:
  1. […] l’ufficiale di anagrafe rilascia a chiunque ne faccia richiesta, […] i certificati concernenti la residenza, lo stato di famiglia degli iscritti nell’anagrafe nazionale della popolazione residente
  2. Al rilascio di cui al comma 1 provvedono anche gli ufficiali d’anagrafe di comuni diversi da quello in cui risiede la persona cui i certificati si riferiscono. Il rilascio di certificati anagrafici
    in modalita’ telematica e’ effettuato mediante i servizi dell’ANPR con le modalita’ indicate nell’articolo 62, comma 3, del decreto legislativo 7 marzo 2005 n. 82 ((, e si applica a decorrere dall’attivazione del relativo servizio da parte del Ministero dell’interno e di Sogei S.p.a.)).
  • Art. 62 del CAD:

L’ANPR consente ai comuni la certificazione dei dati anagrafici nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 33 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223, anche in modalita’ telematica. La certificazione dei dati anagrafici in modalita’ telematica e’ assicurata dal Ministero dell’Interno tramite l’ANPR mediante l’emissione di documenti digitali muniti di sigillo elettronico qualificato, ai sensi del Regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014.

Quindi, una volta attivato il servizio da parte di Sogei, pare si possa certificare tutta la popolazione nazionale. Prima dell’attivazione del servizio forse nemmeno quella locale? (Alla lettera, visto che il comune deve usare ANPR- sempre per il dpr 33 - sembra esclusa anche la possibilità di rilasciare certificati “fatti in casa”)

Ti consiglio di chiedere uno schiarimento sia su https://github.com/italia/anpr (o vedere se hanno gia’ trattato il tema) e di avanzare una richiesta formale al Ministero dell’interno :: DAIT :: Ufficio III – Anagrafe popolazione residente (anche a firma - congiunta? - del responsabile dei servizi demografici)

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era una domanda trabocchetto la mia :slight_smile:
L’altro giorno son rimasto piacevolmente stupito e sorpreso.

In due minuti, autenticandomi con SPID, dal portale servizi online del Comune di Milano ho ottenuto i miei certificati ANPR di stato di famiglie e di residenza, a firma del sindaco Sala… e io sono residente in Toscana!

Complimenti quindi al Comune di Milano… qui discutiamo di certificazioni online da tempo… nel frattempo milano potenzialmente permette di ottenere online certificati anagrafici ANPR a decine di milioni di cittadini (quelli in ANPR)!

Urca.
Milano ti mette a disposizione il PDF prodotto da ANPR?
O usa ancora il suo documento autoprodotto con il datamatrix stile lenzuolo?

mette a disposizione esattamente il pdf prodotto da ANPR senza alcuna modifica o personalizzazione, col qrcode per la verifica in alto a destra.

Addirittura puoi scegliere se produrre un certificato con motivazione esente bollo o con bollo.
L’apposizione del bollo è demandata al cittadino.

Che confusione…
Milano si e’ portata avanti col lavoro.

Anche noi usiamo la stessa strategia, ma certifichiamo solo la popolazione comunale (consapevoli che il PDF di ANPR tal quale in teoria non e’ il top in quanto a documento informatico, ma nella pratica è incontestabile).

è la strategia che stiamo portando avanti anche noi… però se ci pensi, nei certificati ANPR l’ufficiale d’anagrafe certifica che "NELLA BANCA DATI ANPR… " bla bla bla…

Quindi mi viene da dire che nulla-osta a rilasciare certificati anche di non residenti.

Da un certo punto di vista, nulla osta.
Tuttavia, c’e’ un tuttavia che porta a operare in un regime di confusione, dettato dal divario fra come uno interpreterebbe la norma scritta e quello che poi avviene nella prassi . Gia’ in questa sezione fioccano le discussioni su accesso ad ANPR da parte di uffici comunali diversi dall’anagrafe o da parte di pubbliche amminsitrazioni che non siano i comuni.

Per esempio, facendo qualche ricerca ho trovato nel GitHub di ANPR questa issue che illustra, dal punto di vista di SOGEI, gli ostacoli all’accesso ad ANPR da parte di soggetti che non siano formalmente “Ufficiali di anagrafe” (qualunque cosa si voglia intendere col termine):


L’issue e’ datata ma mi pare che siano temi non ancora superati.

C’e’ intanto un’apparente contraddizione da parte dello Stato che da un lato (piano triennale) spinge sul cloud e dall’altro (ANPR, piattaforma prevista dal piano stesso) consente l’accesso solo a macchine localizzate nella sede comunale (ps: l’issue non si riferisce solo alla web app ANPR ma, sembra, anche al’accesso via web service).

Da un altro punto di vista: aprire un servizio di certificazioni online al cittadino, non è alla fine un accesso non direttamente effettuato da un ufficiale di anagrafe?

Enfatizzando: perche’ l’agente di polizia locale non puo’ accedere ad ANPR mentra qualsiasi cittadino puo’ fare certificati online tramite un “sindaco virtuale”? Nel tuo caso se scegli il sindaco virtuale milanese puoi certificare tutta Italia (ps: hai provato a certificare un estraneo?). Quale e’ la differenza fra un accesso via WS da parte di un ufficio e l’accesso via WS da parte di un cittadino che richiede un certificato tramite un servizio online messo a disposizione da un comune che, evidentemtente, si presenta ai WS di ANPR con una qualche utenza accreditata?

Ecc. ecc.

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si in effetti seguendo alla lettera la risposta su github … non si potrebbero nemmeno emettere certificati ANRP anche dei soli residenti.

In pratica la risposta dice: dietro lo schermo ci deve essere un essere umano in carne e ossa, nominato dal suo sindaco “ufficiale d’anagrafe”.