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Una domanda evergreen: i contanti?

Salve a tutti, scusate se me ne esco con una domanda di base.

L’attuale versione delle linee guida prevede al capitolo 5 che:

il Sistema pagoPA rappresenta il sistema nazionale dei pagamenti elettronici in favore delle Pubbliche Amministrazioni e degli altri soggetti tenuti per legge all’adesione, al quale gli Enti Creditori possono affiancare esclusivamente i seguenti metodi di pagamento:
a) …
b) …
c) …
d) per cassa, presso l’ente e/o il soggetto che per tale ente svolge il servizio di tesoreria o cassa;

Le parole in grassetto non erano presenti nella versione 1.2 delle linee guida del febbraio 2018, versione del documento a cui si fa riferimento nella G.U. n. 152 del 3 luglio 2018, citata anche nelle FAQ su read-the-docs.

Questo rende lecito avere dei dubbi sulla reale possibilità di un ente locale di ricevere pagamenti in contanti presso i propri uffici/sportelli.

Chiedo se ci sono riferimenti normativi di rango più alto o comuqnue piu’ stabili che chiariscono questo punto.

Esempi pratici di pagamenti in contanti:

  • i diritti di segreteria per i certificati (pochi centesimi di solito);
  • rilascio carta di identità;
  • rimborsi per estrazione di copie nell’accesso agli atti;
  • diritti di segreteria;
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Giusto per completezza e per dare un senso ulteriore alla domanda: l’anno scorso sulla base della versione 1.2 - febbraio 2018 delle linee guida consultate sul sito dell’AgID (il file che ho salvato sul mio PC ha data di salvataggio 14/1/2019) abbiamo impostato certi ragionamenti, figli della chiara indicazione che il pagamento per contanti si potesse fare solo direttamente in tesoreria…

EDIT: la versione pdf senza le parole evidenziate è ancora raggiungibile. https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://www.agid.gov.it/sites/default/files/repository_files/lineeguidapagamenti_v_1.2.pdf&ved=2ahUKEwjW5ZztoJ7nAhUFLVAKHccyDcMQFjAAegQIBBAB&usg=AOvVaw38R4P1dNaCwV8yQM5Bm5hl

A me risulta che la possibilità di incassare contanti rimanga, anche perchè francamente pare un po’ assurdo per i pagamenti di piccoli importi come quelli che spesso si pagano all’anagrafe, o per fotocopie che non siano ricomprese in altre tariffe.
La scorsa settimana abbiamo cominciato la ricognizione dei pagamenti nei vari comuni della nostra unione ed eravamo più o meno tutti d’accordo che il contante possa rimanere…
Altri riferimenti normativi però non ne conosco

In realtà, la questione è più problematica del previsto.
Non mi ero accorto che sulla Gazzetta ufficiale n. 152 del 3 luglio 2018 c’è il testo completo delle linee guida, che corrisponde a quello del PDF sul sito dell’AgID:

Poi magari anche la modifica è stata pubblicata in Gazzetta ufficiale.
Ora, fra la Gazzetta ufficiale e una specie di wiki collaborativo (readthedocs), io non ho molti dubbi su chi sia più autorevole.

Hai perfettamente ragione. In attesa che magari qui qualcuno ci consideri, ora sai che faccio ? mi propongo un quesito e lo invio ai vari ragionieri dei miei enti e vediamo cosa rispondono… magari chiedendo a loro volta i consulenti !

Buongiorno, in effetti anch’io ero rimasta alla versione indicata nelle LG pubblicate nella GU 152 del 3 luglio 2018 dove la modalità di pagamento contanti era previsto limitatamente a questa casistica:
“per cassa, presso il soggetto che per tale ente svolge il
servizio di tesoreria o di cassa”, questo implicava necessariamente per tutti gli uffici pubblici che avevano un’interazione con l’utenza un utilizzo dei POS_PA.
Poi nella versione su doc Italia è stata invece ricompresa anche la possibilità per l’ente di gestire il contante, quindi effettivamente sarebbe utile un chiarimento.
Tra l’altro a riguardo apro un altro punto di discussione, attenzione perché per beneficiare dei bonus fiscali ai fini Irpef (detrazione ex articolo 15 del Tuir DPR 917/1986 e agevolazione previste in altre disposizione normative) il comma 679 dell’art 1 della legge 160/19, di Bilancio per il 2020, stabilisce che l’onere sia sostenuto con versamento bancario o postale o mediante altri sistemi di pagamento previsti dall’art 23 del Dlgs 241/97. Questo significa che, aldilà che si attende un chiarimento da parte dell’Agenzia delle entrate, è opportuno che sia gli enti che i cittadini siano consapevoli che il pagare in contanti una spesa che in via generale sarebbe detraibili come es. la mensa, comporta la perdita della detraibilità.

Aggiungo un ulteriore punto di evidenza a sostegno del fatto che nel punto d) metodi di pagamento per cassa sembra esser stato aggiunto l’ente rispetto alla versione riportata in G.U. Anche le FAQ fanno riferimento esclusivamente ai pagamenti in contanti eseguiti presso la BT. Riporto in toto la FAQ che comunque è riscontrabile al link https://docs.italia.it/italia/pagopa/pagopa-docs-faq/it/stabile/_docs/FAQ_sezioneA.html

A34: Cosa si deve intendere per pagamenti eseguiti per cassa,
presso il soggetto che per tale ente svolge il servizio di tesoreria
o di cassa?
Al paragrafo 5 delle Linee Guida sono indicati i servizi di pagamento che possono ancora essere gestiti fuori dal
sistema pagoPA, e tra questi alla lettera d) ci si riferisce esclusivamente ai pagamenti in contanti eseguiti presso la
banca che svolge il servizio di tesoriera e cassa per l’Ente Creditore. Pertanto, non rientrano nella indicazione di cui
alla lettera d) le operazioni di pagamento eseguite presso i pos fisici installati presso l’ente Creditorie, non essendo
pagamento in contanti, né i pagamenti in contanti eseguiti presso PSP diversi dalla banca tesoriera o cassiera, non
essendo pagamenti eseguiti presso la banca che svolge il servizio di tesoriera e cassa per l’Ente Creditore. Difatti, la
gestione della cassa dell’ente è di competenza esclusiva della banca tesoriere o cassiera e fa riferimento esclusivamente
ai pagamenti eseguiti in contanti presso tale banca.

come sarebbe bello che qualcuno ci considerasse …

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Confidiamo. Ma forse bisognerebbe muoversi con una richiesta formale al “legislatore” delle linee guida, che ciascun ente potrebbe inviare istituzionalmente a… chi? AgID probabilmente, visto che le linee guida sulla Gazzetta Ufficiale le ha pubblicate AgID.
Le domanda alla fine è semplice, la modifica del tutto sostanziale alle linee guida è stata oggetto di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale?
Se sì: su quale? Se no: [testo a piacere]

Nel caso specifico siamo di fronte all’inserzione di due parole che stravolgono l’intero sistema di incasso di pagamenti per un ente: senza le due parole non si potrebbero nemmeno ricevere pochi centesimi di diritti per un certificato o di rimborso per l’estrazione di una copia di un documento, fatto assurdo. Con le due parole inserite si apre invece a pagare qualsiasi cosa allo sportello comunale, nei limiti del pagamento in contanti.
Quello che pero’ preoccupa, nel caso in cui la modifica (molto impattante) non abbia avuto lo stesso iter di pubblicità delle linee guida, è capire a quale testo affidarsi…

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