Cashback - Come fermare i furbetti e/o esperti con semplicità

questo semestre quasi alla fine

Pensavo avessi suddiviso per CB e SCB; comunque come fai a dire che “andasse a buon fine”? Già la Corte dei Conti ha analizzato i dati parziali ed ha decretato che è un insuccesso, la spesa non compensa minimamente la resa. Come già ricordato si stanno regalando premi a chi fa il proprio dovere e viene utilizzato quasi esclusivamente dove già facevano lo scontrino, non dai professionisti come meccanici/idraulici/elettricisti/etc. Quest’ultimi casomai hanno transazioni sopra i 150€ quindi rendono meno “conveniente” il premio visto che al max è di 15€, e d’altro canto possono sempre giocarsi la carta del pagamento in contanti senza fattura che è decisamente più conveniente.
Quindi se spendi 1,5 miliardi di € e non ti rientrano come fai ad ipotizzare che andrà a buon fine?

io toglierei CB e SCB… ma se continueranno a premiare con il gioco del SCB cercherò di rientrarci ancora, tanto a qualcuno cmq i soldi li daranno e perchè non stare ancora in corsa?
In attesa che capiscano cosa è meglio o meno peggio

Secondo me tutte le proposte fatte ledono la libertà individuale.
La logica per me è il rendere la furbata inutile. Quindi anziché conteggiare le transazioni, basterebbe fare una classifica a punti con un punto x ogni cent speso fino a un max di 10000 punti a transazione (10€).
Così l unico vantaggio sarà dividere la benzina a 10€ la volta ma fare una transazione da 10€ o 100 da 10 cent avrebbe lo stesso effetto.
Le due proposte non mi sembravano corrette in alcuni casi. Esempio se vado in un ristorante con cassa automatica e volessi comprare per me o commensali qualcosa troverei sbagliato il fatto di tutto e subito.
Sulle transazioni sotto i 50 cent idem, Mi trovo a volte in posta a pagare differenze minime su affrancature di buste e non vedo perché non dovrebbe venire considerata come transazione valida.

Direi intanto di cambiare “furbetti” in “esperti” nel titolo di ogni thread.

Io non cambierei niente. :slight_smile:

Basterebbe togliere tutte le trans sotto 90 cent e consentirne al massimo 2 al giorno nel solito punto vendita… basterebbe…

Per poi avere i ricorsi di chi beve il caffè.
Lavorando con la PA ho imparato che spesso quanto pensi “basterebbe” non hai valutato la complessità del sistema.

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Modificato lasciando entrambi.

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Questa regola generale riguarda non solo la PA, ma praticamente tutti gli ambiti di lavoro. Personalmente l’ho visto (in maniera diretta e indiretta) in medicina, ricerca accademica, software biomedici, ingegneria, e ogni singola struttura amministrativa/burocratica in cui ho lavorato: dall’esterno è sempre facile dire “basterebbe la soluzione semplice X, quindi evidentemente questi sono scemi o in malafede”. Ogni singola volta che si entra nel sistema e si inizia a lavorare ci si rende conto che così semplice non è. E che ci sono vincoli pratici, tecnici o amministrativi che ai tempi in cui si facevano i commenti del tipo “basterebbe X” dal bar o in un forum erano ignoti.

La conseguenza dovrebbe essere che tutti gli adulti, diciamo sopra i 30 anni, dovrebbero sapere che è sempre così e avere un minimo di rispetto quando parlano di cose in cui non hanno lavorato direttamente. Invece questo sembra accadere soprendentemente poco.

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Parole molto sagge e corrispondenti alla realtà.

Si, ma io dicevo per il futuro… le regole si possono cambiare solo per il futuro. Era per evitare un bel po’ di microrifornimenti…

I microrifornimenti si possono evitare solo mettendo un valore minimo delle transazioni valide. Sono vendite a tutti gli effetti di un bene con tanto di ricevuta singola (ed anche fattura elettronica) per il valore corrispondente. In realtà lo hanno ufficiosamente già fatto stornando le operazioni di valore molto basso (per quello che ho visto <=5cent).

Da mesi ho sempre ammesso di non aver avuto un’idea risolutiva su come poter trovare un compromesso al problema della criticità delle microtransazioni ripetute, vedi pistolettate o frazionamenti rateali degli acquisti.
Fermo resta che un qualunque acquisto di qualunque importo è valido, è un acquisto, ma lascia aperto il problema “benzinai” dove è facile se si ha voglia poter fare decine di microtransazioni se si ha tempo e voglia di farle.
Per cui un compromesso non è facile da trovare.
A questo punto occorrono delle imposizioni che siano plausibili solo per il SCB e quindi per essere considerati validi “certi” acquisti.
Mettere un importo minimo?.. si, ma che importo??
Io in azienda pago 60cent il caffè o 75cent il cappuccino.
Facilmente comprensibile che nei primi 6 mesi 2021 ho fatto centinaia di questi “acquisti” che hanno fatto la parte più grossa delle mie transazioni totali, escludondole non sarei mai entrato nei 100K, tutti acquisti regolari ed è impensabile che mi prenda 5 caffè di fila per fare il giochino degli accumuli, quindi, in questo caso portato ad esempio, parliamo di acquisti “regolari” che non potrebbero essere penalizzati da un importo minimo (ad esempio) di 1euro per la validità nel SCB (ingiustizia).
Nonostante questo appena detto penso che una delle strade da perseguire per il SCB sia proprio l’importo minimo da istituire ma non lo trovo “giusto”.
Resta invece più plausibile non validare la ripetizione di acquisti presso stesso esercente**, quello si, penso che sia la strada più percorribile, vedi pistolettari che fanno 10 cent di carburante, se si adotta il principio che nei successivi 15-20 minuti non sono validate le operazioni dello stesso esercente (o accorpare in un’unica operazione) si risolve già la ripetività delle operazioni (praticamente diventano 3-4 operazioni max in un’ora e non 30-40).
L’esempio di chi al supermercato “dimentica” un prodotto e si rifà la fila non è neppure penalizzato perchè frattanto i 15min son pure passati, ma se “dimentica???:roll_eyes:” in modo continuativo :roll_eyes: sa pure che dovrà passare tutta la giornata al supermercato come pure i pistolettari fra i benzinai. :laughing:
Beh, questi il premio allora se lo sono “guadagnato!! :laughing:”, ma saranno pochi… pochissimi o ancora meno quelli disposti a fare i “furbetti”… anzi cominceremo a chiamarli “scemotti”

Per quanto si può capire dalla attuale normativa e dalla Privacy Policy, tutti i palettii a cui ho pensato, di cui ho letto o di cui ho sentito parlare, potrebbero in molti casi essere aggirati dai più “esperti” utilizzatori di strumenti elettronici.

Pertanto credo che per poter mettere dei paletti seri, equi (non definire un importo minimo per singola transazione, non facilitare chi ha più esercizi a portata di mano, …) e non aggirabili, bisognerebbe intervenire prima di tutto sulla normativa e sulla Privacy Policy, ed a seguire effettuare modifiche significative sull’architettura dei flussi informativi coinvolti e sulle logiche applicate da PagoPA per validare le transazioni.
Infatti il non avere a disposizione dati quali la categoria merceologica dell’esercente e la partita IVA dello stesso (dati che ogni acquirer ha a disposizione, ma che non trasmette - per normativa e per Privacy Policy - a PagoPA) limita molto le regole che possono essere definite e poi applicate. Inoltre, come indicato dalla Corte dei Conti, questo non permette nemmeno di valutare in modo preciso gli eventuali benefici della manovra.

Ovvio che tutto questo richiederebbe un ulteriore sforzo sia concettuale sia economico, che il nuovo esecutivo non penso sia disposto a fare per un’iniziativa come il Super Cashback in cui non crede.

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Non ho capito perché la mia soluzione non sarebbe ottimale. In più continuo a dire che di transazioni sotto una certa soglia non sono solo fraudolente. Ad esempio se io spedisco una busta affrancandola con 1,05 perché ho i bolli in casa e pago la differenza in posta via app Postepay, non vedo perché questa singola transazione mi debba venire tolta

Anche io ritengo che non debba essere imposto un importo minimo per singola transazione.
Ma definendo che al massimo ottieni 10.000 punti per transazione (10€ di spesa), tutti si metterebbero a frazionare tutte le spese uniche per ottenere il numero massimo di punti. Es. classico benzinaio ma anche:: vado al supermercato compro merce per 90 euro e faccio 10 scontrini da circa 9 euro l’uno per massimizzare i punti.
Per me, tutti gli “esperti” farebbero così, e si andrà a premiare fatalmente chi può spendere di più.

Secondo me stiamo solo perdendo tempo.
Dobbiamo lasciare che il tempo ci dia il responso finale e chiuso.

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Ovvio :rofl: :rofl: :rofl:

Qualsiasi limite venga aggiunto una volta conosciuto è facilmente aggirabile, fatevene una ragione.

L’unica è terminare questa regalolandia senza senso oppure riformarla semplificando su altre basi.
Invece di premiare per un utilizzo smodato andrebbe penalizzato chi non utilizza per nulla i nuovi strumenti.
Non ha senso premiare chi suddivide i pagamenti, che ne faccia uno o decine poco importa, è chi utilizza i contanti che andrebbe educato.

Secondo il mio parere, il SCB va abolito “tout court” mantenendo il solo CB semplice. Punto e a capo.

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