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PagoPA - PSP Aderenti


(Andrea Tironi) #1

Ecco l’elenco:

http://www.agid.gov.it/agenda-digitale/pubblica-amministrazione/pagamenti-elettronici/psp-aderenti-elenco

In caso serva a qualcuno.

Andrea


(Fabio Spinazza) #2

Buongiorno

Da prove distinte di versamento spontaneo a Comuni diversi, ho riscontrato che l’elenco dei canali PSP messi a disposizione delle piattaforme NON E’ LO STESSO!

Avevo dedotto che una volta rediretto sulla piattaforma PAGOPA l’elenco dei canali di pagamento disponibili sarebbe stato identico. Invece non è così.

Dove sbaglio? Chi governa la discrezionalità di quali PSP presentare?

Grazie per la disponibilità.


(Giuseppe Virgone) #3

FAbio,

Se ho capito bene la tua domanda, affermi che il wisp di pagoPA mostra PSP diversi per comuni diversi.
Se e’ questa la tua domanda, dipende dal fatto che uno dei due comuni utilizza un conto postale oltre a quello bancario di tesoreria.
Questo consente l’utilizzo di strumenti e canali intermediari da Poste come ad esempio mybank e i psp che lo utilizzano


(Fabio Spinazza) #4

Ringrazio per la risposta alla domanda che è stata interpretata nel modo corretto.

Mi aspettavo di trovare in ogni WISP sempre gli stessi PSP indicati (nel link sopra citato) come “Attivo dal portale dell’Ente (mod. 1 e 2)” .

Invece la situazione non è così definita e precisa … e di conseguenza è più difficile da portare all’attenzione dei vertici amministrativi.

Grazie


(Giuseppe Virgone) #5

Basta spiegarlo e comunque considera che quasi la totalita’ delle amministrazioni hanno il doppio conto e quindi vedono gli stessi psp. Il tuo caso e’ veramente residuale


(Sergio Digrandi) #6

Buongiorno,
mi inserisco nella discussione per manifestare un problema che abbiamo riscontrato ieri in fase di un pagamento su psp.Giustizia.it. Un ns. cliente ha effettuato l’accesso al portale di giustizia del ministero per pagare alcuni diritti relativi a procedure fallimentari. Concluso l’iter è stato portato dal sistema alla pagina di scelta della modalità di pagamento con addebito in conto corrente, che nel caso espone ESCLUSIVAMENTE il servizio Mybank offerto da Banca Intesa, oltre ad ulteriori servizi quali Paypall (sempre tramite Banca Intesa) o Satispay. Premesso che sulla pagina del Ministero non è esposta alcuna indicazione per l’utente NON correntista di Intesa, se ad intuito si capisce che per pagare tramite conto corrente bisogna selezionare l’icona del servizio offerta da Banca Intesa, l’utente viene rimandato ad una pagina di MyBank dalla quale è possibile selezionare altre banche convenzionate con il servizio (quelle presenti sull’elenco dei PSP esposto da Agid). A questo punto seguendo la procedura l’utente viene rimandato al servizio online della propria banca dove può procedere al pagamento con le proprie credenziali. Ma la “sorpresa” consiste nel fatto che all’utente, oltre alle commissioni reclamate dalla propria banca, vengono addebitate anche quelle reclamate da Banca Intesa, che non è il PSP dell’utente finale. Questo modus operandi, a ns parere, non è in linea con quanto previsto dalle Convenzioni Agid ed Eba Clearing Spa proprietaria del marchio Mybank, che prevede il servizio grautito per l’utente lato PA e possibilità di richiedere commissione lato PSP dell’utente (secondo quanto previsto dalle norme sulla Trasparenza Bancaria e della PSD2" in tema di spese e commissioni). Il servizio attivazionipagoPA@agid.it, da noi interpellato, ci ha risposto che è la PA a scegliere con chi effettuare il servizio e che, se non espone un conto di accredito Poste Italiane o Unicredit, il servizio viene offerto tramite altro soggetto che può chiedere commissioni aggiuntive.
Pertanto chiedo a voi:
potreste indicarci in quale documento ciò è indicato?
Per il caso di specie faccio riferimento all’art.2 II comma e Art. 3 dell’Accordo di Servizio per l’adesione al sistema dei pagamenti che parlano di servizi di pagamento erogati DIRETTAMENTE dal PSP al proprio cliente (dunque senza intermediari tra la PA e il PSP).
Per i costi faccio riferimento all’art. 8 (Trasparenza) del documento sopra citato, all’art 8.2 delle “Linee guida per l’aeffettuazione dei pagamenti elettronici a favore delle PA e dei gestori di pubblici servizi”.
Poichè il materiale informativo e normativo è vastissimo, chiedo il Vostro supporto e aiuto per chiarire l’argomento. Certo è che la comunicazione sui costi dei servizi all’utente finale deve essere chiara e trasparente, in tutte le fasi del pagamento.
Vi ringrazio per il supporto.
Cordiali saluti.

Sergio Digrandi
Banca Agricola popolare di Ragusa
Ufficio Processi e Normative


(Marco) #7

Buongiorno,
mi inserisco anche io nella discussione per lo stesso problema; sono uno studente e ho avuto notevoli difficoltà a pagare le tasse universitarie perchè le uniche modalità di pagamento offerte sul portale sono quelle di Banca Intesa, qualche altra banca minore sotto Banca Intesa e Postepay.
Vedo dall’elenco delle banche PSP Aderenti che ce ne sono molte altre, a centinaia, ma nessuna di queste, fatta eccezione per quelle menzionate sopra, compare al momento dei pagamenti.
Il mio problema è molto umile e semplice: ogni transazione tramite Banca Intesa aggiunge commissioni (anche sui bolli virtuali) e mi costringe all’utilizzo di carte di credito; vorrei capire come utilizzare la propria banca per effettuare i pagamenti, come ho sempre fatto.
Grazie


(Giuseppe Virgone) #8

Marco,

purtroppo non tutte le banche danno tutti i servizi. Se vuoi usare il tuo conto corrente devi sperare che la tua banca aderisca con il servizio di conto a pagopa. Se non è così puoi utilizzare la carta di credito, o PayPAl o altri. In alternativa, se hai un avviso di pagamento, puoi andare nell’home banking della tua banca e usare il servizio CBILL che aderisce a pagoPA


(Marco) #9

Ciao @Giuseppe_Virgone,
ti ringrazio per la tua risposta.

La mia banca è Unicredit ed è convenzionata con PagoPa (risulta in elenco, ha l’opzione di PagoPa sull’home banking - anche se non so come utilizzarlo, e mi sto informando su come usarlo per pagare le prossime tasse!).

Con la prossima rata (in un paio di settimane - inizio Marzo 2019) sarò in grado di fare gli screen delle opzioni che compaiono al momento del reindirizzamento dal sito dell’Università al portale di PagoPa; potrò presentare quindi una prova concreta di quello che compare a video durante il pagamento.

Andando a memoria, giacchè è la seconda volta che mi succede, posso dire con abbastanza certezza che appaiono 3 opzioni: “Conto corrente”, “Carta di credito” e “Altri metodi di pagamento (icona del cellulare)”.

Su “Conto corrente” appare solo Banca Intesa ed altre 3-4 banche minori, sempre con l’icona di Banca Intesa (io non ho un conto su Banca Intesa),
Su “Carta di credito” viene fuori il form per inserire i dati, i circuiti accettati (Visa, MasterCard, American Express, ect.), con anche le commissioni di Banca Intesa (e relativa icona),
Su “Altri metodi di pagamento” compare PayPal (che ho usato), con le commissioni di Banca Intesa e poi le commissioni di PayPal.

Le stesse schermate appaiono su browser diversi, su computer diversi (ho provato Firefox, Chrome da Windows PC, e da Safari su Mac).

Spero che questo possa darvi informazioni utili. Riscriverò qui in un paio di settimane se incontro nuovamente il problema, e proverò a documentare con degli screen. Sono in processo di segnalazione dello stesso problema anche con l’ufficio delle tasse dell’università.

Grazie


(Giuseppe Virgone) #10

Grazie MArco. Attendo altri tuoi interventi


(Sergio Digrandi) #11

Giuseppe Virgone potrebbe dare una risposta anche al mio post? La problematica non è di poco conto.

La ringrazio.


(Giuseppe Virgone) #12

Sergio,

mi pare di capire che non sei soddisfatto della risposta di Agid e vuoi riscontri. Giro la tua richieste all’avvocato Daniele Giulivi (@d.giulivi) per gli approfondimenti.
Ti ricordo soltanto che il servizio a cui ti riferisci è un servizio offerto da Intesa all’interno del proprio perimetro di servizi (non è un servizio offerto direttamente da pagoPA)e che quindi la tua osservazione sarebbe da indirizzare a Intesa SanPaolo.
Attendiamo la risposta di Daniele


(daniele giulivi) #13

Gentile utente, mi preme segnalare che ancorché il sistema PagoPA sia un sistema standard, a seconda del fatto che una ente creditore (nel suo coso l’Università) abbia indicato per i pagamenti solo un conto bancario oppure un conto corrente bancario e anche un conto postale, sono diversi i servizi di pagamento. Infatti, solo ove l’ente abbia indicato un conto corrente bancario e anche un conto postale tutti i PSP aderenti a pagoPA risulteranno raggiungibili e potranno dunque esporre i relativi servizi di pagamento agli utenti pagatori.
Comunque anche in tale caso migliorativo, resta comunque fermo che non tutti i PSP offrono la possibilità di pagare con addebito in conto e proprio per tale ragione il cittadino o cambia PSP ave ha il conto corrente oppure utilizza la carta di credito.


(daniele giulivi) #14

Per consentire alle banche aderenti a Mybank di esporre tale servizio di pagamento su PagoPA Agid ha provveduto ad integrare su PagoPA le funzionalità di Mybank.
Nonostante tale attività di Agid, Banca Intesa ha deciso di offrire un servizio di pagamento ove integra su se stessa il servizio Mybank, riuscendo a raggiungere tutte le banche buyer di Mybank. Tale servizio di Intesa in quanto proprietario della singola banca non prevede la trattazione in una monografia ad hoc.
Secondo tale logica, il PSP aderente al Nodo che eroga il servizio di pagamento è Intesa che in trasparenza espone la commissione che richiede all’utente su pagoPA.
La PA riceve il pagamento sempre senza convenzionamento con specifico PSP e senza commissioni.
Tale servizio non ci risulta in contrasto con specifiche disposizioni della PSD 1 e 2.