Pos@PA - Prime esperienze

Non voglio abusare, mi documenterò meglio, ma il mio dubbio non è tecnico ma proprio normativo.
Mi sembra che usare un POS di un determinato gestore favorisca quest’ultimo evitando qualsiasi confronto concorrenziale fra PSP. Indipendentemente da chi paghi la commissione, si continua a favorire economicamente uno specifico PSP (molto probabilmente la banca cassiera/tesoriera che fornisce ance il POS) invece di aprire l’intermediazione nei pagamenti al mercato.
Si torna cioè al punto di partenza.
Se invece il “POS intelligente”, cosa che non mi pare dal documento, si riallacciasse a un pagamento “modello 1” tramite WISP la questione sarebbe diversa…

pagoPA si inserisce nel solco delle misure previste dalla PSD e PSD2. All’articolo 62 comma 2 si specifica che le commissioni di servizio sono sostenute da chi sceglie il PSP (banalizzo ma il concetto è questo).
Nel caso del POS, la particolare UX del POS, impedisce la scelta da parte del pagatore perchè altrimenti il processo risulterebbe inutilmente complesso. In questo caso il PSP viene scelto (con gara) dalla PA che quindi sostiene la commissione di servizio. Spero di essere stato esaustivo. In alternativa la invito a consultare la normativa.

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Molto esaustivo grazie.
La questione non era tanto chi paga le commissioni ma la scelta del PSP e la concorrenza.
Se la procedura di gara basta a garantire da questo punto di vista, bene.
Avevo evidentemente travisato la ratio di pagoPA.

Per utilizzare il POS@PA si. Inoltre dovrete assicurarvi del fatto che il vostro Partner tecnologico possa interagire col POS…

La CNS di Regione Abruzzo funziona perfettamente. Richiedi il pin alla ASL.

Qualche anno ci ho perso un sacco di tempo fra asl e richieste di assistenza per cercare di utilizzare la TS-CNS che avevo appena ricevuto dalla Regione Abruzzo. Ma senza successo. Alla fine ci ho rinunciato. E comunque ancora oggi non conosco una sola persona che utilizza la TS della mia regione come CNS. Una ragione ci sarà?

Articolo datato direi.
Io la uso regolarmente e con me tutti quelli che lavorano con me.
Se hai necessità posso aiutarti a farla funzionare.

Premesso che poi ho comprato la CNS di Aruba che mi funge anche da firma digitale ormai ho risolto in questo modo. E poi con la discesa in campo della CIE che svolge le stesse funzioni, stavo aspettando di averla per provare con questa.

Comunque se dovessi trovare un po’ di tempo da perdere per riprovare a vedere se nel frattempo questa sfortunata TS-CNS emessa dalla Regione Abruzzo (anzi fallimentare visto che quasi nessuno lo usa ) riesca a funzionare ti contatto per un aiuto. Da quello che sai questa CNS della Regione Abruzzo funziona anche con linux?

Si, funziona con Linux. Vanno reperiti gli opportuni file, tipo libipiki.so, o qualcosa di simile. Non installo CNS su Linux da 10 anni. All’epoca contattai l’assistenza di Bit4id che mi inviò i file. Ma erano altri tempi. Adesso sui siti internet di Regione Lombardia e Toscana trovi tutto. Io installo tutti i driver per tutti i tipi di card così non sbaglio. La carta d’identità elettronica necessita di un lettore specifico, il lettore di smart card non va bene.

per me la cosa è importante perchè la mia postazione di lavoro principale è linux e uso firma digitale e cns in quella postazione

ormai un lettore NFC costa 30 euro e mi interesserebbe sperimentarlo perchè mi sembra +comodo

@Giuseppe_Virgone rispondi tu?

Avendo ricevuto la nuova Tessera Sanitaria dalla Regione Abruzzo mi è venuta voglia di riprovare nonostante la brutta esperienza che avevo avuto nel “lontano 2015”.

Adesso la CNS implementata nella TS della Regione Abruzzo funziona e naturalmente ho aggiornato la mia precedente segnalazione con il seguente post:

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@Andrea_Tironi1, ma quanto scritto qui sopra significa che nel caso che riportavi nell’articolo il Comune di Ripalta Cremasca (o qualsiasi ente che volesse attivare un POS PA presso i suoi sportelli fisici) fece un bando per poter far attivare il servizio e che ad esempio, se il tributo è di 20€, il cittadino paga 20 € in cui è inclusa la commissione di servizio il PSP?

ciao

Nel caso di pos@pa che fa da pos pa versione 1.0 (una via di mezzo tra pos non pagopa e pos 2.0), il cittadino paga solo l’importo e non la commissione.

Nel caso di pos@pa 2.0 che fa da punto “come dal tabaccaio”, il cittadino paga importo + commissione.

Ripalta essendo tra i primi ha avuto il pos 1.0.

Andrea

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Ah, interessante questa cosa, @Andrea_Tironi1, quindi il pos@pa di nuova generazione permette all’utente pagatore la scelta del PSP (e quindi di escludere che la commissione di pagamento sia a carico dell’EC)? Ottimo.

  • Il pos di nuova generazione non permetta la scelta del PSP, immagina che sia un tabaccaio (con solo Banca5 come circuito) nel comune, quindi permette 1 solo PSP
  • La commissione non è più a carico dell’EC, bensì del cittadino (come dal tabaccaio)
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Mi sono letto bene la monografia 2.0 per i pagamenti presso POS fisici nel sistema PagoPA e di fatto declina distintamente due modelli di servizio:

  • POS multiEnte: installati dal PSP tramite la sua rete commerciale e permettono pagamenti di Mod. 3 ovvero predeterminati. Nonostante il canale non permetta di scegliere il PSP essendo un pagamento differito il cittadino sceglie di pagare con quel mezzo perciò la commissione è a carico suo
  • POS monoEnte: commissione a carico dell’utente se la posizione debitoria è predeterminata; commissione a carico dell’EC se si tratta di un pagamento spontaneo.

Correggetemi se interpreto male il documento di cui riporto il collegamento

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Leggero’ anche io la nuova monografia, ma quanto dici mi suona strano: se vado in Comune e devo pagare i diritti della CIE non ho molta scelta su come pagare. Lo stesso se voglio entrare in un museo (mica posso dire: mi stampi pure l’avviso lo pago con comodo quando ho finito la visita)

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Sì infatti il testo che hai citato si riferisce ai POS multiEnte installati al di fuori di strutture riferite ad un EC e con cui si fanno pagamenti prederminati.
Negli ambiti che definisci tu invece trattasi di pos monoEnte con commissione a carico dell’Ente.

È interessante poi il terzultimo paragrafo ‘Erogazione in ambito pubblico’ che ci dice che clausole di EC con tesorieri per POS non pagoPA saranno nulle dal 28 febbraio quando invece la FAQ B8 sembra dire che le clausole saranno valide sino a naturale scadenza.

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