Cashback - Situazione dopo quasi 5 mesi

Io sono convinto che ci sia molta evasione fiscale nella categoria dei piccoli imprenditori. Poi per carità sono i grandi evasori a fare il grosso percentualmente parlando, ma ci sono piccole realtà per le quali l’evasione (o elusione) sono la regola. Faccio l’esempio del mio avvocato di fiducia: << vuole la fattura o se no non le faccio pagare l’iva e in più le sconto il 30 >> ? Secondo voi a fronte di uno sconto di quasi il 50% uno cosa è portato a fare ?

1 Mi Piace

Salve,

le comunico che non è più necessario, sul sito del comune di Milano può ottenere tutti i SUOI certificati anagrafici. Intendo proprio i suoi, non c’è bisogno di essere residente a MIlano.

2 Mi Piace

La cosa assurda è che si dia per scontato che l’unico modo per incentivare i pagamenti elettronici fosse questa farloccata. :smile:
Ci sono modi meno costosi (1,5 miliardi di € a semestre) e molto più efficaci.

Stesso vale per gli altri aspetti positivi. Farlo a suon di miliardi di € è veramente assurdo.

In quanto a ripetitività lei è peggio di qualche altro noto personaggio

Penso che il suo parere (giusto o meno) sia stato letto, riletto, riletto, riletto, riletto, riletto,

:clap: :clap: :clap:
Eppure c’è ancora chi fa finta di non capire e parla solo di corte dei conti, di evasione e bla bla bla

Son contento di vedere che c’è anche chi sa argomentare oltre a scrivere il messaggio automatico sulla corte dei conti!

  1. Di fatto però sono nate tante iniziative commission-free per gli esercenti, anche grazie alle piccole fintech italiane. Tante banche si stanno adeguando alla cosa.
  2. Verissimo, c’è tanta resistenza da parte della lobby del contante e iniziative parallele andrebbero intraprese.
  3. Vero ma qui credo che parte della transizione passa anche dalla popolazione che impara ad adeguarsi. Si può fare il confronto con i servizi telefonici del cellulare. Era un problema anche lì, dove tanti parlavano e mandavano messaggi a consumo e poi si ritrovavano bollette spropositate e hanno imparato.

Sul punto bonus che hai scritto dico che:

  1. l’avvocato che ti sconta il 50% non te la conta giusta sull’entità dello sconto :joy:
  2. nel mio piccolo posso dire che quest’anno il gommista mi ha fatto pagare il cambio gomme con Satispay. E anche il tabaccaio della stazione si è adeguato e puoi pagare tutto con carta.
2 Mi Piace

a pagamento?
sennò non si concilia con l’obbligo di autocertificazione

Cardiologo ieri, credevo avesse il POS: non aveva nemmeno il blocchetto delle ricevute fiscali. :thinking:

Chi ha ricevuto il messaggio e non ha risposto dovrebbe avere avuto le transazioni cancellate

Non capisco a cosa ti riferisci. Cmq i certificati non si pagano se non sono in bollo. L’obbligo di autocertificazione non c’entra nulla. Qui stiamo parlando dell’emissione dei certificati in anagrafe, quindi per quei casi per cui ti serve un certificato e non puoi autocertificare,

Ho a che fare con avvocati quotidianamente e, a parte che chiedo sempre preventivi, leggo anche gli importi delle spese liquidate in sentenza per cui conosco le tariffe ed i piccoli (240.000 iscritti) a meno che siano in regime forfettario… scontano eccome (persino i notai ovviamente per quanto riguarda il loro compenso).

una PA è obbligata a ricevere un’autocertificazione.
il certificato quindi rimane solo se il destinatario è un privato e quindi serve il bollo.
mi chiedo quindi se il comune di Milano emette certificati solo se destinati a privati.

tra le esternalità non volute aggiungerei il maggior consumo di carburante e/o tempo per le persone che stanno gareggiando tra i primi 100k e la leggerissima spinta ludopatica del scb

2 Mi Piace

Le sue sono osservazioni valide e ragionevoli. I punti 1 e 4 sono importanti punti di cui le politiche in questo campo dovrebbero assolutamente tener conto (pena passi indietro potenzialmente peggiori dei passi avanti).

Consideri però che (questo vale soprattutto per il punto 2) io non ho mai scritto che questi effetti sono stati raggiunti o saranno sicuramente raggiunti (cioè che a giugno 2021 la PA sia già tutta iperefficiente solo perché è stato introdotto il cashback a gennaio 2021). Semplicemente che, se (e sottolineo: se) il Cashback si rivelerà utile, lo potrà anche essere stato per questi meccanismi indiretti (purtroppo difficili da misurare, come in tutte le analisi costi-benefici).

Né ho mai scritto che il cashback fosse il modo migliore o più costo-efficace per ottenere questi obiettivi (punto 3): probabilmente gli stessi soldi avrebbe potuto essere spesi con maggior rendita (anzi: ben venga questo tipo di analisi in Italia). Usare le risorse in modo efficiente è un punto importante per tutte le scelte di politica pubblica ed è salutare chiedersi sempre se lo si stia facendo.

1 Mi Piace

Questo non ha nulla a che vedere con la mia volontà di produrre un certificato anagrafico.
Una autocertificazione va firmata e va allegato un documento di identità (serve il documento firmato in originale), un certificato anagrafico lo posso anche spedire per mail (dato che contiene i dati per essere verificato on line presso l’amministrazione che lo ha rilasciato).

mi dà il link del comune di Milano così cerco di capire cosa intende?

Ricerca

OK GRAZIE, molto utile.
Non capivo perché il mio Comune rilascia certificati solo con bollo, mentre quello di Milano demanda l’apposizione del bollo al singolo utente.

Può anche scegliere utilizzi in esenzione dal bollo dal sito del comune di milano. Credo che anche il suo comune lo debba fare per tali utilizzi.
Sicuro di non confondere il bollo con il costo del rilascio del certificato ?

Non voglio continuare polemiche sterili su necessità o opportunità di cambiare le regole…
Dico solo che per cambiare i parametri dell’algoritmo in base al quale mandano gli “avvisi di cancellazione” non c’è bisogno di nessun decreto… Certo, si esporrebbero a proteste e ricorsi, ma questo vale anche per i (pochi) avvisi e cancellazioni già effettuati.
Cosa faranno effettivamente lo sapremo solo all’ultimo, se nessuno di noi ha una talpa al ministero o in Consap