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Suggerimenti per il prossimo piano triennale

Il Piano Triennale è un documento dinamico che prevede una revisione annuale e tra poco inizieranno i lavori per la nuova edizione.

Qui potete suggerite nuovi argomenti da aggiungere o modifiche da fare rispetto alla versione attuale.
I più skillati possono anche mandare direttamente delle Pull Request sul Github

Simone Piunno
Team per la Trasformazione Digitale

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La figura del Responsabile della Transazione al Digitale io la permetterei sovracomunale a livello aggregato. Sarebbe comunque un motore di cambiamento ed eviterebbe la NON nomina, prassi ormai credo consolidata, nei comuni piccoli che sono l’80% dei comuni nazionali.

@giulia @spiunno

Andrea

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Oppure potrebbe essere un amministratore che si fa carico di questo ruolo?
(è solo un’idea)

Ciao Andrea,
purtroppo e sottolineo purtroppo la mentalità “locale” di amministratori e Responsabili e dipendenti è alquanto vecchia : ognuno coltiva il proprio orticello, guai fare vedere cosa si fa nel proprio comune…hanno paura di perdere l’autonomia. Questo è il grande male che blocca l’innovazione nei Comuni. L’esempio è l’ANPR: in Provincia di Torino siamo subentrati, dall’11 dicembre ad oggi, in 2
anagrafi…
La speranza è che il Ministero degli Interni provveda al piu’ presto ad imporre tali operazioni a tutti gli Enti e soprattutto proceda ad avviare in ANPR le procedure per lo STATO CIVILE che ad oggi sono allucinanti.
Buon lavoro.
Anna Gaschino

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nel Piano triennale manca un capitolo sull’uso dei formati aperti all’interno della PA.
L’ODF è lo standard in molte amministrazioni europee, in Italia non c’è stato il coraggio di imporre il formato aperto per tutte le PA creando così difficoltà per le PA che hanno intrapreso questa strada perchè non riescono a leggere in modo corretto i formati di M$.

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Per adottare l’ODF secondo me si dovrebbe imporre anche la transizione verso il software di ufficio open source (es. Libreoffice), introducendo un criterio di scelta obbligatoria delle soluzioni open in tutte le future procedure di appalto per il settore ICT.

Aggiungo un hint: ODF potrebbe essere il formato open standard. Con alcune software house stiamo verificando se possono fare agganci anche a Office365 e GDrive, in ottica cloud.

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Buongiorno, ecco un paio di idee random che mi vengono in mente.


  • Nel capitolo Piattaforme abilitanti, il paragrafo che riguarda la fattura elettronica potrebbe essere esteso al documento di trasporto elettronico.

Il documento di trasporto è un documento giustificativo del trasporto di merci.

Nei software di gestione aziendale il documento di trasporto e la fattura sono due componenti fondamentali.

Il documento di trasporto può essere usato per movimentare le uscite e gli ingressi in magazzino.

Le fatture possono essere utilizzate per movimentare la contabilità.

Vi prego di considerare l’opportunità di creare un formato xml per il documento di trasporto, oppure se già esiste un formato standard, di documentarlo insieme alla fattura elettronica.


Verticalizzazioni sugli utenti ed utilizzo del dominio italia.it

Al momento, mi sembra che siano in programma solo due verticalizzazioni dei servizi pubblici online in base alla categoria di utenza.

  1. Una verticalizzazione per le imprese che utilizza il dominio impresa.italia.it

  2. Una verticalizzazione per il cittadino che utilizzerà il dominio io.italia.it per la cittadinanza digitale

Mi permetto di suggerire due altre categorie di utenti che per le loro dimensioni gestionali sono assimilabili al semplice cittadino e con “pochi” sforzi potrebbero beneficiare di una verticalizzazione.

  1. Le ditte individuali e i liberi professionisti del regime agevolato.

Il regime agevolato è il regime fiscale che si applica a liberi professionsti e ditte individuali di dimensioni ridottissime (fatturato massimo in base alla categoria, ma comunque non superiore a 40.000 € annui).

Il regime di vantaggio si prospetta come un’alternativa al lavoro in nero o alla disoccupazione per chi vuole provare ad avviare una piccolissima attività in regola.

Per questo motivo secondo me sarebbe importante agevolare la burocrazia di queste micro attività integrando quanto meno i servizi online dell’agenzia delle entrate e dell’inps in un unico portale, sotto i domini microimpresa.italia.it o professionista.italia.it

Ecco un esempio di servizi che potrebbe offrire il portale verticalizzato:

  • apertura p.iva / comunicazione inizio attività
  • fatturazione elettronica con pagamento di marca da bollo da €2 per le fatture attive
  • compilazione dichiarazione dei redditi e pagamento delle imposte sui redditi
  • estratto conto INPS e pagamento dei contributi INPS
  • domicilio digitale e comunicazioni con la PA

Sottolineo che il regime di vantaggio si applica sia alle imprese individuali che ai liberi professionisti, ed i liberi professionisti che non sono iscritti alla camera di commercio non avrebbero in futuro in ogni caso accesso al portale impresa.italia.it ed ai servizi della camera di commercio come la fatturazione elettronica.

Quindi, al di la delle imposte e dei contributi inps che si pagano, che ovviamente non sono modificabili in un piano triennale per l’informatica, sarebbe a mio avviso importante favorire le attività economiche di dimensioni ridottissime fornendogli un unico punto di accesso online

  1. Gli enti del terzo settore, ovvero tutte le assocazioni no-profit come disciplinate dal nuovo codice del terzo settore.

Gli enti del terzo settore a breve saranno interessati dall’obbligo di iscrizione ad un registro unico nazionale online e sarebbe quella l’occasione di lanciare un dominio del tipo “terzosettore.italia.it” per riunire in un unico punto di accesso il domicilio digitale del no profit e la burocrazia che devono espletare le associazioni, in modo che il tempo che le persone dedicano al volontariato vada in servizi reali e non in gestione amministrativa.


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