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PagoPA - Poste Italiane


(Paolo Perliti) #21

Grazie per il chiarimento @Alberto49.

Mi associo alla domanda di @Andrea_Tironi1, anche perché ho letto della prossima “smaterializzazione” del bollettino (https://www.agendadigitale.eu/cittadinanza-digitale/pagopa-funziona-punto-cio-bisogna-sapere/):

Questa necessità di aggiungere pagine aggiuntive con il bollettino è stata una scelta obbligata per AgID, dovuta al fatto che Poste non si adeguava all’Avviso unico di pagoPA, respingendo gli utenti che si presentavano ai loro sportelli senza il classico bollettino nel formato definito da Poste stessa. Accogliamo dunque con grande favore la notizia che Poste nei prossimi mesi aderirà all’avviso unico di pagamento PagoPA, che conterrà per la prima volta i canali postali e bancari unitariamente, con evidenti risparmi di costo per gli Enti.

Questo significa che con la smaterializzazione del bollettino basterà utilizzare il modello di avvisatura “classico” (https://dm2ue6l6q7ly2.cloudfront.net/wp-content/uploads/2018/03/06110930/fig-4.png) anziché quello “misto” (https://dm2ue6l6q7ly2.cloudfront.net/wp-content/uploads/2018/03/06112203/fig-6.png)?
Le tempistiche sono note? (quantomeno, è lecito attendersi che entro il 2018 questa transizione sarà completata?)

Un’ultima cosa. Nell’articolo sopraccitato si legge:

(…) l’avviso di pagamento può contenere, in pagine aggiuntive, anche bollettini di c/c postale, secondo il layout di Figura 6, ma l’Ente dovrà in ogni caso produrre l’avviso di pagamento conforme alla Figura 4, l’unico “imparziale” rispetto ai possibili canali e strumenti di pagamento possibili, senza privilegiare l’uno a discapito dell’altro.

Dalla monografia AgID sull’avvisatuura analogica mi era sembrato di capire che, in caso di intermediazione con Poste Italiane sul modello 3, l’avvisatura “mista” fosse alternativa/sostitutiva dell’avvisatura “standard”, mentre dall’articolo si evince che quella “mista” dovrebbe comunque essere accompagnata da quella “standard”. E’ corretto? Non ne vedo il motivo, l’avvisatura “mista” comprende già nella metà a sinistra i dati (in versione più “compressa”) dell’avvisatura standard, a che pro duplicare le informazioni (dovendo oltretutto stampare su fogli distinti dal momento che dietro il bollettino non può essere stampato nulla)?

Grazie mille,
Paolo


(Giuseppe Virgone) #22

Il nuovo avviso pagoPa uscira’ a giugno (circa) e conterra’ il nuovo bollettino postale integrato nell’avviso. Il bollettino cambia forma ma continua a rimanere necessario il conto corrente postale per il suo utilizzo


(Giuseppe Virgone) #23

Non e’ previsto per adesso.


(Stefano Facondini) #24

Buongiorno,
in RPT è possibile indicare un iban di accredito e un iban di appoggio.
nell’ultima versione delle SANP (2.1) si afferma:
Nel caso che l’EC disponga di un conto aperto presso Poste Italiane e abbia valorizzato il dato ibanAccredito con un IBAN bancario, in osservanza di quanto previsto dalle Linee guida, valorizza il dato ibanAppoggio della struttura datiSingoloVersamento della RPT con il codice IBAN del predetto conto postale.
in altro punto dello stesso documento:
“ibanAppoggio” Identifica l’International Bank Account Number, definito secondo lo standard ISO 13616, del conto da accreditare presso un PSP che provvederà a trasferire i fondi incassati sul conto indicato nell’elemento ibanAccredito

Quindi è possibile uno scenario in cui l’EC abbia un ccp (oltre al conto bancario di tesoreria) , consenta un pagamento mediante bollettino su ccp e i pagamenti vengono comunque riversati in modo automatico sull’ iban della tesoreria mentre pagamenti presso altri PSP, che utilizzano l’avviso standard PAGOPA, vengano accreditati direttamente in tesoreria?

Stefano Facondini


(Mauro Bracalari) #25

L’EC dispone di un ccp (oltre al conto bancario di tesoreria) predispone la RPT in modo standard, utilizzabile sia per i pagamenti mediante bollettino ccp sia per le altre tipologie di pagamento. In entrambi i casi si usa il medesimo avviso.


(Stefano Facondini) #26

preciso meglio la domanda, assodato che si utilizza comunque un’unico avviso, a fronte di un pagamento presso gli sportelli postali di un ente che ha IBAN CCP e IBAN Bancario (tesoreria) in RPT è possibile indicare come ibanAccredito l’iban bancario e in ibanAppoggio quello del ccp? Questo comporterà un riversamento (automatico) dal ccp alla tesoreria?


(Alberto Carletti) #27

Da quello che mi risulta, Poste dovrebbe mettere a disposizione un servizio a richiesta attraverso il quale effettua il riversamento automatico dal conto postale a quello di tesoreria.
Al momento non si hanno notizie più precise circa i tempi e gli eventuali costi del servizio.


(Stefano Facondini) #28

Grazie della risposta, chiarissima come sempre.

A questo punto mi sorge il dubbio su come interpretare il passaggio a pag 127 dell’ultima versione (2.1) delle SANP paragrafo “a: RTP Universale”
in ibanAccredito devo indicare l’iban di tesoreria in ibanAppoggio l’iban postale visto che gli importi pagati sono regolati sul ccp e qui si fermano l’iban di tesoreria quale funzione svolge?


(Alberto Carletti) #29

L’esposizione di iban di tesoreria e di iban postale serve al WISP per filtrare o meno i il PSP Poste, in quanto Poste accetta pagamenti solo sui propri conti: in questo modo, se manca l’IBAN postale, il PSP Poste non viene esposto dal WISP.


(Claudio Colaianni) #30

Ho riscontri negativi da parte di diversi utenti che si presentano in posta con i dati per pagare un PagoPA, operatori che negano perfino di conoscere il pagamento PagoPA


(Paolo Perliti) #31

Personalmente ho potuto constatare che anche il recepimento dell’attualizzazione dell’importo della pendenza non viene garantito. Recentemente ho pagato presso un ufficio postale di Reggio Emilia un bollettino con prestampato un importo, differente da quello comunicato in risposta dalla verifica RPT (esito in tempo reale), e l’operatore mi ha fatto corrispondere la somma originariamente indicata nel bollettino (inferiore a quella attesa dalla PA).
Poste, interpellata, mi dice che:

Nella suddetta fattispecie in fase di pagamento al cittadino dovrebbero essere lasciate 3 possibilità:

  1. Pagare l’importo aggiornato
  2. Pagare il valore facciale del bollettino
  3. Rinunciare al pagamento

Premesso che nel caso specifico a me non è stato domandato come intendevo procedere (mi è stato richiesto l’importo totale non attualizzato e basta), trovo irricevibile che le specifiche AgID indichino una cosa e il PSP possa decidere a propria discrezione di comportarsi secondo modalità differenti, non formalmente dichiarate. Posso capire che gli operatori di Poste abbiano tutto l’interesse a non scontentare i propri utenti (soprattutto dopo che questi ultimi hanno atteso in fila per parecchi minuti) ma queste ambiguità rischiano di ripercuotersi negativamente su tutti: sulle PA in fase di riconciliazione e quadratura (a dirla tutta, si prefigura un danno erariale nei confronti dell’ente), sugli utenti finali stessi che rischiano di vedersi recapitare successivamente lettere di recupero crediti e, infine, sulla credibilità del modello PagoPA se è vero che, in casi come questi, viene a cadere la certezza del dovuto e dunque l’efficacia liberatoria del pagamento .

Stante le cose ritengo utile per le PA poter disporre di un documento ufficiale da parte di Poste Italiane che testimoni queste casistiche (non esplicitate in fase di contrattualizzazione del servizio), in modo da poter valutare a priori l’opportunità di ricorrere o meno a bollettini PA.


(Claudio Colaianni) #32

Per una PA gestisco i pagamenti con il Sistema PagoPA, molte persone ci hanno segnalato diversi problemi con gli operatori, che vi elenco:

  • Banche Online e/o Tabaccai, diversi utilizzano i dati dell’Ente presi da IPA, quindi la ricerca dell’Ente Creditore a volte risulta difficile per nome. Soluzione, prima di pagare cercare il nome dell’Ente su IPA.
  • Banche Online e/o Tabaccai, alcuni utilizzano il CF o CUU dell’Ente, vanno sempre messi nelle istruzioni di pagamento.

Nota dolente su Poste Italiane

Se si va allo sportello senza bollettino TD896PA precompilato si possono incontrare diversi problemi, tra cui gli operatori non conoscono il PagoPA.
Il modo più semplice è richiedere un Bollettino 123PA (Amministrazioni Pubbliche), questo bollettino compilabile a mano ha un campo da riempire con il Codice Avviso.

Buon PagoPA a tutti


(Paolo Del Romano) #34

ok…ma nel mio avviso di pagamento non compare il c/c del beneficiario e quindi neanche questa volta posso pagare con pagoPA attraverso il mio c/c postale (online) :frowning:


(Paolo Del Romano) #35

e poi chiede necessariamente anche il TIPO BOLLETTINO !
image


(Paolo Perliti) #36

Conto corrente e Tipo Bollettino li trovi indicati sul bollettino (allego immagine di esempio). Il c/c è obbligatorio (almeno per il TD896), se non è indicato chiedi spiegazioni a chi ti ha rilasciato il bollettino.

Immagine


(Paolo Del Romano) #37

PAGOPA

nel mio caso non compare il c/c postale e la forma è totalmente diversa da quella di un bollettino postale come nel tuo caso!


(Paolo Del Romano) #38

oltretutto scopro che l’avviso di pagamento mi è arrivato dal mittente pagamentipa@sia.eu e quindi da una procedura centralizzata che non sa che il mio ordine professionale locale nell’apposito sito web HTTP://WWW.COMMERCIALISTICHIETI.IT non ha inserito alcun link per fare il pagamento con la nuova modalita’ ! :frowning:


(Giuseppe Virgone) #39

Paolo,

Ho visto che altri ti hanno risposto in modo cirretyo o almeno come ti avrei risposto io(vedi Paolo Perliti).

Sincermamte e’ strano quello che ti accade e vorrei vederlo bene con te. Magari scrivimi su giuseppe@teamdigitale.governo.it

Per quanto riguarda alcuni sportelli di Poste o Banche che non conoscono il processo pagoPA, ci stiamo lavorando facendo emettere corcolari interne. Comunque e’ solo questione di tempo


(Giuseppe Virgone) #40

Paolo Perliti,

Sull’attualizzazuone dell’importo le PA si stanno adeguando tutte. Poste non e’ una PA ma e’ intermediario di molte PA e anche Poste si sta adeguando per attualizzare l’importo


(Andrea Tironi) #41

Poste avrà il bollettino inserito nella nuova monografia agid da Ottobre-Novembre.

Andrea