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ANNCSU - Updates


(Lilloraffa) #1

Ciao,

rispondo qui a questo tweet e relativo thread per darvi un aggiornamento su ANNCSU e sul suo rilascio in Open Data.

Riassumo brevemente qui le domande fatte, con relativa risposta elaborata insieme agli attori responsabili del progetto, Istat e Agenzia Entrate.

D: Il dataset dei numeri civici sara’ rilasciato come open data, e saranno georiferiti?
R: Si, saranno rilasciati in open data, avevamo obiettivo del rilascio entro dicembre, stiamo aspettando il parere del Garante sulla Privacy, senza il quale non e’ possibile procedere. Si, i dati saranno georiferiti, ma la georeferenziazione e’ facoltativa perche’, se fosse stata resa obbligatoria, ANNCSU non avrebbe visto la luce in tempi brevi. La georeferenziazione e’, cosi come tutto il resto della base dati, in carico ai comuni che conferiscono i dati, per cui i comuni che hanno la georeferenziazione la forniranno.

D: La georeferenziazione e’ relativa ai cassoni?
R: La georeferenziazione e’ in capo ai comuni, che forniranno, qualora le abbiano, i dati sulla georeferenziazione dei numeri civici, non dei cassoni.

D: Istat e Agenzia delle Entrate non hanno i dati georiferiti dei numeri civici, perche’ non lo fanno i comuni?
R: Lo faranno proprio i comuni.

Di seguito, un estratto delle specifiche tecniche che affronta il tema:

La componente geografica dell’indirizzario dell’ANNCSU, sopra descritta, coerente con le disposizioni
nazionali (DPCM 10 novembre 2011 “ Adozione del Sistema di riferimento geodetico nazionale” e “Catalogo
dei Dati Territoriali - Specifiche di contenuto per i DataBase Geotopografici”) e sovranazionali (Direttiva
INSPIRE), potrà essere oggetto di adeguamenti con successive versioni delle presenti specifiche tecniche, al
fine di incrementarne il grado d’interoperabilità, sentite le altre Amministrazioni istituzionalmente
interessate a tale tematica.
Per i Comuni che disponessero di dati geografici in sistemi di riferimento o in formati diversi da quelli
previsti dalle presenti specifiche, è fatta comunque salva la possibilità di fornire i dati attualmente in loro
possesso attraverso la funzione di upload predisposta sulla piattaforma del “Portale”.

Appena avremo aggiornamenti vi faremo sapere.
Ciao
Raffaele


(Francesco Piero Paolicelli) #2

grazie! aspettiamo il garante e poi vediamo come sostenere il processo sui Comuni.


(Marco Deligios) #3

Mi fate capire cosa c’entra il garante della privacy con le coordinate dei numeri civici?


(Lilloraffa) #4

Centra perche’ e’ previsto dall’art. 11 del decreto consiglio ministri del 12 maggio 2016

che riporto qui:

Specifiche tecniche

  1. Entro sessanta giorni dalla pubblicazione del presente decreto,
    l’Istat e l’Agenzia delle entrate, sentita l’ANCI, sentito il parere
    del Garante per la protezione dei dati personali, definiscono con
    provvedimento interdirigenziale e pubblicano sui rispettivi siti
    istituzionali le specifiche tecniche e le modalita’ di accesso ai
    servizi erogati dall’Anncsu. Le eventuali variazioni sono rese note
    con le medesime modalita’ almeno quattro mesi prima della loro
    efficacia.

(Maurizio Napolitano) #5

Notizia interessante.
Spero che il fatto che la georeferenziazione sia facoltativa non diventi un scusa per non pubblicare.
Mi auguro che i dati vengano pubblicati in maniera completa per quello che riguarda variabili come nome della strada, numero civico e codice di avviamento postale, mentre, per la georeferenziazione vengano distribuiti obbligatoriamente tutti quelli disponibili (a prescindere dalla completezza).
Qui possiamo immaginare uno scenaro per cui, terzi (es. aziende o comunità), potrebbero riempire i valori mancanti e restituirli alla collettività. Immagino a scenari tipici del mondo open source dove c’è la versione stable (= prodotto testato e validato) e unstable (prodotto da validare a cui la collettività può contribuire) di un progetto.


(Maurizio Napolitano) #6

Il rilascio dei numeri civici è una delle fonti cruciali per la creazione di geocoder.
Il geocoder più noto in assoluto è quello di Google Maps (dove la capacità principale è quello nella disambiguazione dei termini), ne esistono comunque diversi.
Per la maggiore, le alternative, fanno uso dei dati di OpenStreetMap.
La necessità di popolare o aiutare a popolare questa base dati nel progetto è cruciale per favorire lo sviluppo di strumenti alternativi nel geocoder.
Suggerisco pertanto di fare molta attenzione alla licenza con cui i dati saranno distribuiti.
Suppongo che si seguirà la licenza scelta da ISTAT (CC-BY 3.0 Ita).
Per quanto possa apparire strano, questa licenza (e di più la 4.0), non risulta essere compatibile con la licenza ODbL.
Nel caso specifico della 3.0 si tratta di un problema nella gestione dell’attribuzione (nel caso della 4.0 la questione è ancora più complessa ed è legata alla gestione del DRM nel caso ODbL e CC-BY 4.0).
La OpenStreetMap Foundation, al fine di risolvere la questione, sta chiedendo il permesso di importare i dati fornendo un documento da firmare sia per il caso della 4.0 che delle precedenti.

Il mio suggerimento è, onde evitare questo inutile giro di carte, o di scegliere la CC0 (anche se mi rendo conto della resistenza culturale/legale che si può avere verso questo tipo di scelta) o - più semplicemente - di accompagnare una dichiarazione dove viene detto esplicitamente che i dati possono essere importanti in OpenStreetMap senza alcun vincolo da parte del fornitore dati.


(Francesco Bartoli) #7

Concordo con te Maurizio! Per rinforzare il concetto sarebbe possibile anche utilizzare uno strumento open source, che sono sicuro tu conosca, come geogig http://geogig.org/ per gestire il versionamento con eventuali branch per stable e unstable. Oltretutto sarebbero disponibili direttamente attraverso le web API dello strumento…


(Matteo Brunati) #8

Ciao @lilloraffa, avete novità sul rilascio? Sono stati fatti dei passi in avanti lato garante?

Grazie,
Matteo


Stato della pubblicazione delle basi di dati chiave e/o DAF data portal
(Lilloraffa) #9

Cari tutti,

la questione è ferma al Garante, che non ha ancora dato suo OK, ma richiesto altre info agli owner del progetto. Appena abbiamo news vi aggiorniamo.

A presto,
Raffaele


(Enrico Fagnoni) #10

Segnalo che a Giugno Google Map cambierà la polita di pricing delle api moltiplicandola di circa 20 volte e rendendo obbligatoria la subscription.

I 200Euro mensili che regalano, in realtà coprono molto meno di un quarto delle funzionalità sino ad oggi gratuite, è possibile mettere un tetto di spesa ma solo giornaliero (non mensile)
Di fatto moltissimi siti che utilizzano google maps per la georeferenziazione potrebbero avere serissimi problemi.

Urge quindi la disponibilità di una soluzione alternativa.


(Daniele Crespi) #11

Confermo.

Noi dobbiamo abbandonare per altre soluzioni

ciao


(Stefano Sabatini) #12

@Daniele_Crespi visto che in Regione c’è il dataset completo dei civici (a parte Milano), avete provato a farvi un servizio di geocoding in house?


(Francesco Piero Paolicelli) #13

Ci sono aggiornamenti?


(Daniele Crespi) #14

Scusa se rispondo solo ora.
Il tema dei civici georeferenziati si incrocia ovviamente con il geocoding.
Noi abbiamo una piattaforma IIT di Esri incluso anche un “gazetteer”, sulla base del quale facciamo il geoconding

A occhio mi pare appunto assurdo che noi si paghi per una informazione che è conosciuta anche dalle PA, a patto di raccoglierla, strutturarla e metterla a disposizione.

Segnalo che sempre più comuni stanno mettendo i civici in OpenData, anche su nostra spinta, vedi
https://www.dati.lombardia.it/browse?q=civici&sortBy=relevance

ciao
daniele


(Stefano Sabatini) #15

Ci toccherà aspettare ogni amministrazione locale e caricarli su OpenAddresses?


(Francesco Piero Paolicelli) #16

@lilloraffa rimando la letterina a Babbo Natale anche per quest’anno ? #sischerza #micatanto