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Scadenza 31 marzo posticipata?

Buongiorno,
Su suggerimento di chi ha un ruolo più alto del mio e per fare chiarezza, pongo un quesito riguardo ad una scadenza inserita nel piano Triennale (versione attuale)

La scadenza è quella del marzo e prevede per quella data l’adozione di spid al 100% dei servizi della PPAA.
Si veda :
https://pianotriennale-ict.readthedocs.io/it/latest/doc/04_infrastrutture-immateriali.html#piattaforme-abilitanti

Ricapitolando:
-il DPCM istitutivo di SPID imponeva 24 mesi dall’avvio del primo IdP per l’adeguamento a SPID (non parlava di switch-off dei sistemi pregressi). Il termine è scaduto a dicembre 2017.

-sul CAD (aggiornato nel 2018) è venuta meno la data di fine marzo e si rimanda ad un DPCM che non può essere il precedente (perchè passato) ma necessariamente uno di probabile futura emanazione.

Sul piano triennale c’è la data del 30 marzo 2018 e non si comprende se costituisce un vincolo o solo un’indicazione.

Inoltre :

  • nessuna delle amministrazioni centrali ha fatto lo switch-off (e molte non hanno ancora migrato i propri servizi)

  • rimangono aperti diversi aspetti (a esempio la possibiltà di rilasciare credenziali che permettano ad un genitore di agire in nome e per conto del figlio )che non consentono di dismettere le attuali credenziali e processi di verifica

  • non è prevista alcuna sanzione ne per la non completa adesione a SPID tanto (e meno per il mancato switch-off)

-Il piano triennale per propia natura è un documento vivo che può subire aggiornamenti e revisioni anche continue.

Tutto questo detto:

  1. come occorre interpretare la scadenza del 31 marzo indicata nel piano triennale?
  2. qual’è la pianificazione obbligatoria per gli enti e cosa è previsto in caso di inadempienza

Grazie

PS: ovviamente è auspicabile che ci sia sempre la massima accelerazione da parte di tutti.

1 Like

Io fino a che non vedo proroghe ragiono come se la scadenza del 31 marzo sia ancora un obbligo da adempiere e quindi spingo il più possibile sulla mia Software house per la messa a regime dello SPID.

Buongiorno Luca,

la scadenza è e rimane quella indicata nel Piano Triennale, dove nella sezione 4.2.3 Linee di Azione testualmente si dice:

Le Pubbliche amministrazioni devono implementare SPID in tutti i servizi digitali che richiedono autenticazione sia quelli già esistenti che quelli di nuova attivazione, entro marzo 2018, ovvero entro 24 mesi dall’attivazione del primo Identity Provider, come definito dal D.P.C.M. 24 Ottobre 2014. L’implementazione si conclude con la controfirma, da parte di AgID, della convenzione SPID inviata dalla PA.

Questa linea di azione chiarisce anche che il termine è Marzo 2018, non Dicembre 2017 e neanche il 16 Febbraio 2018, utilizzato in qualche occasione perché data della firma della convenzione da parte del primo IdP.

Per quanto riguarda lo switch-off, mi sembra ragionevole che prima di procedere si capisca quale è il livello di adozione dell’identità digitale SPID, come indicato appunto nel CAD.

Infine, è vero che il CAD non prevede sanzioni per le amministrazioni inadempienti. Invitiamo tutti a segnalarci ritardi nell’implementazione, in modo che si possa provvedere a sollecitarli.