SPID senza tessera sanitaria

Salve a tutti,

Sono cittadina Italiana residente a Londra. Devo fare lo SPID per ragioni fiscali, e il procedimento e’ andato avanti, fino a che non mi hanno rifiutato lo SPID perche’ la mia tessera sanitaria era scaduta!
So che non posso richiederne un’altra in Italia perche’, essendo iscritta all’AIRE, me la negherebbero in quanto non posso usufruire del sistema sanitario nazionale.

Alcuni siti dicono che non importa se la tessera sanitaria e’ scaduta, ma data la mia esperienze, so che non e’ cosi. Il seguente sito SPID - Domande frequenti | Guide pec.it suggerisce di esibire il tesserino del codice fiscale, ma mia madre mi ha detto che questi non sono piu’ validi.

Pare che il cane stia cercando di mordersi la coda. Qualcuno cortesemente potrebbe aiutarmi?

Buongiorno!
Come ben sapra’, la burocrazia in Italia non e’ la stessa di UK. Pragmatismo e buon senso nella penisola sono merce rara e le formalita’ hanno il sopravvento su tutto.
Premesso questo, si possono valutare diverse strategie.

  1. I fornitori SPID sono nove e ognuno puo’ applicare regole diverse. Quello che per loro e’ importante e’ la garanzia sull’identita’ di una persona.
  2. La Tessera Sanitaria non e’ l’unico documento che contiene il codice fiscale. Probabilmente puo’ farsi rilasciare un documento simile dal Consolato o dal Comune AIRE. Tra l’altro, a parte pochissimi casi, il codice fiscale e’ facilmente derivato da cognome, nome, data di nascita, sesso e comune di nascita. A meno di non chiamarsi Mario Rossi ed essere nati a Roma la probabilita’ di dichiarare un C.F. falso e’ prossima allo zero.
  3. Una Tessera Sanitaria puo’ scadere, un codice fiscale no, quindi dovrebbe venire in ogni caso accettata a riprova del C.F.
  4. Ho sentito che alcuni fornitori SPID proprio per agevolare i cittadini all’estero hanno una app che legge il chip biometrico del passaporto tramite uno smartphone. Anche questo puo’ dare ragionevole certezza che il passaporto sia in mano al proprietario che dichiara di essere se’ stesso.
  5. In quasi tutti gli ambiti, e certamente per l’accesso ai siti INPS, Agenzia Entrate ecc. si puo’ usare la carta d’identita’ elettronica (CIE). All’inizio veniva rilasciata solo in Italia, da qualche mese la si puo’ richiedere anche presso Ambasciate/ Consolati nei paesi UE. Non so riguardo UK, dato il nuovo stato post Brexit.

I suggerimenti di cui sopra non garantiscono il successo, purtroppo. A quanto ho sentito raggiungere Ambasciata e Consolati in UK e’ praticamente impossibile, o con tempi di attesa demenziali. Inoltre i suggerimenti sopra indicati sono razionali, mentre l’amministrazione italiana, come ben risaputo in questo Forum, abbonda di questioni irrisolte tipo riconoscimento di nomi accentati, PIN scaduti, server che vanno in tilt a meta’ di una registrazione cosi’ che non si puo’ andare ne’ avanti ne’ indietro, numeri di cellulari che vengono accettati o anche no e cosi’ via.

C’e’ infine una scappatoia, anche se pensata per altri scopi. L’Estonia emette credenziali di identita’, legate a una carta d’identita’ elettronica, con le quali si puo’ entrare in siti di tutti gli Stati Membri UE che fanno parte del sistema, e anche l’Italia e’ molto attiva in questo senso. La questione e’ ancora agli inizi e un po’ alla volta diversi siti si stanno adeguando e accettano le credenziali europee, Estonia compresa. Se i siti che le servono hanno il simbolo “eIDAS”, puo’ entrare in questo modo. La carta estone vale inoltre per firmare elettronicamente documenti ed e’ riconosciuta in tutta la UE. Non e’ detto pero’ che in tutti i paesini e tutte le amministrazioni lo sappiano, e quindi l’utilita’ pratica puo’ essere limitata. Ma si puo’ tenere presente. Puo’ cercare in Internet “Estonia e-residency”.

Se per caso ha recentemente vissuto in altri paesi UE ed ha credenziali elettroniche, anche con queste puo’ entrare nei siti italiani con accesso “eIDAS”. Al momento sono riconosciuti una dozzina di paesi.

Il tuo caso ricade nei casi previsti dall’Avviso SPID n°7 dell’Ottobre del 2017, che recita:

I gestori di identità SPID possono fornire l’identità digitale anche ai cittadini italiani residenti all’estero purché gli stessi abbiano a disposizione i documenti necessari per la registrazione: tessera sanitaria con codice fiscale e un documento d’identità valido (uno tra carta d’identità, passaporto o altro documento).
In assenza della tessera sanitaria, il cittadino potrà esibire il tesserino del codice fiscale che nel retro riporta il “Numero di identificazione della tessera [omissis].
Se sprovvisto del tesserino del codice fiscale, il cittadino ne potrà fare richiesta all’Agenzia delle Entrate per il tramite dell’Ufficio consolare di riferimento.

Grazie molte per le risposte. Per caso sapete quali fornitori sono stati utilizzati da altri cittadini residenti a Londra? Naturalmente posso accedere ad una list online, ma mi piacerebbe avere delle esperienze di prima mano.

La domanda e’ molto specifica e questo Forum e’ frequentato soprattutto da persone in Italia e che si occupano di cose italiane.
Nei tuoi panni proverei a contattare qualche forum londinese di connazionali, ce ne sono certamente diversi, o anche chiedere al Consolato - sempre che si riesca a raggiungerli.
Dovrebbero essere i fornitori SPID i primi a dare le informazioni su se’ stessi. Essere obbligati a cercare altrove la racconta lunga sul loro atteggiamento. Una societa’ SPID intelligente e orientata al pubblico servizio in citta’ come Parigi, Londra o New York avrebbe da tempo aperto uno sportello fisico. Ho specificato: “intelligente e orientata al pubblico servizio”. :wink:

Sielte ha una pagina di contatto (I Contatti di SielteID) per problematiche di login e info. Prova a sentirli per capire se possono aiutarti.

Grazie mille a tutti, speriamo di farcela con un po’ di fortuna!

La soluzione per il suo problema è facilissima. Si deve munire del certificato di attribuzione del codice fiscale, il quale viene emesso dal consolato (se non ha un certificato emesso dall’Agenzia delle Entrate da quando abitava in Italia, dato che questi certificati non hanno scadenza). La procedura per ottenere detto certificato è online, ma siccome il consolato di Londra è un disastro, può capitarle di dovere attendere più di 1 mese. Più info qua: Codice Fiscale e SPID

Continuo a non capire perche’ se uno si chiama Asdrubale Degiuliicesari ed e’ nato a Moncenisio (TO) il 15/6/1993 debbano fargli storie se dichiara di avere codice fiscale DGLSRB93H15D553X e magari ripromette di presentare il certificato in un momento successivo. Con SPID potrebbe accedere ad ANPR e produrre immediatamente il certificato. O si potrebbe anche permettere al fornitore SPID di guardare in ANPR e verificare il codice fiscale.
Soluzioni pragmatiche e razionali sono sempre possibili, se c’e’ la volonta’.
En passant, Moncenisio ha 41 abitanti, tra i loro problemi l’omocodia, stesso codice fiscale per persone differenti, non e’ certamente prioritario. A Roma e Milano starei piu’ attento con i Mohammed, Singh e Wang nati il 1/1, data assegnata d’ufficio quando quella vera e’ sconosciuta. In questi casi un controllo o due in piu’ e’ certamente necessario.
Forse l’unica debolezza del C.F. italiano e’ di basarsi sul codice catastale del comune o stato estero di nascita per cui comuni di 30 abitanti hanno il loro codice catastale particolare, cosi’ come anche Roma e Milano ne hanno uno solo. Cina e India hanno un codice, San Marino e Andorra anche. La probabilita’ che due cinesi nati lo stesso giorno e con lo stesso nome decidano di trasferirsi in Italia e’ molto piu’ elevata che non nascere in due a Moncenisio lo stesso giorno e portare lo stesso nome.