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SPID cittadini residenti all'estero

Buongiorno a tutti,

Sono una cittadina italiana residente all’estero e registrata all’AIRE.
Bloccata in Italia causa COVID19 e lavoro in remoto, ho deciso di approfittarne e cercare di risolvere un paio di questioni burocratiche in loco, tra cui la richiesta di una identità SPID.
L’ingenua!

Riassumo brevemente le mie traversie, nel caso qualcuno avesse risolto la faccenda e voglia condividere suggerimenti.

  1. Mi reco in posta per fare la procedura di persona. La sportellista, molto perplessa alla mia spiegazione che sono cittadina italiana residente all’estero, balbetta di non essere sicura che la cosa si possa fare. Va ad informarsi dalla collega, torna dicendomi che si può e cominciamo la procedura di registrazione. Procedura che si arena nel momento in cui fornisco come numero di recapito telefonico il mio cellulare britannico. In un perfetto sketch da “computer says no!”, mi informa che non può cambiare il campo del prefisso internazionale.
    Alle mie insistenze che dovrei poterlo fare, come specificato qui (https://www.spid.gov.it/richiedi-spid) ribadisce che non si può fare niente. Mi chiede come mai poi dovrei fare questo SPID che “in fondo serve solo per cose come l’INPS…”.

  2. Decido di provare a compilare il modulo a casa on line e recarmi in posta per il riconoscimento. Riesco (magicamente) a cambiare il prefisso internazionale del cellulare nel form ma l’OTP che mi dovrebbe essere stata spedita via SMS per completare la procedura non arriva mai.

  3. Decido di provare con la scansione del passaporto elettronico. La procedura continua finché, ancora una volta, ci areniamo sul numero internazionale che riesco ad inserire, ma al quale non arriva nessuna conferma via SMS, impedendomi di completare la registrazione.

  4. Torno in posta, spiego la faccenda. Lo sportellista (diverso) priva a completare la registrazione ma insiste che non può inserire un numero non-italiano e dopo un botta e risposta di ipotesi suggerisce che io faccia la registrazione con il numero italiano di mia madre (no comment), che poi posso modificare tramite la app PosteID.

  5. Registrazione effettuata, accedo alla mia pagina e cerco di cambiare il numero di cellulare tramite la app. Messaggio mi informa che non ho le credenziali per farlo.

  6. Chiamo il servizio clienti che (dopo 2 telefonate che eccedono i 20 min di attesa) finalmente mi mette in contatto con un operatore che mi fornisce una nuova password e mi garantisce che potrò cambiare il numero di cellulare dalla mia area personale. Riprovo, riesco a cambiare il mio numero di telefono ma resto indefinitamente in attesa di un SMS che non arriva, necessario per completare la procedura.

  7. Scrivo al servizio clienti chiedendo lumi. Silenzio. Per inciso, per poter inoltrare una domanda vengono richiesti moltissimi dati personali del tutto irrilevanti, quando basterebbe un nome e un indirizzo e-mail (per quale motivo devo fornire data di nascita, indirizzo, c.f. e un numero di cellulare che DEVE essere italiano per compilare un modulo che chiede semplicemente come completare una registrazione? Tutto ciò è conforme alle norme GDPR che impongono di limitare la raccolta dei dati personali al minimo indispensabile?)

Ora.
Non posso credere di essere la prima cittadina italiana residente all’estero in questa situazione. Non posso credere di essere l’unica che non ha un numero di telefono italiano. L’AGID parla chiaramente di possibilità di ottenere la registrazione come residenti all’estero e non richiede di possedere un numero italiano.
Qualcuno ha idea di come uscire da questo assurdo cul-de-sac?

Grazie!
Anna

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Purtroppo non mi sorprende. Sia SPID che CIE sono ancora completamente immature su questo aspetto - la questione di noi residenti all’estero, che ho seguito con attenzione, non è ancora stata affrontata in modo sistematico. Credo davvero che tu sia uno dei primi 50-100 che stanno provando dei circa 4-5 milioni AIRE (assieme agli altri dell’altro thread attivo sull’argomento).

La risposta alla Little Britain riflette l’immaturità generale e il loro non saper nulla dell’argomento, la risposta “è sicura di volerla” un atteggiamento culturale da sopprimere con violenza che c’è solo nella PA italiana (all’estero non si permettono di entrare in merito sperando di lavorare meno: se hai diritto a un servizio lo devi poter fare, punto - anzi si scusano). Peccato per il problema del numero. Anche paradossale, visto che ho un conto Poste su cui ricevo perfettamente l’SMS di controllo a ogni accesso sul mio cellulare olandese.

Consiglierei di provare piuttosto a fare la CIE nel Comune di riferimento in Italia (che credo rimanga l’opzione principale visto che all’estero sono attivi solo pochi consolati in Europa), ma anche lì non ci sono garanzie di successo (a cominciare dalle liste di attesa).

Grazie Luca. Mi riconforta vagamente sapere che non sono l’unica a trovare sconcertante (e irritante) l’interazione con la Pubblica Amministrazione.

Un’altra opzione suggerita dallo sportellista è che io cambi il mio numero di telefono tramite la PostePay. Inserisci la tessera nell’ATM, accedi ai tuoi dati di contatto e li aggiorni. Ora, io la feci anni fa, da studentessa universitaria, non la uso da parecchio e al momento in ogni caso è in un cassetto in un appartamento di Londra quindi non si risolve subito. Anche se riuscissi a fare tutto ciò, temo che la procedura si fermerebbe di nuovo se fosse necessario ricevere un SMS di conferma!

Ho chiesto perciò allo sportellista se potesse lui accedere con le mie credenziali e verificare
a. se una carta PostePay risulta ancora intestata a me
b. con che dati.
Impossibile.
In ogni caso per “regolarizzare la situazione della sua carta” (i.e. ricevere un nuovo PIN se me lo fossi dimenticato) ci vorranno “6 settimane, glielo dico subito”.
Ho richiamato il servizio clienti. Stavolta il messaggio automatico dice che ci sono talmente tante chiamate in linea che “vi invitiamo a riprovare in un altro momento”.

E’ stato più semplice chiarire la faccenda con il Belgio, dove comunque per accedere ho dovuto consultare l’helpdesk ripetutatmente e in olandese.

Vorrei segnalarti che in quest’altro thread, @l.scorcia segnala en passant che la registrazione SPID consente l’uso di telefoni esteri. Forse puoi scrivergli chiedendo a quali identity provider si riferisca. Di nuovo in bocca al lupo!

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E’ possibile che il problema sia con il tuo cellulare?
Io sono residente in USA da 25 anni.
Ho fatto lo SPID con PosteID App da casa e ho messo il mio cellulare in USA senza problemi…
iR

Grazie Robert,
Parte del problema è che non riesco materialmente ad inserire un numero internazionale nel form neanche volendo perché il campo del prefisso internazionale è “bloccato” a +39.
Lo stesso problema ce l’aveva l’addetto alle poste.

Dopo una trafila di telefonate (il servizio clienti di PosteID è di una maleducazione rara) che ormai dura da mesi e una serie di ticket aperti con promessa di contatto che non è mai avvenuto, oggi mi sono sentita dire esattamente questo, che il problema è il mio gestore telefonico britannico.

Resto perplessa visto che non soltanto ricevo regolarmente telefonate ed sms da privati italiani e non ma anche che il servizio clienti italiano di Paypal non sembra avere problemi a contattarmi.
Mi sono anche sentita rispondere che “il problema potrebbe presentarsi anche con numeri italiani, signora guardi che è pieno di casi simili”.

Continuo a non capire, credo che l’unica soluzione sia provare a chiudere il profilo e riaprirlo partendo da zero con il numero inglese.

To be continued…
Anna

Stesso problema. Non riesco ad inserire il mio numero britannico.

Ciao Anna. Mi chiamo Giovanni e sono residente in Brasile ed iscritto anch’io all’AIRE. Ho provato anche io a registrarmi per avere una identità SPID via internet al sito delle Poste Italiane. Ma non c’è stato nulla da fare. Arrivo fino alla richiesta del secondo numero di codice mandato via tel. cell., che ovviamente è brasiliano, ma nulla. Non arriva nulla. Io direi che più che “immatura la procedura”,come ti hanno scritto in una risposta, secondo me sono dei “peracottari” e chi ha programmato la procedura elettronica non sapeva quello che faceva. Immagina che se vuoi far presente all’assistenza di Poste Italiane del problema riempiendo un LORO modulo non ci riesci perchè il suddetto modulo non permette di scrivere il codice del paese di origine del cellulare, nel mio caso +55.
Un saluto.

Problema ancora irrisolto, gente!
Mi consola marginalmente sapere di non essere l’unica in questa situazione - ma non molto. Ho avuto numerose telefonate con il servizio clienti di Poste. Mi è stato detto tutto e il contrario di tutto.

Ho chiamato il numero di contatto che mi è stato inviato via mail solo per sentirmi dire con tono molto seccato “signora, lei ha sbagliato numero”. Quando ho fatto notare che il numero mi era stato fornito da Loro mi è stato detto che non era possibile (!) e che comunque “le dico subito che non è possibile avere un’identità SPID con un numero estero”. Faccio notare che sono sicura lo sia, l’operatrice insiste di no. Chiamo al numero che lei mi dà. Altra operatrice mi interrompe mentre cerco di dire “non riesco a cambiare il numero di telefono associato a…” interloquendo che “signora, guardi che è facilissimo!” con il tono infastidito di chi spiega come si incolla un francobollo - quando aggiungo che sì, credo sia una procedura all’altezza delle mie facoltà intellettive in generale, ma non riesco a completarla per ragioni non dipendenti da me, risponde offesa.
Mi dice che segnalerà il caso e mi chiameranno entro una settimana. Naturalmente non ricevo nessuna chiamata.

Esausta ho provato a cambiare il numero con un altro numero italiano… e non riesco a fare nemmeno quello! Lo modifico, leggo un messaggio che dice che mi verrà confermato via mail l’avvenuto cambio ma non ho mai ricevuto nessuna email (ho ripetuto la procedura 2 volte in 2 settimane).

L’unica soluzione (forse) mi pare cancellare l’account e aprirlo con un altro gestore.
Se qualcuno ha suggerimenti alternativi, sarei felice di sapere come uscire da questa impasse visto che devo “liberare” il numero associato al mio account perché mia madre lo possa usare.

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Ciao! Credo che tu abbia ragione. Ho provato varie volte con Sielte, ma sono anche questi dei peracottari. A qualunque ora mi collego per prendere un appuntamento mi appare questo messaggio:
Al momento le agende dei nostri operatori sono al completo pertanto per la giornata odierna non è possibile fissare nuovi appuntamenti. Ti invitiamo a riprovare domani.

Cascano le braccia.

Ci sono un sacco di fornitori, ce ne sarà di certo uno che vi funzioni…

Ultimo aggiornamento.

Ho provato a cambiare il numero di cellulare con un altro numero di cellulare, entrambi italiani. Completo la procedura, leggo messaggio che il cambio di numero verrà confermato a breve e niente accade.
Ho provato già 3 volte, nisba.

Oggi sono andata in posta a chiedere delucidazioni. Mi è stato detto per l’ennesima volta che non posso avere un numero non-italiano (cosa inesatta) poi che non sono sicuri che il numero si possa cambiare, infine che l’unica opzione è chiudere la pratica e riaprirne una nuova, ma anche così “non sono sicura che funzioni”.

Credo abbia ragione @ettoremazza, l’unica è abbandonare la nave a questo punto…

Ma perchè questa fissazione con Poste poi ? Ancora per gli italiani… ci sono 8000 uffici postali, ma se uno è all’estero che gliene frega…

mah, perché quando lo feci mi trovavo in Italia.
Visto che mi sono sentita dare della fissata per pretendere che la pubblica amministrazione funzioni, consigli o buone esperienza con un provider alternativo?

Io posseggo spid quasi con tutti gli IDP, ultimamente sto usando con soddisfazione SIELTE che consente di gestire con la stessa APP più SPID di persone diverse, ma da quando ha aggiornato la app anche Infocert sembra decente.

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Nessuna fissazione, mi sarebbe piaciuto farlo con loro. Comunque hai ragione, ho appena finito di prenotare la web-chiamata per il 14 di aprile con SIELTE e ci avrò messo 5 minuti. Col messaggio di conferma sul mio cell. brasiliano nessun problema, ricevuto il codice dopo ,forse, 2 secondi. Quelli di POSTE.IT sono dei peracottari, dispiace dirlo, ma è così.

Abraços!

oh, bene! Lo propongo anche a mia mamma, allora, visto che sono in attesa di disassociare il numero (altra operazione a quanto pare possibile in teoria ma non nei fatti)

Anche io non riesco a ricevere il codice OTP su cellulare britannico quando cerco di registrarmi. Sono in grado di cambiare il prefisso internazionale (+44) e quindi inserire il mio numero di cellulare (ne ho due, con gestori differenti, ma nessuno dei due riceve l’SMS di conferma).
Ho quindi abbandonato il servizio PosteID. Uso invece Sielte e Register.it, che fin’ora hanno funzionato bene.

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Perfetto, grazie per la conferma, proverò con SIELTE.

Qualcuno è riuscito con successo a chiudere un profilo con le poste? Perché mi sto scontrando con diversi ostacoli anche qui.

Cioè ? Che intendi chiudere ?