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Verifica massiva Green Pass per enti pubblici

Il consiglio dei ministri che deciderà l’obbligatorietà del green pass per i dipendenti pubblici è dietro l’angolo. I tempi per l’adeguamento alla verifica sono molto stretti (metà ottobre e scatta l’obbligo). Le scuole hanno risolto con una soluzione b2b, integrando la feature nel SiDi. Enti pubblici locali, territoriali e funzioni centrali come possono risolvere la cosa senza dover ricorrere al controllo manuale con VerificaC19?

Eh, questa è una bella domanda…!
Il Ministero dell’Istruzione è stato zelante, bisogna ammetterlo, ma ha beneficiato di una banca dati e di servizi fortunatamente ben funzionali come quelli del SIDI.
Il quesito è: esistono delle banche dati centralizzate che contengano i dati dei lavoratori pubblici e/o privati? Ed esistono dei punti di accesso a queste banche dati accessibili dai datori di lavoro?

Le uniche risposte che mi vengono in mente sono INPS o INAIL, ma anche qui ho qualche perplessità sulla consistenza e l’usabilità a questo scopo.
Inoltre, dopo bisogna appena farle dialogare con il sistema informativo del Ministero della Salute e, una volta pronto il tutto, da dove facciamo l’accesso: dal sito dell’INPS?
Mi sa che sforiamo le competenze dell’Istituto (e il Garante storcerà il naso)…

Chiaramente la speranza è che il Governo abbia un asso nella manica, perché come si è visto per la scuola un sistema del genere è davvero imprescindibile; altrimenti si finirà a chiedere di persona ad ogni dipendente “quando ti sei vaccinato?” e calcolare la scadenza del Green Pass, e privacy addio!

ah beh…
i dettagli della soluzione MIUR/SIDI mi sfuggono, i primi rumors li ricordo come accrocchi conditi da ipocrisia.
Pero’, il senso del green pass e l’unica cosa che, digerito l’indigeribile assunto di base, lo rende appena tollerabile è la verifica al volo senza memorizzazione di dati.
Se ci si deve iniziare a complicare la vita e investire tempo e risorse per semplificare questo adempimento di controllo degli accessi (controllo che sarebbe bene che ci fosse a prescindere dalla situazione contingente), tanto vale pretendere dallo Stato delle vere liste di proscrizione. Che impiegassero risorse per sistemi informativi o sviluppi utili e duraturi: che ne so, un’interfaccia e un linguaggio condiviso per la presentazione di moduli online? Idem le imprese private… potrebbero dare l’impulso a un risveglio etico-civico.