SPID e condanna a dover possedere uno smartphone

Beh, non penso che siano tutte, qui sta il bello della concorrenza, scegli quella che ti offre più servizi! Io ad esempio ho 4 account SPID di differenti persone sulla mia app di SIELTE, e L’app di PosteID la ho installata su più dispositivi.

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Ho appena provato.
Confermo che è possibile installare su Windows 11 l’APP Aruba OTP che supporta anche account multipli.
Il problema quindi è risolto! Non c’è più bisogno dello smartphone.

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x Ettore
Se mi sa consigliare uno smartphone dal funzionamento non tracciato da multinazionali straniere, dove nessuno risucchia dati a scopi pubblicitari, dove si possono installare programmi sviluppati in proprio e il cui hardware e’ prodotto in Europa a condizioni umane, corro subito a comprarlo.
Inoltre preferisco vedere documenti quali libri e pagine di solito in formato A4 su uno schermo adeguato e non di pochi cm2. E allora se gia’ lavoro in desktop con linea dati, a cosa serve anche lo smartphone?

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x Ettore
L’App Aruba OTP funziona anche su Linux? Potrebbe essere una soluzione.
Pero’ sia Aruba (se non ha cambiato pratica), sia gli altri fornitori SPID, sia le Camere di Commercio richiedono il cellulare in fase di prima registrazione. Anche se ci si presenta di personain un ufficio con passaporto, carta d’identita’, notai e testimoni. Se anche il Sindaco in persona certifica che la persona e’ chi dichiara di essere, senza cellulare niente SPID. Ho chiesto pochi giorni fa a una Camera di Commercio di attivare di persona una Carta Nazionale dei Servizi, ma senza numero di cellulare. Non lo fanno.
Un politico famoso ricordava che a pensar male…

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Il cellulare è previsto per legge, può comunque non essere il suo.

Per il resto mi sembra inutile discuterne. Sono sicuro che neanche il suo desktop sia prodotto in europa. Immagino infine che se non ha uno smartphone il suo green pass lo abbia stampato (più volte). Chiaramente le stanno meno a cuore le foreste…

Non so se può aiutarla, ma la tessera sanitaria attivata a carta regionale dei servizi non ha bisogno del numero di telefono, basta un indirizzo e-mail. Questo però non vale, ahimé, per SPID.

x Ettore
Per piacere, mi puo’ segnalare la legge che prevede il cellulare? Sono a conoscenza di regolamenti applicativi, ma non di leggi votate in Parlamento.
Se il cellulare non e’ il mio l’incrocio dei dati presso le societa’ SPID diventa demenziale. Cosa imparano di piu’ sulla mia identita’ rispetto a documenti emessi da organi di stato e che posso mostrare de visu?
Le foreste mi stanno molto a cuore e infatti vivo in modo molto parsimonioso. Uso solo PC usati, come alternativa alla discarica, con Linux. Almeno non traccia l’utente a scopi commerciali.

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x Gianni
Infatti uso la CNS-TS abilitata in Regione. Finora funziona bene, ma ho paura che prima o poi la disabilitino per “aiutare” la popolazione a passare a SPID. Ho gia’ un’eta’ alla quale una tastiera regolare e’ molto piu’ comoda da usare che le microtastiere virtuali degli smartphone.

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È perché mai la dovrebbero disabilitare, la CNS-TS, visto che insieme alla CIE ed allo SPID, sono i tre sistemi di autenticazione personale, che sono stati scelti per permettere a noi cittadini di accedere ai vai siti istituzionali, o comunque ad accedere a tutti quei servizi dove è indispensabile conosce l’identità reale di chi si collega.
Oltre tutto la CNS-TS viene usata anche per molti altri scopi, ad esempio in farmacia, dal dottore, in alcuni casi quando c’è da pagare un ticket alle macchine automatiche, quando vai tu a buttare i rifiuti ingombranti all’isola ecologica, oltre a tutti quei casi dove è richiesto il codice fiscale.

Se a te torna meglio usare la CNS-TS, continua ad usarla e non ti preoccupare.
Personalmente dubito che nel breve periodo 3 - 5 anni le cose cambino, poi magari in futuro unificheranno CIE e CNS-TS in una sola carta fisica, ma ancora sono tutte ipotesi.
E comunque per te non cambierò nulla visto che per usare la CIE sui PC basta comprare il lettore specifico proprio come per la CNS-TS.

Personalmente trovo lo SPID di poste italiane il sistema più comodo, pur avendo anche CIE e CNS-TS, perché basta inquadrare il QRcode con lo smartphone, senza bisogno di usare username e password, ma appunto è una cosa personale, ho amici che invece si trovano meglio con la CIE, ed usano lo smartphone come lettore.

E’ una preoccupazione condivisibile, che disabilitino l’accesso con la cns, anche per chi non ha problemi a usare le microtastiere ma semplicemente è più comodo a usare le tastiere normali (stranissimo, no?)!
Un’altra cosa fastidiosa è che non ci sia equipollenza tra cns e spid: esistono siti dove già ora si accede solo tramite spid e non tramite cns, e come diceva anche lei questa cosa non ha nessun senso.

Figurati… io vorrei SPID pure per accedere a questo forum…

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Buongiorno, appoggio pienamente! Purtroppo sono limitata in materi, ma come principio mi pare poco democratico e soprattutto DISCRIMINANTE verso chi è poco tecnologico e/o ki non ha molti mezzi economici! ! Già aver attivato SPID con SMS (ok anche per cell) è forse stato uno sforzo… Perchè obbligare anche ad ulteriori **sforzi… non solo di energie… ma obbligo di dotarsi di Smartphone per uso App?? e inoltre contratto per CONNESSIONE internet!!! Vivo in Romagna e se Le serve un supporto io ci sono! Saluti, Barbara

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Hai ragione sul fatto che in alcuni casi non ci sia equipollenza tra cns e spid, ma non penso che dipenda dal governo cattivo o dai siti fatti male, ad esempio se c’è bisogno di una autenticazione a livello di SPID 3 la CNS non è sufficiente, lo stesso in alcuni casi per lo SPID 2 o almeno io l’ho capita cosi.
Tempo fa avevo trovato una tabella che in maniera semplice faceva vedere queste differenze, se non sbaglio il link l’aevano postato qui.

Mi scusi, ma non mi sembra che in questo caso nessuno la obblighi a fare alcuno sforzo che non vuole o può fare.
Tutta questa faccenda SPID, CNS, CIE, sistemi di autenticazione, ecc, ha proprio lo scopo di permettere a noi di cittadini di accedere ai servizi dello stato, regione, comune, senza dover andare per uffici, quindi non mi sembra molto corretto lamentarsi del fatto che tutti questi sistemi abbiano come prerequisito la necessità di una connessione internet.
Se uno non vuole avere SPID, CNS, CIE, smartphone e connessione ad internet, può continuare a fare alla vecchia maniera andare al comune, o al vari uffici, e mettersi in coda, magari avendo fatto prima la prenotazione, chiamando i vari numeri verdi.

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Questo è il link per rivolgersi al difensore civico dell’emilia romagna come ha fatto @nemo:
https://www.assemblea.emr.it/difensore-civico/per-approfondire/contattarlo
Come per tutte le cose, per ottenere dei cambiamenti si deve rompere le scatole, questo è un modo, magari ce ne sono altri ma non sono esperto (class action?).
Si potrebbe fare un post di iniziative per richiedere cambiamenti a questo riguardo, con link e istruzioni su come protestare, che magari interessa anche a @GiP, @Astheneir, @Lazlu, @matteor.

Consiglio a chi non ha questi problemi di risparmiare il tempo che usa per battere sulla tastiera e per continuare a ripetere il mantra “usate lo smartphone” è evidente che questo non è un vostro problema: non significa che non sia un problema e che non possa esserlo per molte altre persone che non sapete neanche che esistono e che magari non scrivono su questo forum.

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@giann77 sono perfettamente d’accordo e disponibile a qualcosa di organizzato. Al momento scrivo e pubblico articoli sull’argomento, cercando di motivarli in modo oggettivo.
@RiccardoS nessuno qui pretende di andare online senza Internet. La questione riguarda cellulare o smartphone che hanno costi aggiuntivi, richiedono abbonamento, complicano di un po’ la procedura e se uno lavora al desktop sono superflui. I progetti italiani di digitalizzazione della PA prevedono esplicitamente lo “switch off” degli sportelli al pubblico. A quel punto li’ l’utente analogico a chi si rivolge? I paesi dove la PA digitale funziona meglio hanno (1) sistemi agnostici e non legati a tecnologie particolari hardware e software e (2) centri multifunzione per il supporto a quella parte di pubblico che non sa, non puo’ o non e’ in grado di usare strumenti digitali. Con questo approccio la PA digitale funziona alla grande. Tutto qui.

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Per esperienza personale posso dire che protestare e basta purtroppo serve a poco, quello che invece può davvero fare la differenza, e fornire insieme alla protesta anche possibili soluzioni alternative con tanto di numeri a sostegno, ad esempio una stima del costo della modifica, un progetto di massima su come farla, il numero degli utenti coinvolti, ecc.
E sopratutto va spiegato chiaramente perché l’attuale sistema non funziona, ed anche in questo caso andrebbero portati i numeri per sostenere le proprie ragioni.
Dire solo che non funziona per una singola persona, difficilmente porterà a qualcosa, DIMOSTRARE che non funziona per il 5% o più degli utenti può portare ad un vero cambiamento.
La ragione per la quale gli SMS non vengono più usati, non è per un qualche tipo di complotto teso a farvi comprare uno smartphone ed connessione ad internet, la ragione risiede nel fatto che gli SMS ormai non sono considerati più considerati sicuri, è su questo viene ci sono sia studi internazionali sia raccomandazioni sia a livello di comunità europea, ma anche a livello mondiale.
È per questo che ormai sia le banche che le varie società delle carte di credito e debito stanno dismettendo o hanno già dismesso l’uso degli SMS come secondo fattore di autenticazione per gli utenti.

@GiP [ Io rispondeva a @BabyB , che tra le critiche affermava anche:

ma obbligo di dotarsi di Smartphone per uso App?? e inoltre contratto per CONNESSIONE internet!!!

Che francamente come critica mi pare eccessiva.

@GiP

I progetti italiani di digitalizzazione della PA prevedono esplicitamente lo “switch off” degli sportelli al pubblico.

Questo lo afferma lei, io non ho mai letto una simile affermazione da nessuna parte, e vista la lentezza di tutti i progetti di informatizzazione della pubblica amministrazione, anche se fosse vero, dubito che avverrebbe prima di una ventina di anni :).
Per l’autenticazione si possono usare anche CIE e CNS, che non richiedono cellulare, ma solo un lettore da collegare al computer che può essere indifferentemente un sistema basato su *nix, Linux, Windows o Mac.
Lo SPID è un altro paio di maniche perché è nato fina dall’inizio per garantire un livello di sicurezza nel riconoscimento del cittadino maggiore, livello che era necessario vista la natura delle funzioni che doveva adempiere, sia a livello di autenticazione che a livello di autorizzazione di operazioni.
È stato pensato fin dall’inizio per essere usato tramite smartphone, o tablet, l’uso degli SMS che già a quel tempo cominciavano ad non essere più adeguati come secondo sistema di autenticazione, era stato pensato come transitorio, per renderlo accessibile anche a chi non aveva uno smartphone, ma solo per la prima fase di adozione.

Le ripeto nessuno attualmente la obbliga ad usare la PA digitale, gli sportelli dei comuni ci sono ancora tutti, e anche se a livello ridotto hanno continuato ad funzionare anche durante la pandemia, anche durante i vari lockdown.
Senza contare i vari patronati, CAF, ecc.

@Riccardo,
sono 100% d’accordo con le Sue osservazioni su SMS e perché vengono abbandonati. Resterebbe però l’alternativa di inviare OTP per email a indirizzo definito solo per questo scopo e sconosciuto ad esterni. Una tecnologia semplicissima, ma non viene implementata.
Ho dati recenti da due paesi molto digitalizzati, Estonia e Germania. In entrambi è possibile l’accesso ai servizi sia da fisso (con token o CIE) sia da smartphone. Estonia - circa 50%-50%. Germania: 51% da smartphone, 37% da fisso, il resto usa entrambi. Estoni, tedeschi e molti altri possono scegliere in modo non forzoso. Se il 99% si buttasse sullo smartphone, capirei. Ma visto che da un terzo alla meta di queste popolazioni molto avanzate in termini di IT e PA lavora da fisso e si identifica da fisso, a nessuno viene in mente di obbligarli a usare anche lo smartphone, e non importa se ce l’hanno o no.
Progettiamo l’identità digitale in modo indipendente da una tecnologia unica e il più flessibile possibile e poi ognuno si regolerà come meglio crede. Non sono certamente io a dirle di non usare lo smartphone e SPID.

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@GiP No perché email non è considerato un sistema sicuro vista la facilità con qui si può attaccare, l’alternativa sarebbe usare la PEC, ma non sarebbe un modo pratico visto che creare una casella di posta PEC oltre a non essere gratuita, non è una operazione semplice per un utente che già non vuole o può usare uno smartphone.
Se non sbaglio l’Estonia che da questo punto di vista è forse una delle nazioni più avanzate, usa la loro versione della CIE, cioè della carta di identità.
Guarda caso è quello che facciamo anche qui da noi.
In Italia si è deciso di usare tre sistemi diversi che per noi normali cittadini hanno lo stesso valore, SPID, CIE, CNS.
E guarda caso CIE e CNS funzionano proprio come dice lei.
Lo SPID no, perché e pensato anche per livelli di autenticazione, ma sopratutto dal livello 3 in poi di autorizzazione ad attuare operazioni che necessitano per forza di cose un maggiore livello di sicurezza e consapevolezza nell’autorizzare dette operazioni.