Template, temi ed esempi per sito di un comune

Salve,
alla pagina Il sito e i servizi digitali dei Comuni italiani | Designers Italia sono presenti tutte le risorse per realizzare/aggiornare il sito comunale al modello elaborato da desigenrs italia, che riguarda sia la parte grafica sia, soprattutto, la parte di organizzazione dei contenuti.

Per la parte grafica i template HTML/Bootstrap e i temi per i CMS Wordpress e Drupal sono dati “in lavorazione”. Ci sono indicazioni circa lo stato di avanzamento dei lavori? Quando saranno disponibili?

Inoltre, è prevista la messa a disposizione di un sito d’esempio?

Tutto ciò sarebbe utile per valutare, al di là del modello di organizzazione dei contenuti, l’onerosità delle attività di adeguamento/rifacimento e, nel caso dell’esempio, anche per vedere implementate alcune regole del modello che potrebbero non apparire del tutto chiare.

Grazie!

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Buongiorno Francesco,
sfortunatamente anche io come te ho notato che molti dei link non sono funzionanti o risultano ancora in lavorazione.
Sfogliando la pagina Github, in compenso, è possibile trovare e scaricare i Template e Temi di cui chiedevi info, ti lascio qui il link magari ti può essere utile.

https://github.com/italia/

Io mi sto basando su questo:

Trovo un po’ strano che tutte le dimensioni date siano in px, ma per adesso mi sembra la fonte più esaustiva.

forse perchè fintanto che i Comuni si fanno dare un presunto sito pronto da Maggioli giusto per avere “l’integrazione” con il gestionale, l’ottima idea di un modello WP e Drupal fatti a livello centralizzato e disponibili gratis viene messa da parte.

Buongiorno,
non abbiamo aggiornamenti in tempo reale sulle lavorazioni, ma siamo in linea con le tempistiche pubblicate dal piano di attività pubblicato su Designers Italia.
Il rilascio del modello comuni e del modello scuole aggiornati è previsto entro la fine del Q2-2022 (fine giugno, al più tardi inizio luglio).

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Io posso anche darti ragione ma, in pratica, la maggioranza dei comuni non ha nessuna idea di come usare i modelli gratuiti, open source o riusabili. Secondo me non sanno nemmeno che esiste un modello di sito web da utilizzare. Per poter utilizzare le risorse open source, poi, è FONDAMENTALE avere a disposizione persone o strutture in grado di erogare servizi di implementazione software o anche di personalizzazione. Intendo persone che sviluppano codice, informate sulle normative e in grado di implementare e mantenere un progetto… anche solo di pubblicazione web. Abbiamo queste risorse per i comuni? Grazie per le info

è vero, ma te la ribalto. Metti che tu sia uno con tutte queste competenze e vada da un Comune a dire: “ti fornisco il sito con le risorse Open sviluppati a livello centrale, ti monto il WP, carico il template già fatto appositamente per i Comuni, e ti aiuto a partire con i contenuti, ecc.”.
Quanti ti darebbero ascolto e non ti risponderebbero “ma già Maggioli che me lo fornisce con il gestionale”, a prescindere dal merito delle due proposte?

Guarda, per come la vedo io, che so che esistono modelli open source, gratuiti, riusabili, etc. il grosso del problema non sta tanto nell’avere programmatori all’interno del Comune (spoiler: non ce ne sono né nei piccoli, né nei medio-grandi) ma nell’ottenere questi servizi all’esterno senza farsi mettere i piedi in testa dai fornitori stessi, quindi nella predisposizione della lex specialis di gara per l’affidamento di personalizzazione e manutenzione del software (perché i siti ormai sono programmi che fanno cose) che ci tuteli.

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davo quasi per scontato che all’interno dei comuni non esistono queste risorse. Ma se volessi trovarle all’esterno dove le trovo? Dove trovo delle persone che si mettono a studiare tonnellate di leggi, decreti, linee guida per poi fare i conti con un mercato del tutto anomalo? Non c’è una reale bisogno da soddisfare (gli enti realizzano solo perchè c’è un obbligo), non ci sono risorse economiche (a parte quelle del PNRR e se vai a vedere i DUP fai fatica a trovare l’argomento della digitalizzazione non le risorse), non c’è la competenza per poterle cercare sul mercato ma neppure collaudare. Ergo … chiedi al fornitore abituale e compri quello che ti propone… alla faccia del lock in, dell’open-source e del riuso. Ma a parte l’enunciazione dei problemi, esiste, secondo voi, la possibilità “reale” di utilizzare i modelli proposti da AGID e svincolarsi dai fornitore che @baz cita?

Il punto e’ che il fornitore, abituale o meno, si dovrebbe adeguare al modello nazionale.
Il modello nazionale propone i temi wordpress e drupal come gadget ulteriore, la parte fondamentae è l’organizzazione dei contenuti, ancor di piu’ che di criteri grafici e di accessbilità… E’ questo il punto di forza: perche’ informazioni dello stesso tipo ogni comune deve inventarsi dove metterle? E ogni visitatore fare la caccia al tesoro per trovarle?
Io lo vedo abbastanza scontato che queste risorse realizzate dallo Stato e condivise col mondo siano usate principalmente dagli operatori di settore. I pochi che hanno voglia e mezzi per imbarcarsi nella costruzione e manutenzione di un sito in proprio possono trarre altrettanto beneficio.
Di sicuro questa iniziativa fa bene e mette ordine al mercato.
Al fornitore di turno basta dire: applica il modello nazionale al 100% (aggiungendo: fai anche poco il furbo ché non devi reinventare la ruota, come fare è già stato detto, hai anche il tema già pronto).
Poi sarebbe da valutare la conguirtà della richiesta economica. IO personalmente non investirei l’intero contributo PNRR sul rifacimento del sito. O,meglio, non sulla parte grafica e di contenuti: a ben vedere, alcuni passaggi del modello nazionale sono moooolto delicati. Per esempio le pagine “i miei documenti”, “i miei pagamenti”, “le mie pratiche”… queste richeiderebbero sviluppo di strumenti di interoperabilità non da poco fra sito e gestionali vari (vero che la pagina in questione porebbe essere un front end del gestionale stesso…)

Pero’, @Marco_Maria_Pedrazzo, è in qualche modo ipotizzabile (o ipotizzato) che accanto al tema, diciamo di wordpress, lo Stato elaborasse anche un plugin che interroga, che ne so, il software dei pagamenti pagoPA per restituire la lista dei pagamenti fatti e da fare all’untente autenticato al sito con CIE/SPID? Questo, di riflesso, potrebbe spingere i fornitori di sistemi di pagamento (e di software di gestione di documenti e di pratiche) a esporre delle API standard per interagire col plugin ufficiale… (detta molto male, volendo si potrebbe approfondire)

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@frantheman

I contributi del PNRR sono erogati per il raggiungimento di obiettivi specifici su diversi stream di attività degli enti locali, come riassunto qui https://padigitale2026.gov.it/misure/ . Il “rifacimento del sito” è uno degli stream finanziati nella misura 1.4.1, ma altre misure fanno riferimento a Spid/CIE, migrazione in Cloud etc.
Per quanto riguarda l’implementazione del modello di sito (ragionando appunto per obiettivi) è stato necessario definire la linea di confine tra quali implementazioni di sito vengono finanziate e quali no, e di conseguenza quando una implementazione è “conforme” al modello o meno (si trova tutto nella documentazione degli avvisi e nelle FAQ). Se su questo ci sono curiosità/domande più puntuali, vi devo ri-direzionare sulla piattaforma poichè trattatandosi di avviso pubblico deve avere necessariamente riposte ufficiali. Però ecco, sicuramente rispetto a prima c’è una linea di confine tra implementazioni fedeli e distorsioni eccessive che ne compromettono la qualità.

Il tema plugin è un tema di interesse, anche molto recentemente. Alcune considerazioni:

  • pro: facilità di uso degli enti, controllo sugli strumenti abilitatori chiave (eg. plugin accesso WP, plugin transazioni PagoPA, plugin feedback del cittadino come in francia…), possibili stimolo per i fornitori degli enti locali probabilmente meno (potrebbero già produrli, volendo…);
  • contro: centralizzazione (un limite la libertà degli enti locali), il plugin centrale diventa un punto unico di attacco lato sicurezza, possibile distorsione del mercato.
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Grazie mille @Marco_Maria_Pedrazzo per la disponibilità al confronto, per niente scontata.
Sempre in tema plugin e libertà degli enti e centralizzazione degli strumenti, comprendo le valutazioni. Tuttavia, potrebbe esistere una via di mezzo. Nel senso che, se accanto al tema WP (non obbligatorio) si sviluppasse anche il plugin di interrogazione delle transazioni pagoPA (non obbligatorio), quello che resterebbe magari potrebbe essere la logica sottostante al plugin. Detta meglio: resterebbe la definizione di una o più API per interrogare il PT. Questo potrebbe stimolare i PT ( = Partner Tecnologici, nell’universo pagoPA) a predisporre i propri sistemi per rispondere a quel tipo di chiamata, che potrebbe imporsi come standard.
Il vantaggio per le amministrazioni sarebbe notevole. Infatti, la mancanza di interfacce di interoperabilità standard fra i componenti del sistema informativo locale è un problema sempre più pressante e, spesso, ci si trova a investire tempo, energia e risorse per implementare livelli di interoperabilità minimi, come appunto è l’interrogazione dello stato delle transazioni pagoPA di un dato soggetto. Se invece tutti i sistemi fossero realmente “plug and play” almeno per le interazioni di base, ci si potrebbe sbizzarrire su servizi personalizzati ben fatti elaborando forme di interazioni più avanzate e sofisticate, quelle si’ magari da lasciare all’inventiva delle amministrazioni e del mercato…

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Dal momento della disponibilità dei temi per Wordpress e Drupal, verrà fornito anche supporto e aggiornamenti su questi, che voi sappiate ?
Poi, mi sto chiedendo coma mai la scelta di fornire modelli per questi due cms, e non Joomla ?
Grazie

Ciao @marian.tanase,

seppure non verrà pubblicato un tema specifico per Joomla, sarà comunque possibile integrare in questo CMS i template HTML del nuovo modello di sito comunale.

Al momento non è prevista l’implementazione di temi per altri CMS al di fuori di Wordpress e Drupal.

Le indicazioni ricevute tramite questo canale sono chiarimenti o suggerimenti tecnici utili alla realizzazione dei modelli, per agevolare l’attuazione degli interventi e incoraggiare le buone pratiche di progettazione. Tali risposte non pregiudicano quindi la valutazione dell’amministrazione rispetto ai temi della gestione, attuazione e controllo degli interventi finanziati con le risorse del PNRR. Per questo genere di indicazioni, puoi rivolgerti al supporto di PA digitale 2026.

Ok, bene grazie.
Ma per i temi che verranno rilasciati per WordPress, verrà fornito un supporto nella configurazione (quickstart intendo) e successivamente rilascio dei aggiornamenti ?