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Wireframe kit


(Francesco De Augustinis) #1

Il wireframe kit di Designers Italia ti offre strumenti pronti all’uso per costruire dei prototipi a bassa fedeltà di un sito, un’applicazione o un servizio digitale, che ti permettono di progettare e sperimentare le modalità di interazione, prima che i dettagli della grafica siano definiti, e dare una rappresentazione concreta degli user journey.

All’interno del kit troverai elementi (modelli di pagine e componenti) utili per costruire un prototipo lo-fi di un servizio pubblico digitale. Il wireframe kit è realizzato in Sketch, utilizzando una libreria UI kit lo-fi, ed è accompagnato da una documentazione esplicativa per ogni tipo di content type.

In questo thread puoi dare feedback e proporre suggerimenti o modifiche per contribuire all’evoluzione del kit!


Motivazioni utilizzo di sketch
(Michele Rovera) #2

Buongiorno, se non ricordo male Sketch è disponibile solo per Mac, piattaforma che non è molto diffusa negli ambienti della PA perché poco si adatta alle esigenze di controllo lato utente (policies e distribuzione di aggiornamenti e software centralizzata).
Proporrei quindi di orientarsi anche su dei template idonei all’utilizzo con il software Adobe XD (https://www.adobe.com/it/products/xd.html) che ad oggi viene distribuito gratuitamente.
Bisognerebbe considerare inoltre che spesso in un ente pubblico, sono disponibili solo powerpoint o visio, perché sono inclusi negli abbonamenti Microsoft, e attualmente sono anche i più utilizzati per fare mockup.
Forse l’adozione di un prodotto opensource come Pencil https://pencil.evolus.vn/ potrebbe essere un buon compromesso per diffondere la prototipazione tramite il wireframe kit.
Cosa ne pensate?


(Lorenzo Fabbri) #3

Grazie per il contributo. Esistono diverse soluzioni per la prototipazione, molte di queste sono di grande valore. Dopo aver valutato e utilizzato direttamente alcune di queste soluzioni, abbiamo scelto quella che è sembrata la più efficace secondo tutte le persone che hanno fatto nascere questo progetto.
Ora lo sforzo deve essere quello di far crescere questo sistema di simboli, componenti e pattern e usarlo sempre più spesso, in modo da consolidare quello che sta diventando un vero e proprio patrimonio dell’amministrazione. Poniamo fine all’abitudine di reinventare la ruota ogni volta, sforziamoci ad utilizzare pattern e componenti standard che sono efficaci, perché testati con gli utenti. In questo modo potremo finalmente concentrare più risorse, all’interno di ogni progetto, verso ciò di cui c’è bisogno: comprensione dei bisogni specifici degli utenti, esplorazione di diverse soluzioni di design (attraverso la prototipazione rapida) definizione dei più efficaci flussi di interazione con l’utente, definizione di metriche con cui misurare l’efficacia dei servizi, miglioramento continuo e progressivo dei servizi.
Naturalmente, è bene ricordarlo, ciascun progetto può contribuire al design system proponendo simboli, componenti e pattern che vengono valutati ed eventualmente generalizzati a livello centrale. Questo è quanto già sta accadendo in diversi progetti, ad esempio nei progetti per la creazione di modelli di siti dei comuni e delle scuole italiane. Solo in questo modo ci aspettiamo che il design system possa coprire una gamma di bisogni ampia come quella della Pubblica Amministrazione.


(Daniela De Blasis) #4

Ciao Michele,
oltre a quello che ha scritto Lorenzo :vulcan_salute: vorrei aggiungere qualche suggerimento. Certamente l’uso di Sketch, specie per la gestione di grandi progetti che comportano la produzione di tantissime schermate, ti facilita la vita. Per trovare una rapida soluzione, puoi o importare il file in Adobe XD, oppure provare ad utilizzare un tool che si chiama Lunacy che permette l’installazione su Windows. Puoi anche importare il file sketch su Figma o Studio, dove sicuramente avrai a disposizione tutti i componenti ma perderesti il collegamento con la libreria madre e quindi eventuali aggiornamenti automatici. Ho dato un’occhiata a Pencil, ma non sembra permettere la distribuzione di componenti customizzati o di pattern già montati. Inoltre, una cosa importante, se cambio ad esempio un componente e voglio che quella modifica si trasmetta su 20 schermate non posso farlo in automatico, ma devo farlo a mano per ognuna di esse. Spero di essere stata di aiuto :v:


(Michele Rovera) #5

@Lorenzo @nikorobins Ciao, trovo utilissimi i vostri consigli, Sketch è davvero un ottimo prodotto (l’ho utilizzato provenendo da Omnigraffle), ma non sarà mai un prodotto di largo utilizzo nella PA per i seguenti motivi:

  • mac è costoso
  • i software per mac raramente vengono distribuiti con abbonamenti stile Microsoft/Autodesk/Adobe (ad esempio nelle università studenti/personale/docenti hanno diritto ad una licenza privata a costi ridottissimi di vari software delle aziende citate, e non solo)
  • mac non è compatibile con i software MS (che sono i più utilizzati) di gestione delle policies aziendali, distribuzione dei software e degli aggiornamenti, inventario. “Se non lo posso gestire, allora non è possibile utilizzarlo” questo è un mantra per gli amministratori IT della PA. Ad oggi ho visto che il Ministero degli Interni utilizza IBM BigFix che supporta reti miste win/mac/linux per gestire i pc delle carte di identità elettroniche, ma è un caso raro
  • mac è una piattaforma troppo chiusa, quindi che ispira poco fiducia a chi ne deve gestire gli aspetti di sicurezza (tenete conto che in alcune nazioni hanno proibito l’utilizzo di tutti i prodotti Apple nella PA per uso lavorativo, salvo per gli sviluppatori)
  • mac non sarà mai diffuso nella PA, per i motivi scritti sopra, ma anche perché non è un sistema familiare ai dipendenti pubblici

Ora io posso capire tutte le vostre motivazioni nell’adozione di un prodotto che è una ferrari, peccato però che lo potete far girare solo in pista.
Spostarsi su Adobe XD sarebbe un bel passo avanti, se poi voleste valutare di distribuire qualcosa anche per prodotti open tipo Pencil, potrebbe tornare molto utile sia alle PA, sia agli studenti (ad esempio quelli di design/informatica che potrebbero adottare i vostri kit durante le lezioni).

Per tutti gli ottimi prodotti che state “sfornando”, siamo a livelli alti e non posso far altro che farvi i complementi per la qualità, ma a volte i tool che utilizzate non sono accessibili per il mercato di riferimento. Il pubblico non è il privato: l’open è sempre molto ben accetto, i
prodotti windows sono altamente digeribili, i prodotti apple sono indigesti.
Se non fornite qualcosa di usabile, semplicemente non sarà adottato, lo dico da ex dipendente pubblico che si è occupato per 12 anni di analizzare e implementare vari sistemi informativi.
Aggiungo solo che nel CAD ci sono parecchie linee guida che spingono verso prodotti open, sarebbe bello che tutto il team digitale e agid promuovessero, ove possibile, il loro lavoro in tal senso.