menu di navigazione del network

Spid - Esperienze dei Cittadini


(Andrea Tironi) #5

Cosa intendi con civic engagement e civic hacking in specifico?

Andrea


(Paolo Del Romano) #6

Su questo mi associo all’invito ad avere pazienza che mi hanno fatto su altre mie riflessioni critiche. Solo 14 mesi fa all’ufficio centrale delle Poste di Chieti Centro (quindi il principale della provincia) l’impiegato interpellato da una mia alunna non sapeva neanche cosa fosse lo spid .


(Paolo Del Romano) #7

la voce civic hacking di wikipedia dice questo:
LINK


(Umberto Rosini) #8

Ciao @Paolo_Del_Romano,
Aggiungo oltre Wikipedia anche un articolo https://opengovdata.io/2014/civic-hacking/ la chiave di tutto è essere civicamente attivi per il bene della comunità il che vuol dire cooperare e stimolare il buon funzionamento delle iniziative dello Stato tra cui Spid.
Ogni suggerimento, critica e collaborazione è benvenuta.

Umberto Rosini
Agenzia per l’Italia Digitale


(Antonio Rofi) #9

Buongiorno Umberto,
ho chiaro che quanto sto segnalando non e’ rivolto a un servizio in corso di progettazione o realizzazione… tuttavia nello spirito della “interpretazione attiva” del ruolo di cittadino, segnalo quanto segue:
-sito inps: le richieste di prestazioni on line non vanno a buon fine. A mio avviso il problema puo essere determinato dal sovraccarico di rete… L’applicazione risponde dicendo che il servizio non e’ al momento disponibile e di riprovare più tardi…
Poiche in alcuni momenti della vita e’ fondamentale ricevere risposte dalla P.A. di turno e come si dice con la frase di rito “ripongo piena fiducia nell’operato della…” e’ fondamentale monitorare che i servizi permangano fruibili in esercizio…

Sempre in relazione al dialogo cittadini - PA: perché non mi e’ dato di conoscere i tempi che INPS si prende per evadere una mia richiesta? Voglio dire… il livello di servizio come si misura sui processi che vengono attivati attraverso i servizi digitali?..
Cordialita’
Antonio Rofi


(Paolo Del Romano) #10

Io ho gia’ posto questo problema in questo forum qualche mese fa.
Chiedevo infatti che Agid pensasse ad attivare degli strumenti a tutela del contribuente che non riesce a fare adempimenti telematici per disfunzioni del sistema e non riesce a portare davanti ad un giudice una prova a sua discolpa per evitare sanzioni che paraddossalmente puo’ essere chiamato a pagare.

Pensavo ad esempio ad obbligare ogni PA ad inserire un UTC Time Stamp nelle videate di blackout dei servizi via web che hanno una scadenza perentoria. Quindi accando al messaggino che dice “riprova in un altro momento” anche un identificativo della sessione di navigazione con data e ora.


(Andrea Tironi) #11

mi pare per questo ci sia la nuova figura fresca fresca del difensore civico che è stata appena istuita, oppure mi sbaglio?

Andrea


(Paolo Del Romano) #12

Il problema è che se io ho una scadenza alle ore 24 di stasera e dalle 22 in poi non funziona (per sovraccarico) il server io sono fuori termine e dopo 3 anni mi arriva un avviso di constatazione dell’adempimento tardivo con la sanzione. Come faccio io a dimostrare che io ci ho provato ma che il server non funzionava? Devo portare una prova in sede di ricorso al procedimento di “autotutela” alla stessa amministrazione oppure in sede di ricorso giurisdizionale di fronte a un giudice


(Andrea Tironi) #13

bella domanda … spero qualcuno risponda :slight_smile: non saprei sinceramente


(Marco Deligios) #14

Legge 7-8-1990, n. 241, Art. 18-bis Presentazione di istanze, segnalazioni o comunicazioni.
Dell’avvenuta presentazione di istanze, segnalazioni o comunicazioni è rilasciata immediatamente, anche in via telematica, una ricevuta, che attesta l’avvenuta presentazione dell’istanza, della segnalazione e della comunicazione e indica i termini entro i quali l’amministrazione è tenuta, ove previsto, a rispondere, ovvero entro i quali il silenzio dell’amministrazione equivale ad accoglimento dell’istanza. Se la ricevuta contiene le informazioni di cui all’articolo 8, essa costituisce comunicazione di avvio del procedimento ai sensi dell’articolo 7. La data di protocollazione dell’istanza, segnalazione o comunicazione non può comunque essere diversa da quella di effettiva presentazione. Le istanze, segnalazioni o comunicazioni producono effetti anche in caso di mancato rilascio della ricevuta, ferma restando la responsabilità del soggetto competente.


(Paolo Del Romano) #15

La legge 241/90 (sulla cd.Trasparenza) è un capisaldo della storia riformatrice del nostro paese ma ancora oggi l’attuazione è da completare. In teoria le norme ci sono ma in pratica ancora troppe volte non si riesce ad applicarle. Proprio l’introduzione massiccia del canale digitale nel dialogo PA-CITTADINI potrebbe permettere di raggiungere quegli obiettivi posti dalla 241 non ancora raggiunti.


(Antonio Rofi) #16

Grazie per le risposte trasmesse… segnalo peraltro che quanto afferma Paolo e’ cio’ che nella realta’ accade. E’ vero infatti che richiedendo una prestazione dal sito INPS ho potuto stampare la ricevuta della richiesta di prestazione (per inciso un estratto conto certificativo dei versamenti effettuati per simulazione importo pensione…) ma e’ anche vero che sulla stessa non viene riportata alcuna indicazione in merito a quando la richiesta potrebbe venire soddisfatta…Il fatto stesso che mi debba mettere in posizione di attesa (fiduciosa…) toglie al rapporto cittadino-PA la connotazione di pariteticita’ di diritto tra le parti che dovrebbe comunque connotare il rapporto stesso…


(Marco Deligios) #17

A me piacerebbe un’AgID che potesse sanzionare i comportamenti digitalmente scorretti della PA o, quanto meno, garantire che le responsabilità dirigenziali connesse con mancati adempimenti digitali vadano effettivamente in capo agli inadempienti. Un sogno?
Se il difensore civico non ha poteri sanzionatori è una figura sostanzialmente inutile.


(Andrea Tironi) #18

@emmedi Parliamone qui:


(Stefano Cattani) #19

Ieri, dovendo inserire la registrazione di un documento, ho tentato di connettermi al sito dell’Agenzia delle Entrate, come faccio da anni (pur dovendo ogni volta rinnovare la password scaduta!).
Purtroppo ieri, anzichè farmi entrare, il sito mi ha comunicato “Credenziali invalide” con un contorno di inutili raccomandazioni, ma senza specificare cosa non abbia funzionato.
Mi era già capitata la comunicazione di password scaduta, ma questo blocco mai. Per cui, dopo qualche inutile tentativo, non avendo alcuna indicazione su cosa non abbia funzionato (utente? password? PIN? altro?) ho tentato la procedura di ripristino password.
Con sconcerto ho scoperto che era necessario immettere la prima password fornita: ma chi poteva immaginare che una volta sostituita sarebbe servita nuovamente? Ne avrò cambiate almeno due dozzine e non ho idea di quale sia la prima, che in genere viene considerata usa e getta!
Senza arrendermi ho tentato con la SPID, ma ho scoperto che per il sito telematici.agenziaentrate.gov.it non può essere utilizzata.
Allora ho scritto al supporto assistenzaweb@agenziaentrate.it che cortesemente mi ha risposto che non forniscono questo tipo di supporto.

E quindi sono a piedi e non so cosa fare, se non tornare a fare la coda agli sportelli. Bella esperienza.


(Andrea Tironi) #20

@Stefano_Cattani brutta esperienza. Del resto questo spazio serve a fare degli elenchi per migliorare.


(Paolo Del Romano) #21

se non hai conservato la password originaria l’unica cosa che puoi fare è andare presso un ufficio dell’agenzia delle entrate e farti rigenerare le nuove credenziali oppure entrare con la CNS (se ce l’hai).


(Stefano Cattani) #22

Una prima proposta potrebbe essere quella di consentire la rigenerazione delle credenziali attraverso SPID. Non sarebbe troppo complesso e potrebbe essere standardizzato da SOGEI per i loro vari siti.


(Umberto Rosini) #23

Ciao @Stefano_Cattani,
direi che una volta che si implementa SPID su un servizio tanto vale collegare CF Utente su vecchio sistema di autenticazione con CF utente SPID :slight_smile:

Umberto Rosini
Agenzia per l’Italia Digitale


(Stefano Cattani) #24

Così dovrebbe essere, ma la cosa che infastidisce è che al minimo impiccio (diciamo smarrimento della password, anche se non è il mio caso) bisogna ripetere un iter inconciliabile con tutti i migliori propositi.
Intanto il mondo delle banche va avanti spedito, l’autenticazione a due fattori è disponibile anche sui social e noi siamo qui a parlare del sesso degli angeli.
La SPID è disponibile per il 730 ma NON per i servizi telematici dell’AdE, e allora che ci faccio??