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Recupero dettagli pagamento PagoPa

uongiorno,
devo dimostrare di aver effettuato il pagamento di una multa al comune di Lissone.
Questa multa è stata pagata in data 05.02.2019 tramite Pagopa .
Purtroppo non ho nulla che dimostri che il pagamento effettuato sia stato effettivamente fatto al comune di Lissone e per la multa con il corretto num verbale.
Sul rendiconto mensile della mia carta carta è riportata una dicitura generica “PAGOPA” senza specificare dettagli ulteriori. Ho solamente la prova che si tratti della cifra esatta della multa pagata (+1,5 di commissione) ma nulla che riporti la causale oppure il vero/finale ente beneficiario.
Purtroppo, nel caso mi fosse arrivata una mail di conferma del pagamento a suo tempo, non ho possibilità di recuperarla. La mia mail di “libero” è stata “completamente svuotata” per un malfunzionamento di Libero ad Aprile 2020 e quindi non ho traccia di nessuna mail precedente
Come posso fare?
mi servirebbe recuperare la mail/ricevuta del pagamento del 05.02.2019 oppure recuperare maggiori dettagli del pagamento effettuato (così da poter comprovare il pagamento del verbale)
grazie mille

Dato che a tutt’oggi non esiste uno storico dei pagamenti disponibile agli utenti da consultare in autonomia, per avere chiarimenti puoi rivolgerti all’assistenza Serve aiuto? – pagoPA indicando l’indirizzo email usato per il pagamento, il codice dell’avviso PagoPa/IUV, la data, l’Ente Creditore e il tuo codice fiscale.

questa cosa è incomprensibile!

lo storico dei pagamenti è il miglior “testimonial” degli effetti positivi della digitalizzazione e PAGOPA non permette ai cittadini di accedere a questo archivio!! :woman_farmer:

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Se non mi sbaglio lo storico è accessibile se si effettua il pagamento con autenticazione (SPID o altro), il motivo credo sia che se il pagatore (l’unico abilitato a vedere i dettagli del pagamento non è entrato con nessun account, non è possibile attribuire la transazione ad uno specifico utente.

e come si fa?

io ho provato con l’APP IO ma vedo solo alcuni pagamenti PAGOPA

purtroppo il mio pagamento è del 05.02.2019 e, a “quell’epoca”, non avevo ne SPID ne app IO

Quando paghi hai due scelte, loggarti o non loggarti, se non ti logghi il pagamento non viene associato ad alcun account, se ti logghi si.
io su IO vedo lo storico dei miei pagamenti (nella schermata portafoglio, le tue operazioni) fino a 4/7/2019 (non so se ne ho fatti prima, ma questa cosa di loggarsi, mi pare di ricordare che all’inizio non c’era).

da quello che sapete a quando …avremo IO anche per PC ?

Verosimilmente è così, mi chiedo per quale ragione sia così complicato incrociare il codice fiscale del soggetto debitore (non il versante, che posso capire sia più problematico) con IUV, EC e importo. Questa cosa di vedere solo alcuni pagamenti in app IO e di vedere pagamenti solo in una sessione di pagamento è estremamente insensata (a meno che ultimamente non sia cambiato ancora qualcosa, ma che però non mi risulta sia stato annunciato… :roll_eyes: )

Direi che mi sembra corretto che solo il pagatore veda i dettagli del pagamento e non il debitore.

Ciao.

“Devo dimostrare a chi?”
L’ente se hai pagato ha la Ricevuta Telematica del tuo pagamento e quindi può confermarlo.
Inoltre può mandarti copia della RT chiedendolo via email in modo che puoi dimostrarlo a chi devi dimostrarlo.

Andrea

Diciamo che la dimostrazione che il debito sia stato pagato è una priorità più del debitore (a cui l’Ente Creditore chiederà conto di un insoluto) che del versante. Prendi il caso di un pagamento in cui il versante non è direttamente identificato (pagamento presso PSP fisico oppure per via telematica senza autenticazione o pagamento spontaneo), gli estremi dell’avvenuto pagamento (al netto delle coordinate del mezzo di pagamento es. numero c/c o carta che il versante avesse usato ecc.) sarebbero di estremo interesse del debitore se all’EC non risultasse il pagamento per mille ragioni … in un modello di funzionamento normale la rendicontazione di ogni versamento con PagoPa sarebbe ottimale e all’EC non sfuggirebbe alcunché, la realtà, come anche dimostrano molti post di segno contrario in questo forum, è ben diversa …

Capisco, ma se devo scegliere, per me, chi paga vede i dettagli dell’operazione che ha svolto, il debitore non ha svolto nessuna operazione quindi non capisco che titolo abbia a vederla. Chiederà la ricevuta al pagatore semmai.
Il problema mi sembra più che anche chi ha pagato non può recuperare la ricevuta se non si è registrato o non ha pagato on line.

Il problema principale sono i pagamenti spontanei. Io divento matta a riconciliarli. Se il debitore è Paperina ma mi paga il marito sig. Paperino a me sconosciuto io come faccio a capire che devo associare il pagamento al debito di Paperina? Leggendomi le causali ad una ad una, sperando che Paperino si sia degnato di mettere qualche dettaglio?

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In GovPay gestiamo il pagamento spontaneo come segue:

  • Il Portale di Pagamento raccoglie le informazioni necessarie non solo ad istruire il pagamento, ma anche alle fasi successive.
  • Nella richiesta di pagamento verso GovPay, il portale include anche questi dati
  • Se il pagamento ha successo, GovPay lo notifica (tramite servizi propri, connettori ad applicativi terzi o esportazione di tracciati) al gestionale di competenza allegando anche le informazioni aggiuntive

Ad esempio, per il pagamento di una sanzione del codice della strada, nella form di pagamento possono essere richiesti anche gli estremi del veicolo o del verbale. Questi dati vengono allegati ai dati del pagamento ed utilizzati per la riconciliazione.

Io sono contro a 2 cose sul tema specifico:

  1. il cittadino che si calcola da solo le aliquote (vedi imu)
  2. i pagamenti spontanei (a parte tipo imu, tutto il resto secondo me deve diventare atteso o “ricaricabile”, ovvero ad esempio per la ricarica mensa il sw genera un atteso in automatico e quindi è possibile la riconciliazion)

Gli spontanei al momento servono solo a chi fa le cose a KG e non a precisione (es. quest’anno mi aspetto 10.000 euro sul servizio X, li ho presi, bene). Ovvero lo trovo utile solo dove NECESSARIO/OBBLIGATORIO per legislazione o mancanza di informazioni.

Nei comuni medio piccoli per ora i casi di spontaneo (se cosi lo sono perchè non ce l’ho ancora chiaro) sono quelli associati a pagatore sconosciuto (es. multa per divieto di sosta, donazioni).

Se ne conoscete altri basta dirlo.

Andrea

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L’ho suggerito anche altrove, lo ripeto qui.

Sarebbe ora che gli enti di riscossione consentissero la domiciliazione su base volontaria.

Ossia se un contribuente vuole, dovrebbe esser possibile pagare in automatico da cc con SEPA l’ammontare calcolato dall’ente.

Esempi: IMU, TARI, Redditi precompilata…

@AgID

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Sono spontanei tutti i pagamenti derivati dalla presentazione di una istanza da parte del cittadino, es. una pratica edilizia/SUAP, una qualsiasi richiesta con diritti di segreteria… Su questi l’Ente non può che fare una previsione.
Non mi sento di dire che sono “per chi fa le cose al KG”, sinceramente.

Ok, magari ho esagerato, ma era per dire che non mi piacciono.
Mi pare che noi le generiamo in modalità autoricarica, ovvero il portale genera un atteso che il cittadino paga, in modo che alla fine sono attesi.

Andrea

Ricordo che l’IMU (in attesa di un decreto che spero non sarà mai varato) non può essere pagata con PagoPa. L’ideale sarebbe che i pagamenti spontanei con PagoPa fossero aboliti, ciò risolverebbe molte cose, ma implicherebbe sempre: 1) la necessità per l’Ente creditore di creare o far creare al sistema informatico un avviso per pagamento atteso, 2) l’eliminazione di qualsiasi modalità di pagamento alternativa a PagoPa (a partire dai bonifici), che diventerebbe esclusivo ed escludente. P.S. Come osservavo già altrove i calcoli IMU, con il trend normativo astruso a cui ci ha abituato il legislatore, è assai improbabile che possano essere predeterminati dagli uffici: con le crescenti casistiche particolari, le più svariate agevolazioni, la consistente riduzione degli obblighi dichiarativi e la ricorrente carenza di personale le variabili potenzialmente non a conoscenza degli uffici sono troppe ed i rischi di errori sono molto concreti (se si vuole passare da un regime di autoliquidazione ad uno di liquidazione d’ufficio non si può prescindere da un pervasivo obbligo dichiarativo a pena di decadenza).