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Servizi per check Codice Fiscale e Partita IVA

Buongiorno,
provo qui… ma servizi per il controllo di CODICI FISCALI e PARTITA IVA sono disponibili ?

Non riesco a trovare delle API da poter richiamare per fare i controlli, senza dover inserire i dati manualmente.

Buon lavoro
Andrea Giusti

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Per il cf l’ultimo carattere è di controllo e serve come controllo automatico.
https://www.paginainizio.com/service/strutturacodicefiscale.htm

Grazie @Andrea_Tironi1, ma l’AdE oltre ad un controllo formale verifica che sia esistente.

Io vorrei avere quella certezza, perché ad oggi con i clienti abbiamo più di 100 Codici Fiscali scartati a causa di CODICI FISCALI corretti formalmente, ma non esistenti.

Quindi vorrei sapere se esiste il modo tramite API (normalmente WS o servizi SOAP o REST) per avere la certezza del dato, sia CODICE FISCALE che PARTITA IVA.

che io sappia no ma è una domanda interessante

Via web c’è il link dal sito di AdE per verificare se la partita iva o il codice fiscale é attivo ma non so se è una funzionalità riservata solo agli intermediari abilitati

Ciao @Paolo_Del_Romano, il problema è che funziona solo se viene inserito anche il valore del CAPTCHA. Questo viene fatto per evitare il sovraccarico dei server da parte di software malevoli/non autorizzati.

Ora c’è da dire, che è disponibile il controllo di alcune Partite IVA tramite il VIES europeo (link per dettagli tecnici DETTAGLI TECNICI WS tramite VIES) ma non è affidabile al 100%.

Quindi mi chiedevo se tante volte ero io che non riuscivo a trovare i servizi resi disponibili dall’AdE per le software house. Visto che per il controllo UMANO è disponibile.

So che tramite FATTURE & CORRISPETTIVI (F&C) è possibile caricare un file per richiedere la verifica delle PARTITE IVA e CODICI FISCALI, ma comunque per far questo c’è sempre bisogno di:

  1. una persona che abbia accesso a F&C
  2. caricare il file, manualmente
  3. attendere l’esito del controllo… che può andare da pochi secondi ad un massimo di 5 gg

Quindi non è uguale alla funzione manuale, dove l’utente inserisce la PARTITA IVA e sa subito se esiste oppure no, da quando è attiva o quando è cessata. Con il codice fiscale idem come per la PARTITA IVA.

Grazie a tutti per le risposte

Il tema è stato già affrontato in un precedente post sempre qui su Forum Italia (Verifica partita IVA e codice fiscale), ma pare che non ci sia ancora una soluzione ufficiale.
Peccato perchè leggendo in giro sul web tale funzionalità sarebbe molto utile per una miriade di servizi…

Autenticandosi sul portale fatture e corrispettiviè disponibile il link [Verifica PIVA o CF] che rimanda alla pagina in cui è presente il link Verifica Anagrafica da dove è possibile predisporre un file con elenchi di partite Iva o Codici Fiscali da sottoporre al controllo da parte delle Agenzia delle Entrate. Il controllo avviene in maniera asincrona, invio i file e successivamente mi verrà recapitato l’esito del controllo. Sulla stessa pagina sono presenti i formati in cui devono essere generati i file contenenti le p.Iva o cod.Fisc. da controllare.
Spero di esserti stato utile.

Ciao @marcello_montaldo, il problema è avere un qualcosa di sincrono o asincrono, ma utilizzabile con chiamate WS o simili, per poterlo automatizzare tramite software.

Tutti i sistemi presente ad oggi hanno sempre e comunque bisogno di una persona umana.

L’obiettivo sarebbe quello di avere questi servizi aperti al pubblico dopo una registrazione e rilascio di una chiave o token, come avviene per GOOGLE o MICROSOFT.

L’impossibilità di utilizzare dei WS per interrogare l’AdE per verificare “on the fly” la veridicità e la correttezza formale dei dati anagrafici è una PECCA GRAVISSIMA, soprattutto all’epoca della Fattura Elettronica e dell’e-commerce.
Sarebbe stata una funzionalità utilissima anche negli anni passati, ma la sua mancanza oggi può generare problemi di difficile, se non impossibile, soluzione.
Noi vendiamo online un piccolo software, e ieri sera è arrivato l’acquisto fatto da un consumatore finale buontempone, che ha inserito dei dati di fantasia, compreso un C.F. formalmente corretto ma farlocco.
Adesso ci troviamo con un incasso fatto tramite carta di credito, e ci manca il Cliente al quale fare la fattura.
Domani sentiremo l’AdE, ma tutto questo sarebbe stato un problema inesistente se con un po’ di buona volontà l’amministrazione finanziaria avesse messo a disposizione degli strumenti adeguati.

Troppo bello che un qualsiasi governo si desse una politica digitale per l’integrazione e l’interoperabilità!
Vedo che l’Agid fa del suo meglio, emanando linee guida su WS API, ma chi emana le norme che obblighino (con sanzioni) i soggetti detentori di dati di interesse pubblico a predisporre le API d’accesso ? Forse esistono già e io non ne sono a conoscenza ? Sono disattese ?
Interessante se si finanziasse Agid stessa per porsi in sinergia con i vari soggetti e per essi sviluppare le API. Saluti.

Domanda (ma qui si aprirebbe un altro topic). Se il cliente buontempone inserisce dati farlocchi e voi non siete soggetti alla adeguata verifica cui sono soggette le banche, potreste fare lo scontrino elettronico fiscale? Cioè di fatto fare una vendita ad un cliente anonimo?

La normativa privacy è ambigua in questo senso. Da un lato potete chiedere al cliente che fornisca dati veri ai fini della fatturazione, dall’altro non siete obbligati a fatturare al cliente/consumatore.

Meglio forse aprire un altro topic sul tema?

Voilà, oggi salta fuori una nuova rogna legata all’impossibilità di fare delle verifiche agevoli per controllare la corrispondenza tra P.IVA e C.F. di un cliente.
E’ vero, con “soli” 3,00 € si può ottenere una visura camerale, ma resta sempre piuttosto urtante sganciare degli € per accedere a dei dati che in teoria dovrebbero essere pubblici.
Ma la situazione odierna è ancora più ingarbugliata del previsto:

  • Abbiamo una P.IVA ed un C.F. di una ditta individuale entrambi esistenti e validi;
  • La verifica P.IVA dell’AdE dice che è associata ad un nominativo che però è palesemente diverso dal C.F. anche ad occhio;
  • La ragione sociale dell’azienda, facendo la ricerca su INIPEC, permette di verificare che il codice fiscale è quello a noi risultante;
  • La PEC reperita da INIPEC risulta essere quella di una commercialista;
  • La professionista è stata contattata, ma “Non è più nostro cliente da 7 anni”;
  • In Camera di Commercio la ragione sociale è riferita ad una ditta attiva, e C.F. e P.IVA risultano quelli utilizzati per la compilazione della FE;
  • L’assistenza di F&C ci segnala che il C.F. non è più attivo (mettetevi d’accordo: sulla visura di ieri del registro imprese l’impresa associata a quel C.F. risulta attiva);
  • L’assistenza dell’AdE, al numero segnalato dall’assistenza F&C, dice che la P.IVA è attiva, ma non corrisponde al C.F. che gli comunichiamo, e che “Per motivi di privacy(!?) non possiamo dirvi il C.F. corrispondente”.
    Da questo delirio si possono trarre due insegnamenti:
  • Come abbondantemente prevedibile, il doppione dei dati anagrafici e fiscali di un’impresa tra l’AdE e le Camere di Commercio può solo generare problemi. Tali dati devono essere in un solo database, le Camere di Commercio devono occuparsi esclusivamente di tutti gli altri aspetti legati all’Impresa (soci, bilanci, ecc), reperendo anch’esse i dati anagrafici dall’AdE;
  • E’ indispensabile disporre di una ricerca all’interno dei database dell’Ade, almeno manuale, che permetta di ottenere, data una P.IVA, un C.F. o la denominazione di un’Impresa o di un Profesisonista, tutti i dati anagrafici, P.IVA, C.F. e PEC. Ovviamente un WS sarebbe benedetto.

Soluzione temporanea:
Seguire alla lettere i consigli sulla compilazione della fatturazione elettronica rilasciate da bho (sogei o agenzia delle entrate)

[1.4.1.2] CodiceFiscale
Obbligatorietà: SI, ma solo se il cessionario/committente NON è
titolare di partita IVA (quindi nei casi in cui non è valorizzabile il
blocco IdFiscaleIVA (1.4.1.1).
Utilità: serve, in assenza di partita IVA, per l’identificazione univoca
del cessionario/committente.

Quindi risolvere il problema togliendo la possibilità di controllo alla radice.
Se ha p.iva, non compilare il codice fiscale

Vero, però tu capisci che tutto questo intreccio fa sorgere qualche dubbio sulla regolarità dell’azienda alla quale si sta fatturando.
E trovarsi poi magari in casa i grigioazzurri perché la ditta alla quale si sta fatturando risulta, diciamo (benevolmente) così, in una “condizione non ben definita”, potrebbe non essere piacevole…

Ciao @daniele_m, ci sono casi di GRUPPI DI ACQUISTO IVA, dove invece il CODICE FISCALE è IMPORTANTISSIMO. Quindi non è fattibile escludere a priori il codice fiscale se abbiamo la PARTITA IVA.

Io da consulente informatico non capisco il motivo per cui non rendere disponibili dei servizi con dei limiti in base ad una pre-registrazione come avviene per altri servizi web più blasonati come GOOGLE MAPS o MICROSOFT BING o ecc. ecc.

Forse qualcuno dell’AdE e della SOGEI non guardano il lato utente finale che si trova a dover sperare che i CODICI FISCALI siano corretti altrimenti tornerà uno scarto.

Buon lavoro a tutti
Andrea

Ciao @Andrea_Giusti, comprendo benissimo ma tolti i gruppo di acquisto, è per ora più “semplice” (non corretto), rimuovere la partita iva.

ho come l’impressione che i vari servizi statali siano molto “sparpagliati” per ora e non siano riusciti ad accentrare il tutto per rendere i dati omogenei tra loro.

É disponibile un servizio per la verifica della partita iva tramite API?
Siamo interessati anche ad un servizio con ricevuta via email come prova di verifica (importante per il reverse charge).

Ciao @TheWeb ma ad oggi non mi risulta disponibile nessun servizio richiamabile tramite API, mentre è disponibile nell’area della FATTURAZIONE ELETTRONICA la possibilità di inviare massivamente un elenco di CODICI FISCALI da verificare e poi avere una ricevuta (servizio mai utilizzato, quindi non so darti altre indicazioni).

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