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Certificati online da ANPR

Oggi è il gran giorno:

In questa sezione puoi richiedere i certificati per te stesso o per un componente della tua famiglia anagrafica.
Se hai bisogno di un certificato storico, dovrai rivolgerti allo sportello del tuo comune di residenza o di iscrizione AIRE (se residente all’estero).
I certificati anagrafici emessi hanno validità tre mesi dalla data di rilascio ai sensi dell’articolo 33, comma 3, del D.P.R. n 223 del 1989.

Un po’ 'na sòla: speravo di poter dismettere il servizio online comunale e invece no.

Punto 2:


E dopo il 31/12/2021? E meno che lo storytelling istituzionale dice “ottieni gratuitamente”.

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Diciamo che ti toglie il grosso del lavoro, per il resto puoi sempre forwatdare la tua pagina di accesso a quella del comune di Milano. :rofl:

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Mica li scrivo io a mano i certificati! :slight_smile: , mi risolve poco perché devo comunque tenere su il servizio: incredibile, la legge prevede che chiunque possa richiedere taluni certificati relativi a chiunque. Confidiamo in tempi migliori.
Ora faccio qualche prova e confronto fra certificati scaricato direttamente da ANPR e quello messo a disposizione tramite servizio comunale (apro altra discussione).

Intendevo il carico sul server ovviamente…

Si’ si’ certo, avevo inteso.
Mi chiedo a questo giro Ministero e SOGEI con quale comune si siano confrontati…
Anche la prima analisi dell’affare sigilli e’ sconfortante.

A che ti riferisci ?

faccio ulteriori verifiche e riferisco

Scritto due righe qui:

Il certificato ottenuto dal QR code è, a mio avviso, corretto che riporti la dicitura in sovraimpressione e che, di conseguenza, abbia una firma invalida.
Questo può essere recuperato da chiunque abbia, anche solo di sfuggita, visto il QR code, quindi non sarebbe corretto (nell’ottica di ANPR che permette di rilasciare un certificato solo all’interessato o ad un componente del nucleo familiare) permettere a chiunque si ottenerlo.
Basti pensare che, in caso contrario, una semplice intrusione informatica nell’archivio di qualcuno che li ha archiviati in formato digitale consentirebbe di entrare in possesso di un numero enorme di certificati.

L’imposta di bollo sui certificati anagrafici è contemplata come esente solo fino a fine anno, il che significa che: o prorogano la misura (ci credo poco, per esigenze di finanza pubblica) oppure dal 1/1/2022, se non si ha una valida e motivata giustificazione in base alle casistiche di esenzione previste, si paga … chissà che non sia la volta buona per il decollo di e-bollo con PagoPa… :rofl:

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In che senso?
Dopo il 31 dicembre il bollo va pagato… Salvo proroghe.
E va pagato anche se il certificato è emesso dal tuo portale…
O forse non ho capito il tuo dubbio…?

Dubbio mio? Nessuno, solo rammarico perché l’esempio del bollo sui certificati anagrafici di ANPR potrebbe fare scuola.

in teoria il qr-code serve per l’autenticazione del certificato prelevato da ANPR che ha perso il sigillo digitale perche’ stampato o altro. arrivare a un esemplare sigillato (cioe’ all’originale) e’ senz’altro un metodo più efficace.
alla fine non mi sembra che se uno entra in possesso di uno o piu’ certificati anagrafici faccia molta differenza se sono sigillati o meno.

Beh, in questo caso quello a cui arrivi non è un certificato, ma è solo una copia per verifica non sigillata. Quindi, in teoria, non dovrebbe essere utilizzabile per nessuno degli scopi per i quali serva un certificato.

Inoltre, se fosse come dici tu, non ci dovrebbero neanche essere limiti al rilascio di certificati per terzi.

se fosse come dici tu non dovrebbe esserci il sigillo nemmeno sul certificato che uno preleva per sè :upside_down_face:

il punto è che non esiste una soluzione assolutamente giusta o assolutamente sbagliata. sarebbe però interessante capire i motivi dietro una scelta, per stabilire dei principi applicativi ripetibili in altri ambiti.

Se quello che si preleva non è un certificato significa che tutto il can can mediatico che stanno facendo a reti unificate su sto servizio è una grandissima presa per i fondelli. E quando il cittadino cercherà di usare il non-certificato scaricato da ANPR nasceranno problemi.

@Elena_S
Quello che si preleva è un certificato firmato e sigillato. Con un QR code di verifica.
La verifica non permette di scaricare un altra copia del certificato, ma solamente una copia di verifica non firmata.
Questo per evitare una circolazione non voluta di certificati che non sia sotto il controllo del diretto interessato.

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Ah ho capito. Ma alcuni certificati sono richiedibili da chiunque relativamente a chiunque. Per quelli non dovrebbe esserci il limite. Boh.

Il sito di ANPR consente solo il rilascio di certificati propri o relativi al nucleo familiare, per tutto il resto c’è il Comune di Milano.

Sì, lo so, è che non colgoil senso di questa limitazione. Dove la legge dice che io posso chiedere un tuo certificato, perchè ANPR non lo consente? Tecnicamente dovrebbe essere banale. Da qualche parte dopo il login ci dovrebbe essere un check dell’appartenenza alla famiglia anagrafica. Se chiedo certificati per cui questo nn serve, basta eliminare il check per quei certificati e via, no?