menu di navigazione del network

Sito Agenzia Entrate = saltato numero fattura


(Marta) #1

Gentilissimi, vi ringrazio da subito per l’attenzione, ho provato a cercare la risposta su questo forum ma non ho avuto fortuna.

Utilizzo il Sito dell’Agenzia delle entrate, caricando file XML generati da un gestionale.

Due giorni fa mi accingo a caricare una fattura. Chiamata da una collega, mi assento dalla postazione, quando torno la sessione è scaduta. Dicomincio dunque a caricare le fattura ma mi accorgo solo oggi che il progressivo della fattura che avevo iniziato a caricare è stato saltato. A quanto pare quando sono rientrata nel sito e ho ricominciato, il sistema ha preso per “usato” il numero di fattura che non avevo completato di caricare e ha proseguito con quello successivo.
Nello specifico:
n. 19/2019 caricata, inizio a caricare la 20/2019, devo assentarmi e quindi NON la invio, quando torno c’è stato log out automatico e il sistema inizia la numerazione dalla 21/2019. Purtroppo, mi accorgo dell’errore solo diverse fatture dopo.

Ad oggi mi risultato inoltrate ed esistenti le fatture da 1 a 19 e da 21 in poi.

Sapete se questo creerà problemi? se sì, c’è modo di rimediare? Posso inserire manualmente la 20 anche se avrà data nettamente sfasata? Oppure lascio stare perchè la continuità è rispettata?

Oppure, in caso di errore non sanabile, è possibile in caso di contestazione invocare l’applicazione dell’articolo 6, comma 5-bis, del Decreto Legislativo 472/1997, a norma del quale “Non sono inoltre punibili le violazioni che non arrecano pregiudizio all’esercizio delle azioni di controllo e non incidono sulla determinazione della base imponibile, dell’imposta e sul versamento del tributo”?

Grazie mille ancora per l’aiuto,

a presto


(Federico Crepaldi) #2

Nessun problema: la numerazione progressiva delle fatture non è più obbligatoria. :slight_smile:


(Daniele) #3

sei certo?
a me sembra di capire che non è più obbligatoria in fase di ricezione in quanto non è più obbligatorio il numero di protocollo.

mentre per quelle di invio, da quanto descritto nel link collegato a guida al fisco, la numerazione progressiva è obbligatoria ma non è la progressione solare.

in pratica puoi avere un numero ordine di progressione che parte dal 2018 senza mai azzerarsi negli anni successivi oppure azzerarlo ogni anno.

ma non sembra si possa usare numeri a salti.

@awbw90 sicuramenta (lo spero) ci sarà un modo per accedere alle fatture “in sospeso” o forzare la numerazione.


(AndreaV) #4

Mi risulta che sia possibile fare dei “buchi” nella numerazione mentre la progressività deve restare.
Il fatto che i buchi siano ammessi è in qualche modo collegato al fatto che in caso di scarto, sdi ha previsto che la fattura scartata possa essere annullata con una semplice registrazione interna e quindi senza inviare i dati allo sdi. Di conseguenza, quel numero (scartato) non sarà mai inviato e quindi nella progressione dei numeri inviati, ci sarà per forza un buco.


(Daniele) #5

da normativa, quando l’invio della fattura doveva avvenire in tempo reale (entro le 24 ore) anziché 10 giorni, in caso di scarto si avevano 5 giorni di tempo per inviarla nuovamente corretta.

lo scarto non significa la perdita del numero.
solo se sono superati i 5 giorni dallo scarto allora si, si doveva lasciare il buco, creare una nota di variazione interna in quanto ci si aspetta che la fattura inviata sia comunque registrata ai fini contabili, inviare quindi la nuova fattura con nuova numerazione con il riferimento alla nota di credito che stornava la fattura mai inoltrata.

ma ora che ci sono 10 giorni di tempo per l’inoltro (fino al termine della liquidazione in questi mesi) si può tranquillamente inoltrare oggi la fattura con data di 3 giorni fa. per assurdo chi ha liquidazione iva trimestrale può inoltrare a inizio aprile le fatture di gennaio.

quindi anche il concetto di 5 giorni non credo abbia più senso.
un conto è se la data della fattura deve essere uguale alla data di invio. allora in caso di scarto la fattura non essendo inoltrata, verrebbe inoltrata in ritardo e sanzionabile. quindi si lascia il buco.

Però andrebbe fatto un ragionamento in merito dato lo slittamento delle tempistiche (da chiedere conferma all’agenzia delle entrate)

Allo stato attuale, con i 10 giorni a disposizione, ritengo che i 5 giorni siano ininfluenti o influenti solo se la fattura viene inoltrata al limitare dei giorni.

In pratica, ipotizzando di essere ad ottobre (10 giorni di tempo per l’invio)
se invio la fattura del 01/10/2019 con data di 01/10/2019 e viene scartata, dovrei avere tempo entro il 05/01/2019 per poterla inoltrare con successo.
ma dato che la fattura ha tempo entro il 10/10/2019 per l’inoltro, penso che la nuova data limite sia il 10/10/2019

se al 10/10/2019 la fattura è ancora scartata, allora ritengo che partano i 5 giorni per inviarla correttamente oppure vada lasciato il buco.

c’è da dire anche che, dato che siamo passati dall’invio entro le 24 ore all’invio entro 10 giorni, potrebbe essere che i 5 giorni scompaiano e si abbia l’obbligo di invio corretto entro i 10 giorni.


(Paolo Del Romano) #6

non solo!..in questo semestre di rodaggio vige un regime di moratoria sulle sanzioni formali sulla fatturazione elettronica e quindi non mi starei a preoccupare