**Formazione e Sviluppo delle Competenze nell’Adozione dell’IA nella Pubblica Amministrazione
(Capitolo 8 delle Linee Guida)**
L’adozione dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione rappresenta un’opportunità strategica per migliorare l’efficienza, l’accessibilità e la qualità dei servizi pubblici. Tuttavia, la capacità di sfruttare appieno il potenziale dell’IA dipende in modo cruciale dalla formazione del personale pubblico e dallo sviluppo di competenze adeguate a livello individuale e organizzativo.
Federmanager ritiene che il successo dell’adozione dell’IA nella PA passi attraverso una strategia strutturata di upskilling e reskilling, in grado di dotare i dirigenti pubblici e il personale tecnico di conoscenze e strumenti per governare, implementare e monitorare le tecnologie emergenti.
L’esperienza del settore industriale dimostra che la formazione continua e l’aggiornamento delle competenze sono fattori chiave per affrontare le sfide poste dall’innovazione tecnologica. I dirigenti industriali hanno maturato una conoscenza avanzata della gestione dell’innovazione e della digitalizzazione, sviluppando modelli di formazione e sviluppo delle competenze che possono essere replicati nella PA. In particolare, Federmanager promuove:
- Un modello integrato di formazione che combini competenze tecniche, normative, gestionali ed etiche per garantire un uso responsabile ed efficace dell’IA nella PA.
- L’adozione di percorsi di aggiornamento continuo per i dirigenti pubblici , affinché possano prendere decisioni strategiche consapevoli sull’introduzione e l’uso delle tecnologie IA.
- Lo sviluppo di programmi di formazione mirati per le figure professionali coinvolte nella gestione dell’IA , allineati agli standard internazionali come la norma ISO/IEC 42001.
- La creazione di partenariati pubblico-privati con università e centri di ricerca , per rafforzare le competenze specialistiche necessarie alla governance dell’IA.
- L’introduzione di programmi di mentorship e coaching tra dirigenti del settore privato e pubblico, per trasferire esperienze e best practice nell’adozione delle tecnologie IA.
8.1 La formazione come leva strategica per l’adozione dell’IA nella PA
Le Linee Guida sottolineano che la PA deve acquisire una comprensione approfondita delle potenzialità e dei rischi dell’IA, garantendo un livello adeguato di competenze per la gestione, l’implementazione e il monitoraggio delle tecnologie digitali.
Federmanager propone un approccio sistemico alla formazione sull’IA nella PA, articolato in tre livelli principali:
Competenze di base per tutti i dipendenti pubblici (AI Literacy)
- Sviluppare la consapevolezza sull’uso dell’IA nei processi amministrativi e sulle implicazioni etiche e normative.
- Introdurre percorsi di formazione diffusa per garantire che tutti i dipendenti pubblici comprendano le opportunità e i rischi dell’IA.
- Integrazione di moduli formativi obbligatori sull’IA nei programmi di formazione generale per il personale pubblico.
Competenze specialistiche per i responsabili della trasformazione digitale e i tecnici della PA
- Definizione di percorsi formativi avanzati su data governance, gestione degli algoritmi, sicurezza informatica e protezione dei dati personali.
- Collaborazione con università e istituti di ricerca per l’erogazione di corsi specializzati su machine learning, deep learning e modelli di IA generativa.
- Creazione di certificazioni professionali riconosciute per le figure coinvolte nella gestione dei sistemi IA nella PA.
Competenze manageriali per i dirigenti pubblici
Federmanager sottolinea che i dirigenti pubblici devono acquisire non solo competenze tecniche di base sull’IA, ma anche conoscenze strategiche per governarne l’adozione e l’integrazione nei processi decisionali della PA. A tal fine, propone:
- Percorsi di formazione manageriale specifici , volti a sviluppare una conoscenza approfondita dei principali strumenti di IA e delle loro implicazioni sui processi amministrativi e organizzativi.
- Sviluppo di capacità di valutazione dei progetti di IA , per permettere ai dirigenti di analizzare costi, benefici e rischi associati all’adozione di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale.
- Moduli formativi dedicati alla governance e alla compliance normativa , affinché i dirigenti siano in grado di garantire la conformità ai requisiti dell’AI Act, del GDPR e delle altre normative di riferimento.
- Programmi di leadership e change management , per facilitare la transizione verso un modello di PA data-driven, favorendo l’accettazione del cambiamento e la gestione delle resistenze organizzative.
8.2 Proposte per una formazione efficace sull’IA nella PA
Per garantire che la Pubblica Amministrazione possa sviluppare un ecosistema di competenze adeguato alla gestione e all’utilizzo dell’IA, si propongono le seguenti azioni strategiche:
1. Creazione di un piano nazionale per la formazione sull’IA nella PA
Federmanager ritiene che la formazione sull’IA nella PA debba essere strutturata in un piano nazionale coordinato, che preveda:
- Un quadro di riferimento comune per la definizione delle competenze necessarie a seconda dei ruoli e delle funzioni.
- L’integrazione di moduli sull’IA nei percorsi di aggiornamento professionale obbligatori per il personale della PA.
- L’istituzione di un Osservatorio permanente sulle competenze digitali nella PA , che monitori l’evoluzione delle necessità formative e proponga aggiornamenti continui.
2. Collaborazione pubblico-privato per la formazione avanzata
Il settore industriale ha sviluppato modelli di formazione avanzata su IA che possono essere adattati al contesto della PA. Federmanager propone:
- Partnership tra PA, imprese e università per la creazione di master, corsi executive e certificazioni sulle competenze digitali per i funzionari pubblici.
- Scambi di competenze tra dirigenti pubblici e privati , attraverso programmi di mentorship e collaborazione su progetti di innovazione congiunti.
- Utilizzo di piattaforme di e-learning per garantire un accesso diffuso e continuo alla formazione.
3. Sviluppo di percorsi di certificazione per le competenze IA nella PA
Per garantire che la formazione sia misurabile e riconosciuta, Federmanager propone:
- Certificazioni specifiche per le competenze IA nella PA , rilasciate in collaborazione con enti di formazione accreditati.
- Creazione di un framework di competenze , in linea con gli standard internazionali (es. ISO/IEC 42001, AI Act, European AI Strategy), per definire le conoscenze minime richieste per i vari profili professionali.
4. Incentivi alla formazione e alla crescita professionale
Per rendere la formazione sull’IA un obiettivo strategico per il personale pubblico, Federmanager suggerisce:
- Premialità per i dirigenti pubblici che completano percorsi formativi avanzati sull’IA .
- Introduzione di KPI legati alle competenze digitali nei sistemi di valutazione della performance della PA.
- Incentivi alla partecipazione a corsi di specializzazione , con la possibilità di utilizzare fondi dedicati alla formazione continua.
Federmanager considera la formazione e lo sviluppo delle competenze un elemento chiave per un’adozione efficace e responsabile dell’IA nella Pubblica Amministrazione. Senza un adeguato investimento nella crescita professionale del personale pubblico, il rischio è quello di una digitalizzazione inefficace, caratterizzata da scarsa trasparenza, inefficienza e difficoltà di gestione.
Per questo motivo, Federmanager invita la PA a strutturare un piano formativo di lungo termine, fondato su:
- Un modello di formazione continua , che consenta ai dipendenti pubblici di aggiornarsi costantemente sulle evoluzioni dell’IA.
- Un’alleanza tra PA, industria e università , per favorire la diffusione di conoscenze e competenze in linea con le migliori pratiche del settore privato.
- Un approccio basato su certificazioni e standard internazionali , per garantire qualità e riconoscibilità delle competenze acquisite.
Attraverso queste azioni, sarà possibile costruire una Pubblica Amministrazione più moderna, efficiente e competitiva, in grado di sfruttare le potenzialità dell’IA per migliorare i servizi ai cittadini e ottimizzare i processi decisionali.