Stablecoin in € arriva prima del EuroDigitaleBCE

Anche il progetto di Unione Europea, delineato nel Manifesto di Ventotene da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi nel 1941, fu inizialmente percepito da molti, nel contesto storico della Seconda Guerra Mondiale,
come un’utopia o una “favola per poveri idealisti” priva di concretezza politica immediata.

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Non sarebbe piu’ semplice, meno costoso, piu’ rapido standardizzare e razionalizzare le procedure bancarie, partendo da una visione veramente europea? Quando hanno varato le norme 2FA queste sono state implementate rapidamente dappertutto.

Per me il vero game changer e’ stata l’introduzione di IBAN e i trasferimenti europei. Hanno eliminato un sacco di problemi, le transazioni sono rapide e tracciabili.

In riferimento all’articolo sull’Euro digitale, ci saranno modi per utilizzarlo senza smartphone? Il pagamento alla cassa con carte NFC (bancomat o carte di credito) e’ gia’ semplificato al massimo, con lo smartphone e’ un po’ piu’ pasticciato.

Finche’ accettiamo che in qualche punto della filiera dei pagamenti sia obbligatorio uno smartphone, o software Windows o Apple, la sovranita’ sul flusso di informazioni va a farsi benedire.

Se continuiamo cosi’ non ne verremo mai fuori. Diversi consorzi privati europei offrono le loro soluzioni. Ma sono troppo piccole e poco conosciute. MyBank - Pagamenti online sicuri tramite la tua banca

Le banche austriache hanno un loro circuito eps Überweisung - Ihre sichere Online Überweisung Bezahlmethode

In Germania e’ stato chiuso Giropay Giropay - Wikipedia

Il wallet c’e’ gia’ anche se non lo ha mai sentito nominare nessuno https://wero-wallet.eu/

io preferisco usare lo smartphone per i pagamenti anche della colazione al bar invece che la smartcard perchè lo trovo più veloce però è vero che rimane il problema della sovranità sul flusso di informazioni visto che passa tutto sui wallet principali che sono di google o apple.

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L’Italia con Bancomat lancia EUR-BANK

una stablecoin italiana che ambisce all’Europa
mi sembra una notizia importante per il nostro paese e per l’europa intera

Qual è l’utilità di un circuito basato sulle crypto? Nessuno, per chi guarda solo alla propria situazione personale di italiano con infinite banche a disposizione, tanti per chi ha uno sguardo ampio.

Ad esempio ci sono miliardi di persone in Asia e Africa che non hanno uno sportello bancario nel raggio di centinaia di km, nè che possono permettersi i costi di un conto corrente tradizionale. Possiedono però uno smartphone. Costoro possono trarre immenso beneficio dall’uso di criptovalute in alternativa alla moneta tradizionale. La Nigeria è un caso importante, qui un vecchio articolo

https://valori.it/cbdc-africa-nigeria/

Inoltre si può evitare la fuga di capitali e la perdita di sovranità, perchè se il sistema prende piede rischia di finire come con le carte di credito. Secondo me poi se uscirà un euro digitale dovrà avere le stesse garanzie di quello fisico.

da quello che ho capito questo circuito basato sulle crypto è più utile per le banche (quindi il mercato wholesale) che per i privati cittadini

Completamente d’accordo con l’intero post, a iniziare dalla frase di apertura.

In Cina e in Russia il primo passo verso la sovranita’ delle transazioni e’ stato creare un proprio circuito tipo IBAN o carta di credito. La UE/ BCE non l’ha fatto. La debolezza geopolitica europea dipende, tra le altre cose, anche da questa mancata decisione.

Cina e Russia sono Stati sovrani e quelli europei no. Il discorso si chiude qui. Stiamo parlando del nulla. Non si può fingere di non sapere che l’UE non è libera di crearsi un sistema alternativo e sganciato anche se volesse, su.

E’ così ma le opzioni di oggi sono due:

a) si rinuncia all’idea di una confederazione di stati europei basati su sistemi democratici e ogni Nazione si muove come vuole (modello Brexit)

b) le singole Nazioni che hanno aderito alla UE decidono di trasferire alcune funzioni strategiche dai singoli Stati alla Confederazione (quello che hanno fatto nel nord america 150 anni fa: modello USA)

Io sarei per la prima opzione.

Sulla seconda, il problema della sovranità non è un problema di aver ceduto poco potere a Bruxelles. Il problema è che certe decisioni non le prende Bruxelles ma Washington. Non ci si sgancia da Google, American Express, ecc ecc perchè in UE siano troppo stupidi da capire che sarebbe utile, ma perchè non gli permettono di farlo, la supremazia USA non si può mettere in discussione. Credo che l’episodio del gasdotto North Stream sia la cartina di tornasole della situazione.

Ralf Dahrendorf aveva a suo tempo suggerito che le elezioni presidenziali USA si dovessero tenere in Europa dato che le conseguenze riguardano molto piu’ noi che i cittadini americani.

Il problema è che Trump & C. vogliono l’azzoppamento della UE proprio per difendere i loro campioni dell’economia digitale. Lo abbiamo visto con quale forza Trump ha impedito alla UE di mettere i dazi su questi servizi. Lo vediamo con quale sudditanza il Regno Unito che si è avventurata con la brexit, si inchina ai nuovi padroni del mondo. Lo vediamo con le difficoltà della UE di difendere la legislazione sulla privacy che non esiste negli Usa e che non piace a costoro. Stesso discorso sul Regolamento (UE) 2024/1689 che stabilisce norme armonizzate sull’intelligenza artificiale e che sono giudicate dagli americani troppo severe.

Se non ci fosse stata la UE , Microsoft non avrebbe mai accettato di non praticare alcune misure che le permettevano di abusare della posizione dominante. Grazie al Commissario alla concorrenza Mario Monti, Bill Gates fu costretto a pagare una cifra “monstre” di 500K€ (nel 2004) e 900k€ (nel 2009).

Io penso che un singolo paese come l’Italia in sede negoziale, in modalità bilaterale, con gli Usa conta meno di zero e quindi non potrà ottenere nulla. Stesso discorso per la Francia, la Germania, etc.

Solo uniti, i singoli paesi UE possono ottenere qualcosa. E questo vale anche per i rapporti con la Cina.

Qualcuno nel Regno Unito se ne è accorto!

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Tornando all’argomento principale

Dalla descrizione mi ricorda questo

Cioe’ in entrambi i casi dal proprio conto si carica una carta o Wallet, che si possono poi utilizzare per i pagamenti.

Da alcuni decenni e’ possibile usare bancomat e carte di credito per i pagamenti senza contante. In questo caso la transazione viene registrata dopo i tempi tecnici di trasferimento di dati tra gli istituti partecipanti, al massimo un paio di giorni.

Per l’utente che differenza fa? Le modalita’ di uso sono molto simili se non identiche per la app “carta di credito” e per la app “wallet”. Pagando con il Bancomat usiamo gia’ un Euro digitale, da alcuni decenni. Qual e’ il vero valore aggiunto o il “game changer” dell’Euro digitale?

Con l’euro digitale non ci sono oneri, non dipendiamo dai big americani delle carte di pagamento, è uno strumento che non conosce confini nazionali perché funziona a livello UE e la solvibilità è assicurata al 100%

esattamente come per il bancomat che uso adesso. La banca applica una “Flat Fee” per la gestione del conto.

ottima cosa, ma anche in questo caso usando il bancomat - che funziona in tutta Europa - siamo gia’ svincolati dal controllo di societa’ extra europee. Sempre che non ricevano copia delle transazioni.

chissa’ perche’ il mio bancomat non si chiama gia “Wallet” :wink:

O ci sono i soldi sul conto, o non ci sono, e da questo dipende tutto il resto.

Piuttosto, riguardo la questione dei big americani, se il Wallet gira solo come app su SO Android e Apple sara’ un po’ difficile essere indipendenti.

Mentre se il Wallet avra’ (anche) un formato carta di pagamento, e’ esattamente quella che esiste gia’. La tecnologia per l’invio delle transazioni alle banche risale ai primi anni 1990.

Tra contanti e assegni c’e’ una differenza percepibile. Lo stesso vale per le carte di credito offline con la distinta delle transazioni inviata dopo un mese. C’e’ una differenza con l’uso di carte di pagamento che prevedono un addebito immediato sul conto. Ma adesso abbiamo conto, carta di pagamento, transazione immediata. E’ qui che mi sembra che il wallet non aggiunga nulla.

ll Wallet potrebbe essere un game changer a condizione di operare svincolato da un particolare sistema operativo fisso o mobile, ad esempio con una app anche per i desktop, e una penetrazione di fatto o resa obbligatoria tra le opzioni di pagamento per chi offre servizi in Europa, ad es. come aggiunta a PayPal (che oggi e’ molto diffuso). Senza questi due aspetti mi sembra che il Wallet resti un gioco molto costoso e tecnicamente complicato che non porta alcun vero valore aggiunto.

Due precisazioni importanti:

  1. Il Bancomat è un circuito bancario domestico che è nato per i prelievi ATM che poi è stato allargato ai servizi POS con PagoBancomat. Quindi da solo non è abilitato per prelievi ATM e operazioni POS al di fuori del territorio nazionale. Hanno risolto questo problema facendo associare il circuito Bancomat ad altri circuiti veramente globali quali Visa e Mastercard. Tanti anni fa ricordo che con il mio Bancomat non potevo prelevare all’estero.

  2. La stragrande maggioranza delle persone che conosco paga un fisso annuale per avere la tessera Bancomat. Solo alcuni riescono ad avere la tessera gratis (ad esempio io rientro fra queste categorie privilegiate per motivi che neanche ricordo); il minimo che una banca chiede per regalarti la tessera Bancomat e avere un c/c a pagamento. Quindi non è vero che questo servizio è gratuito

Grazie per le precisazioni! Aspetto il Wallet. Se arriva senza obbligo di app su smartphone ed è disponibile o con una tessera o come app su Linux lo provo volentieri. Tra l’altro, per sua natura non ci sarebbe bisogno si sviluppare applicativi Linux istituzionali. E’ sufficiente rendere pubbliche le specifiche, poi qualcuno si attiva con lo sviluppo.