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Conservazione autonoma


(-----) #15

Questo e’ l’anello mancante credo a moltissimi che lavorano con gestionali e simili
Come fare per capire se la procedura proposta, che sembra davvero economica, consente una archiviazione sostitutiva realmente ‘a norma’ e quindi a prova di ispezione maresciallo Gargiulo?


(Paolo Del Romano) #16

la verità è che gli operatori del settore per ragioni economiche hanno drammatizzato e fatto sembrare le cose + difficili di quello che sono


(-----) #17

Ah capisco, lo supponevo pure io
Bon, ora che sappiamo come stanno le cose, possiamo anche noi

  • drammatizzare
  • far sembrare le cose + difficili

:rofl::joy:


(Botte Antonello) #18

scrivi i tuoi dubbi a softcom@newsgestionali.it e ti fai spiegare.
a me sembra a prova anche di maresciallo Gargiulo :wink:


(Daniele) #19

scusate ma vi chiedo un chiarimento.

la linea guida sulla conservazione dei documenti digitali del 2015


accessibile dal link
https://www.agid.gov.it/it/piattaforme/conservazione

a pagina 61 scrive

Il conservatore, se soggetto privato, in aggiunta a quanto previsto dai precedenti punti, deve
inoltre:

  1. avere forma giuridica di società di capitali e un capitale sociale di almeno 200.000
    Euro;

quindi se uno si arrangia per la propria azienda può conservare in una chiavetta USB aggiungendo una firma digitale da 5 euro
ma se chiede ad un terzo di conservagli i documenti, questo deve avere un’azienda strutturata con capitale sociale da 200.000 mila euro?

oppure quel documento è stato abrogato ma AGID non lo ha rimosso?


(Paolo Del Romano) #20

se un privato non ha le scritture contabili in ordine rischia la bancarotta documentale e l’accertamento fiscale induttivo. Che volete di più ? :open_mouth:

Quindi è suo interesse tenere i documenti che la legge gli impone.


(Daniele) #21

Ciao Paolo,
non fraintendere.
Il mio era proprio una richiesta di chiarimento per capire se effettivamente la conservazione sostitutiva può essere fatta con poco.

su questo forum ci sono commercialisti, programmatori che realizzano la fatturazione/conservazione per la propria azienda e programmatori che realizzano sistemi da cedere/vendere a terzi.

Quello su cui volevo un chiarimento a livello di norma è se

  • il privato o l’azienda può conservare autonomamente i dati senza tante problematiche come indicato da Botte Antonello.
  • un’azienda può conservare i documenti dei propri clienti senza tante problematiche (come sopra) oppure se deve sottostare alla normativa che ho postato poco sopra e quindi essere un’azienda strutturata con almeno 200.000 € di capitale sociale I.V ecc…

questo perché se un ipotetico cliente mi chiede “mi conservi i documenti?” e per normativa devo essere un conservatore accreditato con tutte le regolamentazioni dette parzialmente sopra, devo dire “No, ma se vuoi ti spiego come conservarti autonomamente i documenti” .

Ma se invece quella normativa non ha alcun valore in merito, allora forse posso conservare io i documenti per i clienti senza far perdere tempo a loro.


(Paolo Del Romano) #22
  1. se un ente pubblico o un privato si fa la conservazione internamente deve solo osservare il procedimento tecnico corretto
  2. se un ente pubblico si rivolge ad un soggetto terzo questo deve essere società accreditata per la conservazione
  3. se invece un privato si rivolge ad un’altro privato per fargli fare in outsourcing la conservazione non so darti una risposta se deve essere società accreditata perchè è una ipotesi che non ho mai approfondita.

(Paolo Del Romano) #23

@daniele_m se leggi quello che ha scritto @nico sembrerebbe che un privato può affidare in outsourcing la propria conservazione sostitutiva anche a soggetti non certificati


(-----) #24

In data emissione fattura elettronica, e’ OBBLIGATORIO inviarla anche in conservazione oppure e’ possibile attendere e mandarla anche qualche tempo dopo?
Se fosse possibile inviare in conservazione anche dopo la data emissione della fattura, quant’e’ il tempo massimo che e’ possibile attendere?
Riferimenti normativi?


(Daniele) #25

ecco qui

“Si ricorda che, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del D.M. 17.06.14 (che rinvia all’articolo 7, comma 4-ter, del D.L. n. 357/1994) la conservazione dei documenti informatici, ai fini della rilevanza fiscale, deve essere eseguita entro il terzo mese successivo al termine di presentazione delle dichiarazioni annuali, da intendersi, in un’ ottica di semplificazione e uniformità del sistema, con il termine di presentazione delle dichiarazioni dei redditi.

In altre parole, il termine di riferimento per procedere alla conservazione di tutti i documenti informatici coincide con il termine per la presentazione della dichiarazione annuale dei redditi, termine valido anche per i documenti rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, ancorché a partire dal periodo d’imposta 2017 i termini di presentazione delle dichiarazioni rilevanti ai fini delle imposte sui redditi e dell’IVA siano disallineati.

A titolo esemplificativo, dunque:
a) un contribuente con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare (1.1.2016-31.12.2016) concluderà il processo di conservazione di tutti i documenti rilevanti ai fini fiscali (documenti IVA e altri documenti) al più tardi entro il 31.12.2017″


(Paolo Del Romano) #26

sul tema dell’affidamento a terzi della conservazione sostitutiva un interessante contributo da leggere:


(Paolo Del Romano) #27

Cosa dice AdE nelle FAQ del 15/1/2019 (Seminario CNDCEC) sul Responsabile della Conservazione per le Fatture Elettroniche


(ignazio) #28

Mi intrometto: da quello che ho capito la conservazione è richiesta a tutti i soggetti emettenti fattura, giusto?

Il servizio gratuito offerto dall’AdE di cui si parlava nei post precedenti e quello a cui si ha accesso aderendo ai seguenti termini?


(Paolo Del Romano) #29

esatto, naturalmente la conservazione sostitutiva si applica a tutto. Non solo alle FE


(ignazio) #30

Ma è affidabile? Non mi ricordo dove lo leggevo, credo in questo forum, l’AdE declinava ogni responsabilità in caso di perdita dei dati conservati.


(Paolo Del Romano) #31

Intanto AdE offre 15 anni di conservazione. Cosa che nessun conservatore privato fa. E poi se fallisce un provider privato che fai? Rimani senza documenti. Io penso che sia più sicuro AdE


(Vladan Bato) #32

Io ho letto in questo forum che anche gli altri fornitori di servizi di conservazione declinano ogni responsabilità in caso di perdita di dati. Non ho verificato, ma mi sembra plausibile che mettano clausole del genere nei contratti.


(ignazio) #33

Da questo punto di vista sono d’accordo


(Paolo Del Romano) #34

In questo thread si è sostanzialmente discusso nei mesi scorsi se un soggetto privato può affidare ad altri soggetti non accreditati presso AGID, un servizio di conservazione sostitutiva.
La risposta è affermativa.
Infatti SOLO LE PA sono tenute ad affidare l’incarico a soggetti che hanno particolari requisiti (fra i quali il capitale sociale versato superiore ad un certo limite) .
In altro thread simile avevo citato l’apposito documento dell’AGID che fornisce indicazioni in tal senso. Incollo di seguito l’altro mio post.