Sostituzione CIE

Come si può sostituire una CIE che sembra avere il chip non funzionante?

la devi rifare presso il tuo comune di residenza

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Io mi sono recato in Comune, su consiglio via mail del Sistema di assistenza CIE, per esporre il problema…mi hanno dato un numero telefonico…che a sua volta mi ha dato un altro numero telefonico…che a sua volta…alla fine mi è stata data la mail del…Sistema di assistenza CIE !!! Questa è l’Italia…

Succede anche in altri paesi. Forse solo meno spesso.
Io mi recherei in Comune con copia della mail del Servizio Assistenza CIE. Non e’ chiaro quanto sia grande il Comune in oggetto, ma c’e’ probabilmente un Assessore ai Servizi Demografici, certamente un Sindaco, Consiglieri di riferimento per le Sue simpatie politiche e cosi’ via. Oltre che lamentarci della mala amministrazione noi cittadini dobbiamo anche cercare un contatto con i responsabili, fare presente il nostro punto di vista.
Se poi si tratta di un micro-Comune commissariato resta l’opzione di rivolgersi ad altro Comune. Proprio per la CIE molti piccoli Comuni si coordinano per l’uso del terminale e del lettore di impronte.

Io penso che i problemi vadano risolti e quindi vanno spiegati bene e bisogna rivolgersi a chi può risolverli, è inutile sia un atteggiamento polemico sia pensare che un organo politico possa risolvere questioni amministrative (l’interferenza politica è una delle peggiori ragioni di un certo malaffare italiano: ognuno nella Pubblica Amministrazione ha il suo ruolo ed è bene che resti così…). Che tipo di problema ha riscontrato l’utente? Chi è davvero in grado di risolvere problemi di questo tipo? È il Servizio demografico del Comune, è il Ministero dell’Interno, è l’IPZS? In che fase dell’iter sta l’intoppo? Se non è chiaro questo non ne usciamo e il balletto di telefonate non serve…

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Non capisco il ricorso all’assessore, francamente… il rilascio della CIE non è sicuramente tra le sue competenze. E’ necessario che l’ufficio servizi demografici si occupi della questione, innanzitutto verificando se effettivamente il chip non funziona, leggendola con il loro lettore e poi preoccupandosi di dare al cittadino le indicazioni in merito, troppo facile dare un numero di telefono. A fronte di un muro di gomma non rimane che “smarrirla”, ma poi è necessaria la denuncia…

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E’ ovvio che dovrebbe fare tutto l’ufficio, a semplice richiesta e senza creare problemi. Io ho fatto riferimento allo scritto di @Max66 Se effettivamente ha luogo lo scaricabarile reciproco, cosa deve fare il cittadino? In ultima analisi c’e’ il TAR, un passo preliminare e’ quello, per l’appunto, di rivolgersi al Sindaco o suo delegato.
Qualche mese fa dovevo attivare online la nuova Tessera Sanitaria. Non funzionava. Palesemente al server ASL della mia Regione non avevano installato i nuovi certificati. L’ufficio assistenza mi ha proposto “n” volte di spegnere e riaccendere il mio PC, che ovviamente non risolveva il problema. La soluzione e’ stata un’interrogazione di alcuni consiglieri di opposizione all’Assessore regionale alla sanita’. Dopo 24 ore i certificati erano installati e funzionanti :slight_smile:
Noi cittadini non dovremmo attivarci solo al momento delle elezioni, ma ogniqualvolta e’ necessario. Fermo restando che idealmente i problemi qui descritti non dovrebbero neppure insorgere.
P.S. Ho l’eta’ per ricordare quando deputati e senatori erano effettivamente originari delle Regioni che rappresentavano. Quasi tutti mantenevano un ufficio nel loro Collegio elettorale al quale chiunque si poteva rivolgere per problemi altrimenti irrisolvibili. Il rapporto diretto non ha solo connotazioni negative, quali le raccomandazioni o peggio, ma anche positivi, quando l’amministrazione ha limiti oggettivi e alcune soluzioni diventano per forza di cose politiche.

Buongiorno @Max66,

la procedura che ha seguito è corretta.
Se ci indica il Comune presso cui si è recato interveniamo mediante il servizio di Assistenza CIE contattandolo e chiedendo la riemissione senza oneri.
Ci faccia sapere.
Saluti.

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No io non sono d’accordo sul coinvolgimento della parte politica. queste sono questioni tecniche e semmai va scalata la catena delle responsabilità. Un politico non si deve e non può occuparsi di questo. Piuttosto una bella segnalazione al difensore civico digitale…

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Una persona che conosco ha avuto lo stesso problema qualche mese fa.
CIE nuova non riconosciuta su PC con il lettore tedesco e su due cellulari diversi.
È andato allo sportello del comune dove si chiedono/rilasciano le carte di identità, ha spiegato il problema, l’hanno mandato da un altro impiegato sempre dello stesso ufficio che ha provato anche lui la CIE, e visto che neanche a lui funzionava ha fatto fare richiesta per una nuova CIE sostitutiva, non so se ha dovuto dare anche nuove foto, ma neanche due settimana dopo aveva la nuova CIE ritirata direttamente allo sportello comunale.
Come spesso accade la differenza tra un servizio che funziona ed un che non funziona la fanno le persone che ci lavorano.

Purtroppo devo dare ragione a chi lamenta inefficienza, incompetenza e ( mettiamolo pure) un pò di menefreghismo di qualcuno della PA…
A fronte della non rilevazione del chip, ho fatto tutte le prove che mi erano state suggerite ( APP Idea, altro cellulare ecc.) , quindi , non avendo trovato la soluzione, mi sono rivolto al comune ( Municipio 13 di Roma) che mi ha fornito un numero verde 800263388 che rimanda al numero verde per i comuni e poi riaggancia. Il numero verde dei comuni, per i cittadini rimanda a quello fornitomi dal Comune (in modo errato tralasciando una cifra tra l’altro…) e riaggancia anche questo… Ergo… Sono ancora con la CIE non funzionante senza avere referente idoneo. Quindi che si fa in questi casi?