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SPID. E i non residenti?

Ho realizzato che SPID è rilasciato solo ai reisdenti in Italia o agli italiani resdienti all’estero.
Le amministrazioni pubblicano servizi che richiedono autenticazione solo tramite SPID/CIE/CNS.

Avete idee per gestire quei servizi ai quali accedono anche non residenti?

Abbastanza avventuroso e prob non per oggi, ma ti proporrei di pensare ad eidas.
Altrimenti, username e passoword alla vecchia.

eidas login (https://www.eid.gov.it/) risolverebbe per i residenti in Europa. Tu comunque dici che e’ ancora troppo teorico? ci sono poche identità digitali nazionali notificate a livello europeo?

Sono scelte organizzative non semplici: da un lato si deve spingere su sistemi di identificazione e autenticazione affidabili, dall’altro si lascia la ruota di scorta di utente e password. Anche solo a livello comunicativo è difficile da gestire.
La soluzione “Entra con SPID oppure registrati” sarebbe una sconfitta in partenza (oltre che contro legge).

EDIT (per dare concretezza):

  1. Starei valutando se mettere sotto SPID: l’accesso degli operatori economici alla piattaforma di e-procurement (cosa fra l’altro sarebbe obbligatoria stando alle “regole tecniche aggiuntive” di AgID in materia). Solo che le gare delle amministrazioni hanno una portata europea. Un caso reale di partecipante stabilito all’estero ce l’ho già. Già qui eidas login aiuterebbe.
  2. Altro servizio banale, ma che con utenti registrati e autenticati funziona meglio: la richiesta di appuntamenti. Mi viene in mente che qualche non residente potrebbe essere interessato.
  3. Non so se realmente possibile, ma un residente in Francia temporaneamente in Italia potrebbe iscrivere il figlio a un nido, a una mensa… se poi è svizzero mi sa che eidas login non ci aiuta più.
  4. Servizi che riguardano violazioni al codice della strada. anche gli stranieri prendono multe in Italia…

EDIT 2 (a scanso di equivoci): niente da dire sul fatto che SPID vada solo per residenti, chiedevo solo a chi digitalizza in altre amministrazioni se si e’ posto il problema e come lo ha (elegantemente) risolto.

Io credo che on ottica incrementale e iterativo sia normale.
Poi certo è più efficace un solo metodo, ma pensare di passare di colpo solo a spid non ìè possibile, visto che comunque ancora tanti cittadini non ce l’hanno.

Andrea

Teniamo anche in considerazione il diverso valore documentale delle due registrazioni/autenticazioni al servizio.
Forse (sto pensando adesso) in casi estremi (persone che non possono davvero avere un’identità digitale, tipo residenti all’estero) si potrebbe prevedere la consegna di credenziali brevi manu dopo riconoscimento presso l’amministrazione - ma anche questo va contro le disposizioni. Lo stesso per l’operatore economico stabilito all’estero: ci manda tutta la documentazione inqualche modo, si identifica in modo chiaro e l’amministrazione lo registra “a mano”. Certo che se le eccezioni diventano molte si paralizzano gli uffici.

Se invece si lascia aperta la porta on line del “registrati”, mai nessuno farà SPID fino a che non gli serve per avere dei benefici economici immediati.

Per la mia esperienza non è cosi. Se fai spid elimini il 99% delle autenticazioni verso la PA.
Quindi lo faccio per quello, non per autenticarmi al tuo sito.