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SPID only - Impatti per utilizzo dei servizi con ruoli da Cittadino

Ciao a Tutti,
la questione è di tipo giuslavorista piuttosto che tecnica. Con il DL Semplificazione si sta procedendo ad una semplificazione delle modalità di accesso SPID/CNS/CIE ai servizi offerti dalla PA ai cittadini. Ora come è ben noto tantissimi sono i servizi che sono acceduti con ruoli diversi da “cittadino” (esempi: operatori intermediari, professionisti per i propri clienti ecc.). A tal fine AgID ha predisposto delle linee guida sul tema (https://www.agid.gov.it/sites/default/files/repository_files/linee_guida_identita_digitale_per_uso_professionale_v.1.0.pdf), ora la domanda che sottopongo alla community è la seguente:

  1. si ha visibilità di come le PA stanno indirizzando la cosa per i propri “operatori” cioè se prevedono per i propri amministrati che agiscono come operatori l’utilizzo delle proprie credenziali SPID/CNS/CIE per svolgere la propria attività professionale;
  2. se esistono IdP accreditati che rilasciano credenziali ad uno professionale (register.it ne è uno?);
  3. qual’è il workflow di accreditamento di una identità verso una persona giuridica (es: come farebbe una PA a dichiarare che Tizio e Caio possono agire per conto della PA).
  4. ad ogni modo, sapete se AgID si sta preoccupando della cosa alla luce del DL e dello stesso piano triennale?
    Grazie per eventuali contributi
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Per quanto ne so né AGID, né il Ministero, né le Amministrazioni centrali si sono poste il problema della delega di funzioni. Se nulla si muove suppongo che lo status di “incaricato per conto di” e figure assimilate saranno gestiti fuori SPID e all’interno dei siti delle PP.AA., da parte di chi è già oggi abilitato ad autorizzare altre figure in relazione al proprio ruolo (amministratore locale, responsabile, soggetto interessato ecc…); ipotizzo che ognuno accederà col proprio SPID personale.