Tempistiche cambio di residenza

Buongiorno, in data 02/01/2023 ho effettuato il cambio di residenza (stessa città - Palermo). La pratica risulta ancora Aperta.
Volevo chiedervi: fa fede la data della richiesta (il 02/01/2023) o quando il comune appurerà l’effettivo cambio?
In pratica, abbiamo comprato casa (al momento stiamo in affitto) e sia il notaio che la commercialista mi hanno suggerito di effettuare subito il cambio di residenza, anche per non pagare l’IMU in quanto prima casa. Qualcuno può darmi delucidazioni? Grazie

Un argomento simile è stato trattato in un altro thread. A quanto pare, le tempistiche di cambio residenza sono eterne in tutte le città, ma pare che faccia fede la data della richiesta.

Però come dimostrare di aver fatto richiesta? Stampando l’intero PDF che questi servizi comunali online mettono a disposizione con l’indicazione di tutti i dettagli dell’immobile di destinazione?

Vedi Domande frequenti – ANAGRAFE NAZIONALE
P.S. purtroppo legislatore e ministero credono che il fantasioso termine di 2 giorni per la registrazione “in tempo reale” sia sensato in relazione ai carichi di lavoro degli Uffici (ed evidentemente così non è :roll_eyes:)

Buongiorno, anche mio marito ha inoltrato richiesta cambio di residenza però tramiite pec così come richiesto visto che non accettano la domanda allo sportello. Per la decorrenza della residenza fa fede la data di invio della pec? Anche perché pare che la lavorazione preveda tempi biblici.
Grazie!

Uhm non sono d’accordo, l’accettazione con riserva entro 48h deve essere un procedimento automatico.

Secondo me il sistema anpr dovrebbe prevedere che trascorsi 45 giorni dalla dichiarazione di residenza senza che intervenga un diniego da parte del comune la pratica si chiuda in automatico

Ma il cambio residenza fatto direttamente allo sportello ha effetto immediato, fatti i salvi i 45 giorni in cui dovrebbero passare i vigili?
Ossia, esco dall’anagrafe con in mano una ricevuta che testimonia la richiesta di cambio residenza che posso mostrare a chi mi chiede un certificato di residenza (che ancora non ho)?

Questo è indipendente dalla modalità con cui lo si richiede.

@ettoremazza leggi l’art. 5 D.L. 5/2012 conv. in legge 35/2012: non ci sono automatismi, c’è una azione positiva dell’UdA che effettua l’iscrizione (mutazione) della dichiarazione entro 2 giorni e c’è un silenzio-assenso se al termine di 45 giorni non è inviato al dichiarante un preavviso di diniego con le conseguenze del caso (nel mentre si compiono gli accertamenti del caso, con l’auspicata chiusura pratica con esito positivo prima del termine ricorrendone le condizioni). Ma la questione non è quanto prevede la normativa vigente, ma i riflessi di questa a livello logistico-organizzativo, sia sul fronte carichi di lavoro che di legittime assenze del personale preposto (pensa al fatto che il servizio demografico si occupa non solo di residenze e al fatto che nei piccoli Comuni spesso c’è un solo dipendente… quella smania della politica di abbreviare i termini dei procedimenti come se fosse una cosa positiva per gli utenti si rivela un boomerang)

Si, probabilmente non mi è chiaro cosa sia nella pratica l’iscrizione anagrafica. Con ANPR mi viene da dire che sia solo accettare il cambio di residenza (in modo che anche i certificati siano coerenti), riservandomi poi entro i 45 gg di verificare se non sussistano motivi ostativi ed in qual caso ripristinare la residenza precedente.

Che poi se io faccio la richiesta di cambio residenza online e dopo 4 mesi mi risulta ancora la vecchia residenza sul certificato di residenza richiesto all’anagrafe, dato che i 45 giorni sono più che passati devo ritenere che il cambio è definito, non avendo ricevuto alcuna comunicazione di diniego (ma non avendo ancora in mano il certificato aggiornato), giusto? Se no non si capisce da quando partono questi 45 giorni.

Forse ricordo male, ma ricordo che quando si andava allo sportello dell’anagrafe a fare il cambio di residenza, si aveva la percezione che questo fosse immediato, posto che entro 45 giorni potevano venire i vigili a verificare, ma comunque si aveva quella sensazione, anche perché si usciva di là con in mano un pezzo di carta, da allegare alla carta di identità, che testimoniava il cambio.
Ora con le richieste online i tempi si estendono anche oltre ai 5 mesi e non si ha in mano niente se non la domanda, in PDF, di richiesta di cambio residenza, e devo portami dietro tutta la domanda stampata su carta per dimostrare che ho cambiato residenza?

Mi conferma cortesemente che la decorrenza della residenza inizia da quando si inoltra la richiesta, anche se tramite pec? Esiste un riferimento normativo in merito?
Grazie mille!

Il riferimento normativo è l’art. 5 D.L. 5/2012 conv. in legge 35/2012

Salve Dott. Mazza, sono Francesco Regina, autore della domanda.
Dunque, ricapitolando:

  • fa fede la data della richiesta (la mia è del 02/01/2023 - ad oggi stato aperta)e non quella della conclusione del processo.

Quindi, posso modificare già in banca, sul sito INPS ed altri servizi l’indirizzo di residenza?
E’ assurdo, come dopo quasi un mese, ad oggi la pratica sia in Stato APERTA.

Grazie per la sua gentile risposta.
Cordialità
FR

Questo è quello che dice la legge

Spero ne siano al corrente anche le banche che di solito vogliono il documento con sopra stampata la residenza oppure, se questa è variata rispetto al documento, il certificato di residenza rilasciato dall’anagrafe, nessuno parla mai della richiesta di cambio residenza (che comunque è un PDF di svariate pagine che contiene informazioni riservate come il titolo a cui ci si trasferisce e se è già presente qualcuno, una bella lesione della privacy).
Faccio un tentativo di apertura conto corrente in questi giorni senza poter provare la nuova residenza tramite certificato e vi faccio sapere se è andato tutto a posto o se ho dovuto sbranarli perché ignorano la legge.

Insisto sulla questione “banche” perché anni fa, quando ho rifatto la carta di identità, prima di ricevere la vera e propria carta avevo una fotocopia rilasciata dall’anagrafe con i dati anagrafi e del documento di identità che, secondo l’anagrafe stessa, sostituiva temporaneamente la carta di identità, ma questa fotocopia è stata rifiutata quando ho cercato di aprire un conto corrente, dicevano che volevano il vero e proprio documento e se ne fregavano del fatto che quella fotocopia lo sostituiva. Ottusi come pochi.