Toppa al SuperCashBack: sciatteria e approssimazione

Urca… questa volta devo darti un cuore, a parte il linguaggio un po’ terra a terra, diciamo che hai colto nel segno…niente niente che stai cambiando? :laughing::laughing:

E’ l’evoluzione dell’essere umano.

Un uomo puo’ non fare un cazzo tutto il giorno
o minchiate a gogo,
sparare cazzate di vario genere
per svariate motivazioni
o non dire un acca
neanche se glielo si chiede con qualsiasi mezzo

Ma ad un certo punto
l’evoluzione ribalta il fannullismo,
il nientismo, lo sfogo distruttivo e soffocante,
l’evoluzione spacca il muro,
invoglia e spinge
a costruire la strada da percorrere
per raggiunger il proprio obiettivo!

Ed a conferma della sciatteria e dell’approssimazione con cui ha lavorato PagoPA ecco il provvedimento del Garante:

Il secondo provvedimento del Garante blocca provvisoriamente alcuni trattamenti di dati effettuati mediante l’app IO «che prevedono l’interazione con i servizi di Google e Mixpanel, e che comportano quindi un trasferimento verso Paesi terzi (es. Usa, India, Australia) di dati particolarmente delicati (es. transazioni cashback, strumenti di pagamento, bonus vacanze), effettuato senza che gli utenti ne siano stati adeguatamente informati e abbiano espresso il loro consenso».

Ora vediamo come ne escono…speriamo in una megamulta come quella comminata al Comune di Roma.

Ed ancora non sanno del Form di Google… ora glielo dico…

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Ci avevamo visto giusto… la risposta è No! Non lo avevamo accettato!
Poi ci sarebbe anche da ridire se lo avessero imposto come obbligatorio per continuare a partecipare al cashback!

P.S. Dopo aver letto il provvedimento, noto che ancora l’authority non sa del form di google per la comunicazione del dettaglio degli acquisti.

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Buongiorno e benvenuto

Per avere conferma la invito a leggere l’articolo del sole24ore del 29/05/21 di Marco Mobili
Giovanni Parente dove si spiegano tutti i controlli messi in atto su “transazioni ricorrenti
di importo irrisorio, effettuate in numero elevato presso lo stesso esercente”.

Tranquilli come si può leggere sul sito di io.italia i metodi di pagamento Apple Pay e Google Pay sono in arrivo. :smiley:

In realtà lo erano anche a gennaio e considerando al tema che state trattando presumibilmente lo rimarranno ancora per molto tempo. :smiley:

E’ come che abbiano messo in strada un auto senza tutte le ruote, pazienza se adesso cammina con 3 ruote strisciando un mozzo sull’asfalto. :confused:

Prima di lanciare questa “farloccata” che fa acqua da tutte le parti non potevano almeno analizzare tutte le criticità? Ovviamente per ottenere dei dati da Google e da Apple quest’ultimi dovranno trattare dati sensibili che dovranno essere mandati a PagoPA e questa dovrà a sua volta informare questi due acquirer di chi vuole i dati, quindi di fatto fornisce a sua volta dati sensibili.
Non possono scoprire l’acqua calda adesso e affossare in parte il loro progetto. Altrimenti bisognerebbe entrare nell’ottica di una tipologia diversa sistema per indurre tutti gli acquirenti ad utilizzare dei sistemi di pagamento tracciabili.
Se questa App porta con se dei problemi di privacy allora bisognava evitare di realizzarla, o perlomeno cercare di imboccare altre vie che non necessitavano di condivisione di dati sensibili.

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Nella nuova versione IO che ho scaricato stamattina, occorre accettare nuovi termini d’uso dove è indicato che alcuni fornitori si trovano all’esterno di UE. Non essendo esperto in materia, non so se questo risolva completamente il problema

Scusate ma a me, sinceramente, sembra profondamente ingiusto che qualcuno abbia fatto operazioni di pochi centesimi al fine di scalare la classifica del supercasback e che pretenda di protestare. Non si può rovinare un commerciante per potersi accapparrare 1500 euro. È da egoisti perché tutti sappiamo che sui commercianti gravano delle spese per ogni operazione da noi effettuata pagando con carte e se uno fa operazioni di pochi centesimi diventa un costo per il malcapitato commerciante. Chi lo ha fatto si metta nei panni del vwnditore e poi pensi se gli avrebbe fatto piacere subìre un comportamento simile da parte di qualcuno che pensava solo a mettersi in tasca 1500 euro. Suvvia, per me è giusto eliminare queste ingiuste micritransazioni e non poter protestare per l’eliminazione.

Si… il povero commerciante rischia la bancarotta… propongo una colletta tra i partecipanti al forum per alleviare queste sofferenze.

Le ho già risposto sull’altro thread. Il commerciante è bene che si dia una svegliata se ancora paga commissioni fisse sulle transazioni di piccolo importo!

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