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Accesso ad ANPR per polizia locale

Faccio un’indagine rivolta per lo piu’ ai comuni.
Che metodo avete utilizzato per consentire alla polizia locale di avere accesso ai dati di residenza dei cittadini (anche extracomune) per notifiche, verifiche e simili?

Al momento non credo sia possibile accedere ad ANPR.
Per quello che so entro l’estate dovrebbe essere possibile chiedere gli accessi in una sorta di marketplace con profilazione.

Andrea

A meno di non fare ulteriori utenze ANPR che pero’ mi dicono essere in numero limitato.
Alternative?

nulla, noi concediamo l’accesso solo all’anagrafe locale.
Finchè non verrà consentito l’accesso alle forze di polizia e agli altri Enti (inps e simili) sarà difficile capire l’utilità di ANPR, diciamo le cose come stanno.

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Scusate pero’, forse mi perdo qualcosa.
faccio riferimento al documento ANPR di guida all’uso dei web service: https://www.anpr.interno.it/portale/documents/20182/26001/MI-14-AN-01+SPECIFICHE+DI+INTERFACCIA+WS.pdf/9567d58b-43ba-48e0-81a8-47c40daa5ecd

Mettiamoci nel caso in cui il comune interagisca con ANPR via web service. Ha quindi i suoi certificati per il server e per le postazioni. Ha anche il suo software per interfacciarsi con ANPR e col db locale.
Ora, quale è l’impedimento a censire su ANPR personale comunale estraneo all’anagrafe e farlo accedere a ANPR tramite il solito software?
Nel documento gli scenari d’uso 6.1.2 e 6.1.4 sembrano consentire questo utilizzo dei web service.

Potremmo anche limitare i dati che il software locale restituisce all’utilizzatore in risposta a una richiesta (nel caso in cui ANPR rispondesse con dati eccedenti le necessità) oltre che, ovviamente, non concedere permessi in scrittura/modifica.

Cosa mi sono perso? Forse il certificato di postazione? Nello scenario 6.1.4 non sembra previsto e si invita a indicare un utente “a cui saranno imputate le azioni”.

PS: il numero limitato di utenze credo si riferisca alle smart card rilasciabili a un comune per l’accesso alla webapp di ANPR

PPS: esistono forse dei vincoli non tecnici da rispettare?

a grandi linee è così: il certificato installato sul server serve per scaricare e inviare gli aggiornamenti, ad esempio le cancellazioni da APR che arrivano da altri comuni in ANPR.

Il certificato di postazione invece server per l’operatività “normale” dell’ufficio, ad esempio ricerche in anpr, emissioni certificati ecc… e serve inoltre per l’accesso alla webapp congiuntamente alla smart card.

Hai ragione, tecnicamente non ci vedo grossi limiti… ma forse sfugge a tutti qualcosa…

Boh… nel finesettimana ci rimugino, poi chiedo sul github di anpr se una soluzione del genere è consentita e conforme

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noi per il momento continuiamo ad utilizzare ANA-CNER una sorta di ANPR regionale… ma la questione è molto interessante, oltre alla Polizia Locale abbiamo anche parecchi servizi dell’Unione che sarebbero interessati a poter vedere ANPR per ricerche puntuali…

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Sul github c’era gia’ una richiesta simile, piuttosto recente: https://github.com/italia/anpr/issues/1908#issue-555666778

Mi ci sono collegato con un’altra, introducendo altri aspetti meritevoli di approfondimento: https://github.com/italia/anpr/issues/1931#issue-562025089

Piu’ ci penso piu’ mi pare l’uovo di Colombo: in fin dei conti ANPR è un server che espone API, sui client ci si può sbizzarrire (o back-end/front-end, fate voi)

Parallelamente lancerei una proposta a chi sa programmare. Sviluppare e rendere disponibile (in riuso) un client per interrogazioni semplici di ANPR.

La butto li’.
Requisiti funzionali BASE:

  • interfaccia web per eseguire ricerche immettendo uno o piu’ chiavi di ricerca;
  • restituzione di dati a video;
  • possibilità di estrarre i dati in XML strutturati secondo l’XSD di ANPR (eventualmente semplificato)

Sotto la scocca:

  • gestione dei certificati di postazione/server di ANPR;
  • gestione e autenticazione degli utenti (censiti anche in ANPR) [nota 1];
  • passaggio al WS di ANPR dell’id utente corrispondente (le richieste le fa ognuno col suo id non chiunque con l’id del sindaco)

Requisiti funzionali AVANZATI:

  • pannello di amministrazione (a uso del responsabile dell’anagrafe) per gestire permessi di accesso al dato (nel senso: non tutti i dati di una visura prevista da ANPR sono restituiti all’utente)
  • tracciamento delle visure effettuate (sempre a uso del responsabile dell’anagrafe) per assicurare il corretto uso del sistema EDIT: ma anche no, meglio non ritenere alcun dato personale, meno impicci GDPR. Tanto traccia tutto ANPR, noi gli forniamo l’ID di chi richiede la visura che quindi risponde per sé.

[nota 1]: se poi l’accesso dell’operatore comunale avviene tramite SPID meglio ancora.

ULTERIORE SVILUPPO: sarebbe utile che il dato frutto della visura ANPR potesse essere riversato o acquisito direttamente in altro software. Si pone quindi un dilemma: implementare un client ANPR in ogni applicativo che ha bisogno di visure o utilizzare il client descritto prima anche come middleware? Nella prima ipotesi si salta un passaggio (una integrazione in meno), nella seconda si ha a disposizione un unico punto di controllo specializzato.

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Buonasera, io sarei interessato ad un accesso ANPR per funzioni di polizia locale.
E’ attiva la predetta funzionalità?
Se no, conoscete i tempi di avvio?
Avete i contatti di qualcuno al Ministero che sia in grado di darmi una risposta?
Ringrazio.

  • no
  • forse per l’estate
  • verrà fatta comunicazione credo

Però scusa, il poliziotto locale è un dipendente comunale come gli altri. Perché non dovrebbe accedere a anpr?

vero anche questo … io pensavo si parlasse di API

Dovrebbe poter usare anche le API, magari integrate nel suo software. Mi sfugge, e spero mi rispondano su GitHub, se in tal caso serve il certificato di postazione sulla sua postazione o solo sul server che chiama le API o se serve solo il certificato del server…

il problema è che questa è una cosa che NON devono fare i singoli Comuni.
Il motivo è semplice: una volta concesso l’accesso ad ANPR, si ha accesso a tutte le informazioni di tutti i residenti dei Comuni subentrati.

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Non vedo l’impedimento, ne’ perche’ si dovrebbero imporre limiti territoriali all’accesso. Fra l’altro la polizia locale ha già accesso a diverse banche dati di ampiezza nazionale (v. motorizzazione civile).

Da quel che ho ricostruito, comunque, gia’ a livello di censimento dell’operatore in ANPR il responsabile comunale imposta un primo profilo di autorizzazione (lettura/scrittura? anagrafe/stato civile? non so).
Inoltre, leggendo la documentazione dei web service, i servizi di interrogazione consenton di specificare già nella richiesta i dati che si vogliono in risposta, quindi un’ulteriore limitazione di accesso ai dati si opera facilmente a livello del client di interrogazione.

Ripeto, mi sto convincendo che questo dell’accesso a ANPR da parte di uffici diversi dall’anagrafe sia un non problema, manca solo lo strumento.

scusami, ero partito per la tangente… parlavo di accesso ad enti terzi (inps inail polizia di stato carabinieri ecc…).

Oddio, forse ho travisato anche io la richiesta. Ho letto “funzioni di polizia locale” e ho pensato al comune

Io credo che ANPR dovrà prevedere vari livelli di accesso, e credo che questo dovrà sicuramanete essere normato in modo più specifico di quanto sia ora… La polizia locale non è l’unica che può/deve avere l’accesso alla banca dati anagrafica, ma dobbiamo pensare anche altri uffici che hanno la ncessità di accedere ai dati anagrafici, ma non sono dell’Ente: faccio l’esempio degli uffici servizi sociali dell’Unione (che non ha alcuna competenza in merito ai servizi demografici) che però gestiscono servizi al posto del comune, perchè sono state conferite le funzioni attraverso convenzione fra enti… la normativa non prevede duplicazioni di dati anagrafici, ma se sono ammessi all’accesso solo i comuni e i dipendenti dei comuni come la mettiamo con i servizi dell’Unione ?
Come spesso accade alle Unioni non pensa nessuno, eppure almeno in Emilia Romagna svolgono la gran parte deis ervizi diretti al cittadino, proprio quelli per cui bisogna evitare di chiedere dati al cittadino stesso…

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