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Template Designer Italia e progetti europei: come fare?

Ciao,
qui in Emilia-Romagna stiamo cominciando a migrare siti su una grafica AGID, e tra i tanti, dovremo farlo anche per siti di Programmi europei.

Abbiamo 2 problemi:

  1. Logo UE
  2. Inglese+accedi ai servizi

1.Logo
Le linee guida dell’Europa sono chiare, cito:

L’emblema dell’Unione è sempre chiaramente visibile e occupa una posizione di primo piano. …
3. Quando l’emblema dell’Unione, … sono pubblicati su un sito web:
a) quando si accede al sito web, l’emblema dell’Unione e il riferimento all’Unione sono resi visibili all’interno dell’area di visualizzazione di un dispositivo digitale, senza che l’utente debba scorrere la pagina verso il basso;
b) il riferimento al Fondo pertinente è reso visibile sul medesimo sito web.

Qualcuno ha risolto questa questione?
Perchè l’unico esempio che abbiamo trovato è il Ministero del Lavoro, che lo mette a destra dove però andrebbero…

2.Lingue e/o Accedi ai servizi
Ad oggi le linee guida sul design dei siti, non prevedono questi due elementi affiancati, anzi il kit si è proprio dimenticato di “Accedi ai servizi” che troviamo invece sui comuni tipo Venezia e Biella, giusto per cominciare dai primi della lista.

Come conciliamo insomma questi 3 elementi in contemporanea?

Idee?

Ciao Jacopo!

Riguardo l’emblema dell’Unione Europea, i vincoli da tenere in considerazione durante la fase di design e sviluppo sembrano essere le linee guida riportate all’articolo che hai correttamente citato. Non credo ci sia nulla che ti imponga più di quello, se non la tua sensibilità estetica e funzionale. :grin:

Allo stesso modo, quanto descrivi nel web-toolkit al template di esempio per la pagina di un comune, non deve esser visto come una direttiva così stringente o una “questione da risolvere” appunto.
Tale template è un esempio di come si possa comporre una pagina utilizzando i componenti a disposizione nel web-toolkit, ma il suo scopo non è quello di essere esaustivo nel descrivere tutte le funzionalità che un ipotetico comune debba ricoprire.

All’interno del Team per la Trasformazione Digitale stiamo lavorando anche su questo fronte, in stretta collaborazione con AgID e con alcune realtà locali, da un lato per definire meglio i bisogni dei siti delle PA contestualizzandoli nelle linee guida di service e content design, e dall’altro per rendere il web-toolkit uno strumento più focalizzato all’aspetto tecnico e meno “coercitivo” nella definizione dei contenuti in esso mostrati.

Per concludere quindi, il mio consiglio è quello di non andare a cercare necessariamente l’“optimum”, ma di lavorare, nel rispetto e con il prezioso ausilio delle linee guida, con il primo pensiero a chi poi andrà ad utilizzare questi siti. Buon lavoro… e buon weekend!

Ciao Francesco
grazie.
Siamo liberi, mi è chiaro.

Però io vedo il kit come quello strumento che aspettavo da più di 10 anni, e ogni apporto che cerco di dare, sottoponendo queste questioni potenzialmente di interesse anche di altri, è solo per migliorarlo e per renderlo più universale.

Il mio approccio nei confronti del design è come Gov.uk, quindi ben vengano le personalizzazioni e declinazioni secondo i propri bisogni, ma cercando di mantenere il massimo della coerenza. E la coerenza secondo l’usabilità riguarda elementi di interfaccia che non possono essere posizionati in ogni sito in posti diversi, o fatti per ogni sito in modo diverso.

Io credo sia meglio cercare di accogliere tutte le istanze potenzialmente comuni, per evolvere il kit, affinchè non ci si debba inventare quasi nulla. Per mantenere il più possibile la coerenza e uniformità che il kit stimola e supporta. Nasce per essere aperto, cerco di dare il mio apporto per tutti quelli che vogliono usarlo, in questo senso.

Noi in Regione E-R vorremmo definire il design per tutti i siti dell’universo regionale, ma ogni volta che guardiamo i siti delle PAC, ci sono soluzioni diverse. Ogni sito è diverso da quello precedentemente uscito, non si riallineano mai all’ultima versione. Vero che restano coerenti tra loro, ma solo a uno sguardo superficiale. Appena cominci a guardare i dettagli, non ce n’è uno uguale all’altro, e nemmeno tutti sono accessibili.

Capisco tutti i problemi e gli sforzi, da noi è lo stesso e in piccolo. Però il kit è quel “faro” a cui guardare, a cui cercare di tornare, perchè almeno quello non è contaminato da richieste dei committenti, e più è universale, più contiene tutte le soluzioni, meglio è per chi lo deve applicare.

Al di là dell’approccio e della filosofia, il post nel forum (ma anche su Git) voleva stimolare un confronto del tipo:

voi dove lo mettereste?

Il logo UE, io lo metterei o al centro, sulla barra grigia, o ancora meglio tutto a sinistra, perchè quello è il posto per il link all’amministrazione superiore, di riferimento per il sito.

Per i servizi online, non credo che il link in alto a destra sia sufficientemente visibile, lì il cambio ligua invede funziona. Per i servizi mi piace di più il link nel menù. Anche se da noi in Regione, di servizi ad accesso diretto ce ne sono pochi, ci abbiamo già provato, e non funziona una voce solo per quelli. Se potessi dcidere io mi piace di più “Servizi e informazioni” come voce principale, come ha fatto la Lombardia.

Ciao @jdeyla, dai test di usabilità che abbiamo effettuato in AgID è emerso che il link “accedi ai servizi” nella collocazione in alto a destra è poco visibile (o del tutto invisible), come riportato anche nel relativo articolo https://medium.com/designers-italia/i-test-di-usabilità-per-realizzare-servizi-comunali-più-semplici-6cfc03634bfd

Per questo motivo è “sparito” dal TK, in attesa di una ricollocazione o comunque di un re-design; è inoltre un task che si interseca con un più ampio “UX login SPID + non SPID” che richiede la definizione di un “percorso” completo (cc @matteo.desanti @Lorenzo)

D’accordissimo nel tracciare una linea di demarcazione tra il “fate così” (il metodo “coercitivo” a cui accennava @francescozaia) e il “fate come vi pare”, che inficerebbe gli obiettivi delle linee guida. Del resto la difficoltà nella definizione delle LG e la conseguente divulgazione è proprio nel definire questo “confine”. La regola è: vale quello che è scritto nel testo, almeno fino a ulteriori modifiche: https://design-italia.readthedocs.io/it/stable/doc/introduzione-linee-guida-design.html#version-control-e-release-della-documentazione. Questo aspetto di miglioramento iterativo è quello più difficile da metabolizzare per chi, soprattutto in ambito PA, è abituato a lavorare con regole scolpite nella pietra.

tl;dr: la posizione di un doppio logo e quella del link di accesso ai servizi sono ancora da definire.

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