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Cashback e lotta al nero

Vorrei raccogliere testimonianze:

io da quando è partito il cashback non ho più dovuto chiedere a nessuno lo scontrino. Semplicemente dicevo “pago con carta” e (sempre dopo il primo periodo restio), diciamo da marzo, non ho più pagato 1 sola cosa senza scontrino. Certo non ho fatto lavori “grossi” (elettricisti idraulici muratori pittori …) che qualcuno segnalava come il “grosso” del nero, parlo di attività normali come fruttivendolo, ristoranti vari, vendita carne, botteghe sotto casa varie, negozi … dove prima a volte mi toccava dire “mi fa lo scontrino per favore?” con risposta “sisi subito” (ovvero ci ho provato ma ora te lo faccio).

Secondo me in questa fascia è sparito il nero.

Voi che esperienza avete avuto?

Andrea

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Evidentemente vivi in una zona del nostro paese dove l’evasione è diffusa. Personalmente non ho mai dovuto chiedere lo scontrino e mai nessuno si è dimenticato o ha tentato a non emetterlo.
I supermercati, ipermercati è praticamente impossibile che non lo facciano, Bar ed altri piccoli negozi lo hanno sempre fatto abitualmente perché altrimenti la gdf li stronca.

L’unico “effetto positivo” se così possiamo chiamare, ho convinto un negoziante a fare Satispay per poter godere del cashback anche su transazioni legalissime che prevedevano solo l’incasso in contanti.

Viceversa meccanico, idraulico, elettricista mi hanno continuato ad offrire la doppia opzione, cashback (-10%) o cashblack (-22%)! :rofl:

Così come se si paga con buoni pasto, buoni elettronici con carta, quindi tracciabili, gli esercenti non ti fanno lo scontrino, quindi non raccontiamoci favole … :wink:

Idraulici, muratori, tecnici, medici, avvocati, geometri, etc…, sono alcuni che non mi hanno rilasciato alcuna ricevuta.
Scontrino sempre avuto nei negozi, nei bar, dal tabaccaio.
Secondo la mia esperienza se si voleva combattere il nero non è servito a nulla, se si voleva farci essere “più digitali” nei confronti della P.A. e viceversa è stato un passo avanti…

:rofl:

Questa è una vera barzelletta; se vi raccontassi come si comunica con la PA. Manco lo SPID usano, sono ancora al piccione viaggiatore. :smile:

Già il fatto che al CUP se pago col totem non ho nessuna commissione mentre con IO c’è una stupenda commissione. È così che ci portano alla digitalizzazione?

Sportello SAUB online; provatelo con lo SPID e IO.

E tu vivi nell’unica zona dove il nero non esiste :slight_smile: Tanto è vero che il cashback l’hanno fatto per sport non per combattere il nero :slight_smile:

ps simpatico il concetto di cashblack :slight_smile:

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Ripeto qui quello che ho scritto su altre discussioni di forum Italia:
La mia esperienza su oltre 2000 transazioni tra me, parenti ed affini è la seguente:

  • Scontrini emessi da chi non li emetteva prima: 0 (ZERO evasione emersa). Intendo dire che nessun esercizio commerciale che frequento ha mai provato a non emettere scontrino, anche per pagamento in contanti.
  • Esercenti che pur emettendo regolare scontrino per contanti non accettavano POS e si sono convertiti: ZERO, malgrado abbia rinunciato agli acquisti dicendo che mi sarei rivolto altrove
  • Scontrini emessi in più da esercenti comunque onesti per fare raggiungere a me il SuperCashBack e ad altri il quorum di 50 transazioni: circa 1000 ( piccolo spreco in costi amministrativi e gestionali, inefficienza)

Se si voleva fare emergere il nero, il “grosso” del nero e non le quisquilie, è stato stupido da parte del governo inventarsi dei meccanismi che premiavano il numero delle transazioni (SCB ma anche CB ordinario col minimo di 50)…
Se posso recuperare una transazione prendendo un caffè al bar chi me lo fa fare di discutere con l’ idraulico per fare un pagamento POS che mi costa qualche 100 Eur ( e non mi dà neanche cashback perché una persona al di sopra della soglia della povertà 1500 euro al semestre li spende sicuramente con la spesa di tutti i giorni).

Mercato: no bancomat, no Satispay, no scontrino
Autolavaggio: no bancomat, no Satispay, no scontrino
Panetteria: no bancomat, si satispay, no scontrino
Alcuni Bar: si bancomat, si satispay, no scontrino
Negozi cinesi: si bancomat, no satispay, si scontrini
Una precisazione: chi fa scontrino con bancomat lo faceva anche con i contanti, e ovviamente chi non lo faceva non lo fa nemmeno con satispay/bancomat

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Che figata, a furia di negativismo cosmico e troll, sembro io il troll :slight_smile:
ok avete ragione, il cashback non è servito a niente

ma siamo CAMPIONI D’EUROPA!!!
(e anche qui qualcuno avrà qualcosa da dire, perchè è chiaro che posso scrivere anche dei caratteri a caso e qualcuno avrà qualcosa da dire, provo: asjdhfaflasjufkasdfhlaushflahfefjuraw)

Andrea

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Matematicamente con IVA al 4 o al 10% quanto ci recupero col cashback?

Con IVA 22% ti da come gettito un 9,8% il restante 12,2% viene restituito come cashback, quindi hai una considerevole perdita di gettito.

Per giustificare il cashback sarebbe necessario che oltre il 55% delle transazioni rilevate fossero state evase senza questa sovrastruttura.

Se qualcuno qua può affermare che oltre il 50% delle transazioni le faceva evadendo secondo me la sua area ha grossi problemi con la GDF. Dove sono presenti la percentuale di chi non emette lo scontrino è residuale.

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Grandeeee anche su questo thread hai parlato di IVA!
Meno male!!!

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Spamma ovunque, su tutti i thread, dato che su quello che ha aperto lui non ci scrive nessuno…perchè non interessa a nessuno quello che dice!

Con questo hai raggiunto il premio: il post più “edificante” del forum.
Perlomeno prima mi facevi divertire.

Adios.

Andrea

Piccolo comune ligure, le pratiche della ZTL online con lo SPID (che senza il CB non mi sarei fatto…), catasto acceso ai dati con lo SPID, ACI accesso alle informazioni con lo SPID.
È a questo che mi riferivo. :sunglasses:

Se parliamo di SPID ( che non era necessario per il cashback, anche per app io basta carta di identità elettronica) allora non dimentichiamo accesso a INPS e agenzia delle entrate…
Ma siamo OT…
Per la lotta al nero credo possiamo concludere che il cashback sia servito davvero a poco (eufemismo), come hai scritto tu ieri.

È servito. Probabilmente è servito poco… ma è servito.
L’errore che fanno molti è che non considerano il poco: con l’ansia che non si riesce a risolvere definitivamente un problema si pensa che è meglio non fare niente…
si dice: si, potrei fare questo, ma a che serve? È poco, aiuta solo poche persone, risolve solo una parte del problema…
Ma invece, anche fare poco: comunque è un inizio, è meglio che fare niente!

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Sportello SAUB online; vai sulla pagina e ti viene chiesto di inserire 2 volte la tua mail. A questa ti verrà spedito un link su cui cliccare e da qui ti compare una pagina con 2 campi, uno per inserire la copia immagine di un tuo documento di riconoscimento, l’altra per inserire il documento con la tua richiesta. Una volta effettuato ti viene dato un codice riferimento che sarà del tutto inutilizzabile.
Dopo qualche giorno ti telefonerà un addetta dicendoti che non può inviarti il documento richiesto ma deve spedirtelo a casa con la posta; io le ho proposto di inviarmelo via PEC e le ho indicato la mia. Dopo un quarto d’ora ennesima telefonata perché non riusciva ad inviarmi la PEC; a questo punto le ho detto di spedirlo via posta ordinaria. Dopo un oretta arriva la mail che sul fascicolo sanitario elettronico è presente un nuovo documento.

Questo per farvi capire che siamo proprio alla farsa; uffici pubblici che non sanno nemmeno che ho il fascicolo sanitario elettronico e mi contattano per farmi avere un documento. Non sono in grado di inviarlo via PEC, hanno un sistema per contattarli che non certifica l’utente tramite SPID o quant’altro.

E poi la venite a menare con l’App IO per far comunicare cittadino e PA?

Questo è solo un esempio, ma c’è di peggio ve lo assicuro!

Bisogna sempre rapportarlo al piano economico costi/benefici. Se il gioco non vale la candela è meglio lasciar perdere.

Al Papete non facevano il cashback con l’App IO, preferivano il Cashblack! :rofl:

Questa notizia evidenzia che chi crede che questa regalolandia sia una misura valida per contrastare l’evasione fiscale sta crescendo a favole. :wink:

Pur facendo tutti gli scontrini si può tranquillamente fare andare l’attività in pareggio o in perdita così non si pagano le tasse sul reddito e si fanno comparire i capitali in un paese off-shore.

Altra testimonianza che evidenzia che è stato un vero fallimento visto che a fronte di una spesa ingente non sono aumentati i pagamenti digitali, il contante continua a farla da padrona, e non si è neppure contribuito a combare il nero; inoltre i denari sono finiti nelle mani delle classi più abbienti, non certo i più bisognosi.

Lo scopo del cashback non era aiutare le famiglie meno abbienti, semmai era quello di aumentare i consumi e i pagamenti digitali.
Non credo che TUTTE le iniziative di un Governo debbano per forza aiutare le famiglie meno abbienti.
In generale penso che gli incentivi servono a incentivare qualcuno a fare qualcosa (che si vuole promuovere), non sono un aiuto a qualcuno in difficoltà.

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