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Una domanda evergreen: i contanti?

Mi spiace non poterti essere d’aiuto, perche’ noi le RT le vediamo mediate dal partner tecnologico. Qello che dici mi invita pero’ a fare ulteriori controlli (fin qui ho controllato solo che gli IUV nei flussi avessero una RT, ma non che le RT positive comparissero poi in qualche riversamento). Infatti a noi capita di ricevere prima una RT negativa e poi una positiva e in quel caso il PT si perde il pagamento.

Ti confesso anche che al momento il nostro sistema rivolto ai cittadini è piuttosto incompleto e non in tutti gli scenari mostriamo ancora le ricevute (per il modello 3, in attesa di attivare la pagina “i miei pagamenti”, facciamo valere come ricevuta quella del PSP - per i pagamenti spontanei invece il PT la invia per email).
Visto pero’ il valore liberatorio per il cittadino attribuio alla ricevuta rielaborata dall’EC, se io potessi scegliere meterrei a disposizione la Ricevuta dopo il riversamento da parte del PSP. Nell’immediato c’e’ la ricevuta del PSP e/o dello WISP, del resto l’EC i soldi li vede qualche giorno dopo…

Diventa complicato, certamente si perde l’immediatezza del pagamento, e pagoPA dove essere anche questo, pago in tempo reale e stampo la ricevuta dall’Ente Creditore… questo obiettivo non è raggiunto al 100% visto che ci sono questi ostacoli.

Inoltre, per noi è ancora più complicato considerato che alcune ricevute sono realizzate con una doppia causale molto dettagliata (ad es. settimane e ore lavorate) proprio per fornire ai cittadini (datore e lavoratore) il documento necessario che attesti il pagamento corretto dei contributi
Quindi la contestualità del pagamento e della ricevuta è molto importante.
Ma se continuano casi del genere e purtroppo ci sono e, anche online, allora saremo costretti a passare a questo approccio, certamente a discapito del cittadino che in ogni caso deve poi rientrare nel sito per stamparsi la ricevuta…

Concordo. Ma alla fine non e’ cosi’ disdicevole. Come dicevo la ricevuta della banca o del PSP al cittadino resta in mano, insieme all’avviso pagoPA o alla bolletta o al calcolo dei contributi ecc.
Passato il tempo tecnico per le verifiche del caso (“salvo buon fine” si diceva una volta) il cittadino entra nella sua area riservata e consulta la ricevuta.
Fra l’altro qui si innesta anche la questione del valore di una ricevuta (PDF? XML non firmato?) salvata sul PC del destinatario. Se se ne vuole constatare la genuinità occorre sempre risalire alla fonte, cioe’ interrogare tramite qualche dato la banca dati dell’ente creditore e vedere se il pagamento risulta. Insomma, alla fine la ricevuta è piu’ un promemoria per ricostruire l’avvenuto che un vero e proprio documento liberatorio (ma qui si entra in un discorso di probabile lana caprina e decisamente fuori tema)

Cia Roberto, anche al mio ente è successo qualche volta in passato, ma sempre con il modello 1 WISP (quindi legato agli esiti degli emettitori delle carte): RT positive sono poi state “corrette” in negative (o viceversa) con gli ovvi “risvolti” (problemi) sul nostro gestionale. AL momento non ci è ancora accaduto sul modello 3. Come ti sono arrivate le RT “correttive”? come le hai gestite? non penso che come Ente Creditore siamo obbligati ad accettarle.

Ciao Stefano, sono segnalazione degli utenti purtroppo… noi subito non ce ne accorgiamo visto che ci arriva la RT positiva, magari fossero i PSP a segnalarcelo spesso non lo fanno…
Doveva essere PagoPA a ribadire ai PSP che la RT positiva è liberatoria (come riportato nella documentazione tecnica, se non ho interpretato male), quindi una volta emessa ci deve essere l’incasso, poi sono pbmi del PSP a incassare… ma oggi questo non avviene creando disagio a noi e agli utenti… che spesso, a ragione, sono arrabbiati. Spero che appena possibile si possa trovare una soluzione migliorativa a questa situazione… Altrimenti va tolta la contestualità del pagamento online e stampa ricevuta in tempo reale, indipendentemente dal modello utilizzato.

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