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Responsabile Transizione al Digitale (RTD)


(Andrea Tironi) #1

Ciao a tutti.

Si potrebbe creare una sezione per il RTD in modo da creare una community di “missionari” che hanno deciso di assumere questo ruolo del “Responsabile della Transazione al Digitale”?

Grazie e ciao.

Andrea


(Francesco Gazzani) #2

Una politica digitale per un digitale a servizio delle politiche


(Francesco Gazzani) #4

Un digitale per testare le scelte politiche valtandone al meglio le conseguenze, per piu consapevolezza collettiva.


(Andrea Tironi) #5

Ho una domanda:

a cosa servono i tuoi post @Francesco_Gazzani ?
Non dico che non abbiamo un’utilità, solo non l’ho capita.

Andrea


(Francesco Gazzani) #6

A condividere punti di vista, cercando di migliorare ed apprendere, ma forse ho frainteso e sono stato frainteso, chiedo scusa, n essere stato e nell’ essere fuori luogo. A volte perdo di vista la obbiettivo @Andrea_Tironi1


(Andrea Tironi) #7

Nessuno esprimeva giudizi o critiche. Volevo solo capire la sua intenzione :slight_smile:
Condividere punti di vista è sempre utile.

Andrea


(cirospat) #8

Salve Andrea
avevo scritto qualche mese fa anche io di questa cosa:

Lo vedevo come spazio del forum dentro il CAD visto che è previsto all’art. 17.

Ciao buona giornata
Ciro


(Andrea Tironi) #9

L’RTD può essere il Sindaco?
Nei comuni piccoli se l’RTD fosse la figura di indirizzo politico sarebbe il massimo come spinta al digitale!


(cirospat) #10

@Andrea_Tironi1 ciao,
il CAD all’articolo 17 non mette un perimetro alle figure istituzionali o dirigenziali di una PA che possono ricoprire il ruolo di Resp. Transizione al Digitale.
Quindi anche un sindaco illuminato sul digitale o smanettone di un piccolo paese potrebbe ricoprire tale ruolo. Perchè no!
Il problema si pone nel momento in cui in un piccolo comune un sindaco fa anche l’RTD ma non ha un minimo di stimolo o curiosità sulla materia e cultura digitale.
Qui bisogna stare attenti perchè se si verifica questa condizione quel piccolo comune non vedrà alcuna transizione al digitale.

Semmai sarebbe un idea non male, quella di far individuare al Sindaco del piccolo comune, il dipendente più esperto in informatica (e lo si trova sempre l’appassionato), nominarlo RTD e farlo agire secondo una priorità cronologica:

  • si legge il Piano Triennale per l’informatica nella PA, prestando molta attenzione alla sezione indicazioni per la PA
  • fissa gli obiettivi comunali (in materia digitale) da raggiungere secondo la scaletta del Piano triennale, quindi: PagoPA, SPID, ANPR, open data, sicurezza informatica, ecc…
  • questi obiettivi (e le date/scadenze) li scrive in una Deliberazione che sarà portata all’approvazione della Giunta Comunale.

Ecco da questo momento inizia il suo (del RTD) lavoro concreto, quello di traghettare operativamente il suo comune alla modalità digitale.
:slight_smile:


(Giampiero Giugno) #11

Salve a tutti.
Sono nuovo del forum.
Riguardo al ruolo di RTD, vorrei capire con certezza se tale incarico deve essere rivestito da una risorsa interna all’ente, oppure anche da una risorsa esterna (consulente o ditta) all’ente. Mi riferisco in particolare all’ambito scolastico, e nello specifico alle scuole primarie e secondarie di primo grado.
Sulla base delle indagini e delle ricerche da me svolte in rete, o analizzando la Circolare n.3 del 01.10.2018 emanata dal Min. della Pubblica istruzione, sembrerebbe che una risorsa esterna (consulente o ditta) possa svolgere soltanto un ruolo di affiancamento al RTD, che comunque dovrebbe essere nominato internamente all’ente.
Ringrazio anticipatamente e mi scuso sin d’ora se il mio post non sia pertinente allo specifico forum.
Giampiero.


(Andrea Tironi) #12

Confermo.

Potrebbe esserci una deroga solo se RTD è parte di un altro ente (esempio 3 scuole si mettono insieme e danno incarico a un RTD che fa tutte e tre le scuole ma che ovviamente è solo di una scuola).

Andrea


(Antonio Prado) #13

@cirospat @Andrea_Tironi1

ciao,

per favore non inventiamo.

il perimetro c’e’ eccome: “unico ufficio dirigenziale generale” o un dipendente in posizione apicale o già titolare di posizione organizzativa che “risponde direttamente all’organo di vertice politico o, in sua assenza, a quello amministrativo dell’ente” “nel rispetto degli assetti organizzativi dell’amministrazione di riferimento e del principio di separazione tra funzioni del vertice politico e del vertice amministrativo”.

dunque no sindaco, men che meno smanettone.

ciao

antonio


(Antonio Prado) #14

ciao,

con nota 3015 del 20 dicembre 2017 il MIUR precisa che:

l’individuazione dell’Ufficio e del responsabile alla transizione al digitale non è un obbligo per le scuole che possono verificare autonomamente, anche senza ricorrere a specialisti del settore, il livello di protezione dei loro sistemi

ciao

antonio


(cirospat) #15

si il sindaco non risponde ai requisiti del CAD.
Ma il dipendente di un piccolo comune con abilità nel campo del digitale e con una discreta conoscenza giuridica può fare al caso.
Un piccolo comune non ha una struttura organizzativa paragonabile a quella di una grande città (esempio: “unico ufficio dirigenziale generale”).
Il dipendente che ha doti di “smanettone digitale”, cioè conosce l’informatica, magari anche conosce sviluppo software, e un po di materia giuridica informatica, potrebbe fare l’RTD in un comune di 3.000-4.000 anime.
Cosa diversa per i grandi comuni.


(Andrea Tironi) #16

Se non viene nominato nessuno, il responsabile è il Sindaco.
Se si nomina il Sindaco almeno sa che ha questa responsabilità.
Per la mia esperienza, nei nostri comuni non c’è molta gente con competenze digitali e giuridiche.
Spero ne arrivino se ci sarà davvero il turnover.
E poi non dimentichiamo che è a costo zero.

Andrea


(Antonio Prado) #17

ciao,
prima leggo:

poi:

e ancora:

Non mi spiego francamente questa propensione all’irrazionale.

Il sindaco (smanettone o no) non puo’ essere nominato (e poi da chi sarebbe nominato?) Responsabile alla transizione digitale.

Il dipendente praticone (non rientrante nelle previsioni della Bongiorno) non puo’ essere nominato Responsabile alla transizione digitale.

I piccoli possono consorziarsi con altri Enti e mutuare un RTD vero.

Infine, nel caso in cui non venisse nominato un RTD, semplicemente non ci sarebbe un RTD: non puo’ cofigurarsi un obbligo di surroga in capo al sindaco.

ciao

antonio


(Andrea Tironi) #18

Ok, allora proviamo a vederla da un altro lato:
se non viene nominato l’RTD chi può essere sanzionato?
Il Sindaco? Il Segretario?

Andrea


(Antonio Prado) #19

ciao,

non occorre fare la caccia al tesoro.
e’ assai piu’ semplice, basta seguire la norma: nessuno viene sanzionato in modo specifico.

ciao

antonio


(Paolo Toso) #20

Quindi, fatta la legge trovata la soluzione. Direi: meno responsabili che fanno questo o quello e più aggiornamento e riconoscimento per quanti fanno questo e quello, arrampicandosi sugli specchi per manca personale e risorse.


(Antonio Prado) #21

ciao,

non capisco bene la soluzione che proponi.

a gni modo tutta la faccenda non credo sia difficile dopo tutto: le PA devono nominare un RTD perché lo chiede la norma, e devono farlo anche in assenza di una eventuale sanzione.

ciao

antonio