menu di navigazione del network

Schema repository

Un servizio che riterrei molto utile sarebbe la disponibilità di un repository ufficiale per gli schemi xml che vengono via via normati da AgID.
Oggi osservo una significativa confusione, tanto per fare alcuni esempi:

Un buon esempio da cui partire mi pare sia la pubblicazione degli schemi del progetto Inspire: https://inspire.ec.europa.eu/XML-Schemas/Data-Specifications/2892

3 Likes

mi pare un’ottima idea! e GitHub sarebbe perfetto, anche per avere il versioning e l’issue tracking

1 Like

Ritengo la cosa molto interessante.

echo “Registro XML schema” >> todo-list :slight_smile:

Umberto Rosini
Agenzia per l’Italia Digitale

1 Like

Buonasera,

volevo contribuire alla discussione con alcune riflessioni in merito allo schema repository.

Una prima considerazione preliminare: un repository di schemi xml utilizzati nella pubblica amministrazione è di fondamentale importanza per avere una visione completa dei modelli dati utilizzati e per permettere l’intelliggibilità dei documenti xml nella conservazione digitale di lungo periodo (e quindi anche per i futuri poli di conservazione).

Questo repository dovrebbe essere paragonabile come importanza al catalogo delle basi di dati con una serie di procedure procedure di sottomissione, aggiornamento e documentazione.
Gli schemi disponibili dovrebbero essere validati e resi disponibili nel lungo periodo con un URI univoco, persistente con un hash verificabile (valutando anche modalità di conservazione digitale degli schemi stessi).
Questa responsabilità dovrebbe essere in capo ad AGID che deve garantirne l’accesso e la la persistenza (conservazione) nel tempo.
Dal punto di vista tecnico si possono utilizzare esperienze di URL persistenti già disponibili nel mondo dei beni culturali o studiare anche anche meccanismi similari ai DNS.

Vi ringrazio

Costantino Landino

3 Likes

Nella sezione Dati del piano triennale è indicata un’azione relativa alla costruzione di un registro
di ontologie e vocabolari controllati. Tale registro è attualmente in fase di sviluppo utilizzando standard del web semantico (e.g., RDF, OWL, SPARQL). Possiamo valutare per rilasci futuri di
integrare in tale registro anche gli schemi xml, sebbene questi richiedano una gestione a parte e
diversa rispetto a quella che stiamo attualmente prevedendo.

Saluti,
Raffaele (TD) e Giorgia (Coll. AgID)

3 Likes

Buonasera,

scusate il ritardo nella risposta ma, le notifiche si sono autospammizzate(!).

La possibilità di integrare questo servizio nel registro del web semantico è interessante ed amplierebbe lo spettro dell’offerta.
Ci sono chiaramente delle differenze di procedure e di validazione ma potrebbe essere un rilascio strategico per il futuro della conservazione dei documenti.

Grazie

Costantino Landino

1 Like

Concordo sull’opportunità di un repository condiviso e gestito centralmente. Eviterebbe le numerose difficoltà che incontriamo nel corso del nostro lavoro.

In merito alla Circolare 60 del 23 gennaio 2013 segnalo che i due riferimenti dtd ed xsd in coda differiscono in diversi punti. Validando con i due file estratti si ottengono risultati diversi.