Spid verrà "spento"?

una ragione per cui lo spid sopravvive è che permangono servizi pubblici senza accesso con CIE, come il GSE.

1 Mi Piace

Due anni fa avevo scritto a GSE, attenzione responsabile IT, esattamente a proposito di questo. Non ho ancora avuto il piacere di una risposta.

Nel 2022 avevo esplicitamente indicato la questione in un articolo su una rivista tecnica, letta anche da GSE. So che si sono lamentati con la redazione, proprio a causa di quell’articolo. Ma ancora niente CIE.

intanto le informazioni mainstream si susseguono:

1 Mi Piace

Ci leggono! :star_struck:

GSE ha appena risposto alla mia email del settembre 2024 (quindi non di due anni fa, come avevo erroneamente scritto in precedenza), indicando che avrei dovuto scrivere a un altro indirizzo “richiedi supporto”. Che certamente non verrebbe letto dalla responsabile del servizio.

Che sia un caso oppure seguono Forum Italia??

Nel caso seguano Forum Italia rispondo come segue. L’accettazione della CIE non e’ un problema tecnico, e’ una decisione organizzativa e come tale va presa a livello dirigenziale. Aprire un ticket di assistenza in questa situazione non ha senso. Ha senso fare presente la questione al CDA, che riterra’ o meno di intervenire come opportuno.

Mentre se la email e’ stata una coincidenza e GSE non ci legge, beh, la cosa non cambia nulla. Tanto con CIE non entriamo lo stesso.

Questo conferma che quando si sta all’opposizione si può dire quello che si vuole ma poi quando si governa , si può (anzi si deve) cambiare idea. E io dico “per fortuna!”

Se SPID e’ usato piu’ della CIE perche’ non richiede il lettore (ma vuole uno smartphone) ed e’ gia’ conosciuto dalla popolazione, perche’ qualche struttura pubblica non si offre direttamente come fornitore SPID? C’e’ qualcosa che lo impedisce? Si potebbe avere un sistema nazionale di identita’ digitale, nei due formati CIE e SPID, dove SPID rimane a livello di sicurezza=2 e puo’ essere offerto anche da privati. Ma comunque la si rigiri, lo Stato non puo’ e non deve rinunciare a uno dei suoi strumenti principali e cioe’ il riconoscimento dei suoi cittadini e la gestione delle loro identita’. Se anche lo Stato fosse fornitore SPID offrirebbe direttamente il riferimento per il confronto con privati. I privati dovrebbero fornire come minimo gli stessi servizi e, se lo vogliono e a pagamento, anche qualcosa in piu’.

In realtà esiste già un provider SPID praticamente pubblico ed è la LEPIDA che è una spa controllata al 95% dalla Regione Emilia Romagna. Per via della composizione del suo azionariato, LEPIDA è qualificabile come “ente di diritto privato in controllo pubblico”

1 Mi Piace

Ma nel 2025 veramente non si ha un telefono scrauso da 150e (per livelli 1 e 2 non serve manco NFC ed è uguale allo spid)?

1 Mi Piace

Il telefono, non importa se scrauso o di lusso, non e’ obbligatorio e saranno scelte dei singoli se volerlo oppure no. Per l’identita’ e’ uno degli strumenti possibili, non e’ l’unico e non e’ nemmeno il piu’ sicuro.

A evitare di scrivere lunghi testi che poi non legge nessuno, un controesempio. In Italia si parte dal presupposto che la maggior parte delle famiglie abbia l’auto. Non c’e’ nessun obbligo di legge ad averla, pero’ la struttura delle citta’ e del territorio, il (non)funzionamento dei mezzi pubblici e anche una certa dose di volersi mettere in mostra spinge a un livello di motorizzazione tra i piu’ elevati in Europa. Quindi si puo’ ben presupporre che ognuno o quasi abbia l’auto. Negli USA a meno di non abitare a NYC centro e non viaggiare mai e’ di fatto obbligatorio avere l’auto, senza, non si sopravvive. In diversi paesi europei territorio, forma urbana e mentalita’ piu’ modeste non obbligano ad avere l’auto. Per lo smartphone e’ una questione simile. Possiamo essere liberi di scegliere se averlo o meno, e cosi’ facendo lanciare i nostri “segnali di mercato” alle aziende fornitrici di servizi?

Legit.
Puoi scegliere di vivere nel mondo moderno o no.
Io a volte sto seriamente valutando di vivere sul K2 senza internet e lontano da tutti :slight_smile:

1 Mi Piace

Non appena ci sara’ un SO europeo indipendente e agnostico (= funziona su diverse piattaforme) sul quale girano le varie app di identita’, pagamenti ecc. e non sara’ necessario legare lo smartphone, e i vari contratti di servizi commerciali, a un numero di telefonia mobile, allora prendero’ in considerazione l’acquisto di uno smartphone. La questione non riguarda solo l’oggetto, che di fatto e’ poi solo un computer molto meno potente di un desktop, ma il doversi identificare con un numero che a sua volta dipende da un contratto commerciale di telefonia. I diversi provider presenti in Italia mi sembrano tutti banditeschi e da residente nel Paese non posso utilizzare un contratto con fornitore extraeuropeo, piu’ onesto. Che fo’?

Bel sogno. Sono anni che aspetto.
E aspetto anche per una infrastruttura non usa based.

Penso che continuerò ad aspettare per anni…. felice di essere smentito dalla illuminata politica IT europea che non si piega assolutamente.

ci vuoi dire che sei riuscito a non avere lo smartphone ?!

Mai avuto in vita mia. Il che non mi ha impedito e non mi impedisce di viaggiare per diversi continenti, informarmi, scrivere, insegnare materie IT e ambientali, identificarmi online, usare ebanking ecc.
Credo fermamente in quello che una generazione fa veniva chiamato “il potere dei piedi”. Cioe’ che chiunque poteva fuggiva dai paesi dell’Est, per l’appunto, “votando con i piedi”. I fornitori SPID vogliono tutti lo smartphone (che fantasia!) per l’identificazione? Faccio a meno di SPID. Offriranno una nuova soluzioneche gira su desktop con SW non proprietario? Chiedero’ SPID. Anche su Trenitalia, dato che ora pretende il biglietto regionale online su app perfino per i treni locali, ci sono scappatoie delle quali faccio ampiamente uso.

La UE potrebbe scardinare il potere delle multinazionali BigTech in Europa con due semplicissime decisioni, che prendono posto in due frasi. “Ogni soluzione online DEVE essere disponibile non solo come app su smartphone ma anche come API secondo protocolli HTTP/HTTPS” e “Ogni societa’ identificata in DMA DEVE offrire punti di contatto fisici con il pubblico, con personale umano, in ragione di un punto di contatto ogni x abitanti”. Meta, ad esempio, potrebbe/ dovrebbe gestire un ufficio di contatto in ogni capoluogo di regione o provincia. Mentre il primo punto aiuterebbe a fare saltare tutto il tracciamento online.

Ma come ci insegna Don Abbondio, il coraggio, se uno non ce l’ha, non se lo puo’ dare. E la Commissione e’ composta di tanti Don Abbondio.

1 Mi Piace

Neanche a dirlo, questa mattina

Vabbè dai ma basta un minimo di testa! Ovvio che se attivi la geolocalizzazione dai i dati a google che li tiene sui suoi server e ne fa quel che vuole come ben chiarito nelle sue spiegazioni (che basta leggere).

Io ho disattivato la funzione e l’articolo della Gabanelli non mi tange. Se uno ha attivato tutto, è come uno che lascia le chiavi nella toppa della porta e si lamenta se qualche delinquente entra.

2 Mi Piace

Una parte notevole del problema e’ che tutti i siti sono costruiti in modo che per default valgono i permessi e per negarli la questione si fa piu’ complessa. Ormai quasi tutti i siti non chiedono “Accetti l’uso dei cookie? NO/SI” ma “Accetti l’uso dei cookie? [in grande] SI [piu’ piccolo] altre impostazioni”. Entrando in “altre impostazioni” le domande si fanno piu’ complesse. Il sito peggiore, non mi ricordo il nome ma l’ho visitato di recente, chiedeva “Noi collaboriamo con 220 societa’ di tracciamento pubblicitario. Scegli quali cookie permettere.” Tutti preimpostati a SI, ovvio. In casi estremi, abbandono il sito e non procedo.

Non dimentichiamoci che come partecipanti al Forum siamo tutti o quasi laureati, abbiamo qualche decennio di esperienza e usiamo spirito critico come condimento. Non riflettiamo l’utente italiano/ europeo medio dei siti.

Una cinquantina di anni fa in Scandinavia lo facevano. Poi l’aria e’ cambiata anche li’.

Io da sempre vivo sia senza auto (il che non mi ha impedito di lavorare al controllo di satelliti astronomici) che senza smartphone (anche se a casa ho due PC e sono in rete dagli anni ‘90). Per le poche telefonate che faccio mi basta un cellulare stupido e di uno smarphone non saprei che farmene).

Ultimamente poi ho trovato anche questo libro » Sistema Bibliotecario di Milano (scaricabile anche gratis dal sito dell’autore Publications – Juan Carlos De Martin (consiglio la lettura di alcune frasi a pag. 131)