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Domicilio Digitale

Aggiornamento dal Comune di Grugliasco (mio comune di residenza)

Ad oggi non è ancora possibile attivare il Domicilio Digitale, l’ufficio Anagrafe di Grugliasco mi ha risposto via PEC quanto segue:


Il Codice dell’Amministrazione Digitale riconosce ai cittadini la possibilità di indicare al Comune di residenza un domicilio digitale da utilizzare quale canale esclusivo di comunicazione con la pubblica amministrazione tramite l’inserimento di questo dato nell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR).

Ad oggi, tuttavia, ci sono ancora implicazioni operative da risolvere

Resta da capire come sia possibile inserire in ANPR il domicilio digitale, fornito dal cittadino direttamente al Comune di residenza, in quanto non sono state date indicazioni sulle modalità e non risulta il campo di inserimento del dato tra quelli essenziali.

Vi è inoltre da dire che il numero di Comuni collegati all’Anagrafe Nazionale a dicembre 2018 risulta essere di soli 1.608 Comuni su 7.954.

Ho provveduto a chiedere chiarimenti alla nostra software house e non appena riceveremo indicazioni provvederemo in merito.


Quindi non resta che attendere! Voi cosa ne pensate?

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Lo stesso ha + o - risposto il mio comune, Orzinuovi.

Io penso che non li mollo fino a che non sono in ANPR e non mi fanno fare il domicilio digitale, considerato che in questo anno NON possono non farlo.

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Staremo a vedere, in ogni caso l’Agenzia delle Entrate non ci ha ancora risposto, vi aggiorno nel caso ci fossero delle novità. Buona serata! Andrea di SoluzioniPEC

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ciao a tutti, vi aggiorno in merito alla richiesta di attivazione del Domicilio Digitale, il mio comune di residenza (Grugliasco in provincia di Torino) mi ha risposto quanto segue:


Buongiorno,
abbiamo richiesto le informazioni alla Sogei, società informatica del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che gestisce l’Anagrafe Nazionale della Popolazione residente, alla quale tutti i Comuni sono (o saranno) collegati.
Ci ha risposto che non hanno ancora avuto indicazioni in merito all’inserimento del domicilio digitale.
Occorrerà pertanto attendere ulteriori sviluppi.
Saluti
Ufficio Anagrafe


Quindi per ora non ci resta che aspettare :slight_smile:

Buona giornata a tutti! Un saluto da Andrea di SoluzioniPEC!

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Salve a tutti. Dovendomi recare all’estero per lunghi periodi ho urgenza di eleggere il domicilio digitale per eventuali notifiche di atti giudiziari (banalmente anche solo multe) pertanto monitoro l’argomento da tempo.
Un paio di domande, a voi che mi sembrate più esperti di me:
Ma che fine ha fatto l’Indice Nazionale dei domicili digitali per persone fisiche di cui all’art.6-quater del d.lgs 82/2005? Esiste e ci si può registrare?
Per quanto ANPR il comune di Genova lo davano in migrazione al 14 febbraio 2019 ma pare non abbiano ancora fatto niente.
Ho inviato una Pec con la richiesta con il modulo gentilmente allegato da un altro utente, vedremo se e cosa risponderanno.
Grazie a tutti

siamo in attesa (:face_with_monocle: ) dell’attuazione del comma 3bis dell’articolo 3bis del CAD che recita:

3-bis. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro delegato per la semplificazione e la pubblica amministrazione, sentiti l’AgID e il Garante per la protezione dei dati personali e acquisito il parere della Conferenza unificata, è stabilita la data a decorrere dalla quale le comunicazioni tra i soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, e coloro che non hanno provveduto a eleggere un domicilio digitale ai sensi del comma 1-bis, avvengono esclusivamente in forma elettronica. Con lo stesso decreto sono determinate le modalità con le quali ai predetti soggetti è messo a disposizione un domicilio digitale e sono individuate altre modalità con le quali, per superare il divario digitale, i documenti possono essere consegnati a coloro che non sono in grado di accedere direttamente a un domicilio digitale.

Grazie Paolo. Quindi secondo Lei, allo stato attuale, non esiste modo che il mio indirizzo PEC compaia in un qualche elenco a cui la P.A. deve obbligatoriamente attingere per comunicare con me, giusto?
Considerato che io non sono fra i soggetti obbligati ad avere PEC (imprese, partite IVA, ecc) ma un comune e privato cittadino.
Riassumendo l’Indice per le persone fisiche di cui all’art.6quater non mai è partito, e quando l’ANPR finalmente partirà, li dovrebbero confluire tutti i dati dell’indice… che non esiste!
Per notizia io ho comunicato la mia PEC al comune di residenza (vianPEC😂) ed all’agenzia delle Entrate sul loro sito, ma credo che questa informazione non sia condivisa con tutta la P.A.
Ancora grazie

purtroppo non esiste. E seppure AdE e Inps chiedono se si possiede una pec, tale informazione non è condivisa. Quindi bisogna attendere che la ministra Buongiorno decida di procedere con gli atti amministrativi che dovrebbe porre in essere in base al CAD emendato.

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Novità per caso in merito al tema Domicilio Digitale?

Appena sentito il Comune di Firenze: sostengono che il progetto sia ancora congelato a livello nazionale, e che quindi non sia possibile eleggere domicilio digitale fino a nuova indicazione dal Ministero competente. @SoluzioniPEC il tuo modulo sarebbe utile se il Comune lo accettasse, ma non prevedendo un sistema di gestione del domicilio digitale lo rifiutano.

Al che:

Novità per caso in merito al tema Domicilio Digitale?

nessuna novità…secondo me stanno aspettando la partenza a pieno regime dell’ ANPR

Teoricamente anche IO, ora che l’ho provato, potrebbe diventare Domicilio Digitale (ovvero se mi notifichi li e c’è la giusta legislazione, vale come notifica legale).

Quindi non avremo più scampo, perché le cartelle esattoriali ci arriveranno letteralmente nel punto in cui siamo :grinning:

sabato mattina (il 24 u.s.) il mio comune (Reggello - Firenze) mi ha risposto la stessa cosa .
ovvero che ancora non tutti i comuni hanno aderito e che ancora ci sono dei problemi tecnici per la gestione delle pec. in poche parole ancora dovrà passare circa un annetto. prima di vedere qualche risultato.

Buongiorno,
ho trovato questo forum tramite Google.
Stavo cercando notizie sul domicilio digitale poiché venerdì 17 gennaio 2020 mi sono recato all’ufficio anagrafe della mia città per richiederne l’attuazione.
L’impiegata non sapeva di cosa parlassi e solo dopo 5 telefonate ad altri uffici comunali mi ha detto che non è ancora possibile…
Da quello che avevo letto pensavo dovesse essere già attivo il servizio dal 1 gennaio 2020. Chiedo quindi a Voi quali siano le leggi che ne determinano l’attuazione e se sono indicate delle tempistiche, perché se dobbiamo aspettare i comuni ho paura che non arriverà a breve. Vorrei capire se è una cosa che possiamo pretendere come diritto.

Riferimento normativo principale e’ il Codice dell’amministrazione digitale, art. 6-quater:


A regime i domicili digitali dei cittadini confluiscono in ANPR, accanto all’indirizzo di residenza.

Esprimo il punto di vista di un comune.
Anche noi siamo in attesa che venga allestita la banca dati nazionale dei domicili digitali, che più volte è stata promessa.
Senz’altro i comuni, non appena lo Stato avrà preparato quanto necessario, non avranno difficoltà ad adeguarsi e mettersi in regola con un ulteriore adempimento.
Certamente l’uso effettivo del domicilio digitale da parte dei comuni richiederà un po’, visto che i comuni dovranno adeguare quelle parti di sistema informativo che generano comunicazioni verso i cittadini e le inviano. Sarebbe piuttosto irragionevole fare investimenti adesso, prima che vengano definite regole precise; al momento, ma potrei sbagliare, non c’e’ alcuna indicazione ufficiale sugli aspetti tecnici dell’elenco.
Periodicamente però il sistema che dovrebbe gestire l’elenco dei domicili digitali viene annunciato come imminente.
Allo stesso modo sarebbe davvero dispendioso per un comune attrezzarsi in proprio per gestire un elenco locale dei domicili digitali dei cittadini che si premurano di comunicarne uno.

Immagino che le difficoltà implementative siano numerose, alcune oggettive: in primo luogo i domicili digitali (in sostanza indirizzi PEC) tendono a diventare non più validi dopo un po’ di tempo (il servizio commerciale scade); secondariamente l’articolo 6-quater citato sopra prevede la libera consultazione dell’elenco da parte di chiunque senza autenticazione: volume di traffico e connessioni a parte,credo che ci siano questioni di riservatezza e limitazione dello spam da considerare.
Si vocifera anche che il domicilio digitale potrebbe essere integrato nella app IO (un po’ meno multicanale della PEC in realtà…)

Dispiace un po’ che il pionieristico progetto CEC-PAC, evidentemetne partorito e avviato in tempi non ancora maturi, sia stato abbandonato.

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io ho preso la CEC-PAC fin dall’inizio e non ho avuto mai il piacere di utilizzarlo perchè le PA non lo accettavano. La CEC-PAC non comunicava con la PEC !!! :man_farmer::man_farmer::man_farmer:

Appunto, soluzione uscita in tempi non maturi.
A memoria, l’interfaccia web della CEC-PAC consentiva di inviare solo a e ricevere solo da indirizzi presenti nella sua “rubrica”, che immagino fosse l’IPA (Indice delle Pubbliche Amministrazioni).
Il problema è riferibile alla piattaforma/tecnologia o alla incompletezza della rubrica?

l’incomunicabilità fra CEC-PAC e PEC era sancita per legge o per via di una interpretazione della normativa di allora :frowning_face: