Cashback - Situazione dopo quasi 5 mesi

Ottimo!
Motivo per il quale tutta questa farloccata va completamente eliminata. Essendo stata promossa da inetti che non sono neppure più a capo del governo, non avendo più lo sponsor politico è giusto che faccia la fine che si merita, visto che non combatte assolutamente l’evasione e che si può ottenere l’utilizzo dello SPID e quant’altro molto più semplicemente obbligando i cittadini a farlo come hanno obbligato le ditte con le PEC.

Si smetta di sperperare denaro pubblico senza senso.

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Per chi fosse interessato a parlarne civilmente e costruttivamente, qui c’è un articolo secondo cui alla base della decisione non ci sarebbe alcuna valutazione degli/sugli effetti:

Certo la fonte è un minimo di parte ma comunque interessante.

Io toglierei quel minimo, considerando che è il direttore del quotidiano cartaceo…

A parte il titolo “da Fatto Quotidiano” e il testo in cui non si dice chi del ministero ha detto esattamente cosa al Fatto, il finale dell’articolo sostanzialmente conferma che la sospensione è in linea con la mozione del senato (che ha respinto mozione di cancellazione immediata presentata da FdI) e con i rilievi della CdC …
Se davvero la valutazione degli effetti non ci fosse stata sarebbe stupido oltre che contrario ai doveri di buona amministrazione continuare a buttare soldi pubblici in un provvedimento di efficacia ignota

a casa mia ,a fine mese, contano i numeri

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Approfitto dell’apertura, forse sarò OT, ma vedo troppa demagogia qui.
Quando i soldi vengono dati al popolo si parla di “spreco di denaro pubblico”.
Quando invece li mangiano i politici tutti zitti… (i voli privati con jet di stato non sono spreco? - solo un es.)

Meno male che il cashback finisce, così ci leviamo di torno i TROLL dal forum.

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Le cartelle esattoriali vanno in prescrizione dopo 5 anni dall’ultimo sollecito/notifica/pignoramento/ecc.
Qui si sta parlando solo di quelle riscuotibili.

da: Camera di Commercio di Ferrara
Estratto:
"Entro il 1° ottobre 2020 e’ obbligatorio per tutte le imprese l’iscrizione della PEC nel registro delle imprese. Sanzioni previste fino a 2064 euro in caso di inadempimento.

Tale obbligo, già’ introdotto nel 2008 per le società’ e nel 2012 per le imprese individuali, viene ora rafforzato dall’articolo 37 del Decreto Legge 16 luglio 2020 n. 76 (c.d. Decreto Semplificazioni) convertito con legge 11 settembre 2020 n. 120."

e da: https://www.ilsole24ore.com/art/obbligo-pec-le-aziende-1-ottobre-AD8naVp
Estratto:
“Dal 1° ottobre 2020 non si può più fare impresa senza avere una “sede virtuale” sul web. È questo il principio cardine rafforzato dall’articolo 37 del decreto Semplificazioni (Dl 76/2020) convertito in via definitiva dalla Camera.
Dopo 12 anni di un sistema del tutto fallimentare - che ha portato a circa 1,7 milioni di imprese ancora oggi non dotate di un indirizzo Pec - si volta completamente pagina e si punta alla definizione di un meccanismo dove il domicilio digitale/Pec è prerequisito necessario per svolgere l’attività di impresa ed essere regolarmente iscritti nel Registro delle imprese delle Camere di commercio.”

Io intendevo la valutazione a consuntivo.
Le stime a preventivo erano state fatte eccome dal MEF a suo tempo.
Il governo di cui si parla, comunque, è effettivamente andato a casa, ma non certo per il Cashback.

E’ evidente che questo era semplicemente un esempio concreto di come la digitalizzazione del paese e dei propri cittadini porti indubbi vantaggi, che vanno visti in modo incrementale e nel lungo termine.
Altrettanto ovvio è che la spesa va rapportata ai molteplici obiettivi già citati, in quanto non era finalizzata esclusivamente a produrre il certificato verde in formato digitale.

Nessuno la obbliga a spulciare queste pagine. E nemmeno a commentare senza aggiungere nulla alla discussione.
Saluti.

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Mi permetto di far presente soprattutto a chi non crede all’annullamento di qualche milione di transazioni che questo fattore sarà determinate per la classifica definitiva. Intervento che il Consap avrà più determinazione ad effettuare visti gli ultimi eventi e pressioni politiche che daranno i risultati a breve dal momento che il Consiglio dei Ministri è previsto per le 16:00.

Credo sia difficile, il criterio sarebbe troppo opinabile e poi a posteriori.

In sostanza basta imporlo senza lasciare scappatoie. Ci voleva tanto? Col premio non mi risulta che abbiamo già raggiunto la totalità dei cittadini, quindi meglio la forma gratuita con imposizione che non quella col premio che non raggiunge gli obiettivi.

Sono andati a casa perché erano appunto una compagine di scappati di casa senza competenze ed appunto i risultati (danni) che hanno prodotto si notano, reddito di cittadinanza e navigator, lotta all’evasione con distribuzione (spreco) di denaro pubblico, etc.
Le previsioni la UE le ha richieste e non sono state fornite.

Non mischiamo capre e cavoli, i soldi erano per la lotta all’evasione, non per la digitalizzazione del paese, per quello l’App esisteva già prima. Se hai bisogno di incentivarla perché venga adottata hai fallito miseramente i tuoi obiettivi. Al limite la rendi obbligatoria senza distribuire prebende elettorali.

Spero in un’opera di vera trasparenza.

I numeri di io.italia.it sono troppo aggregati. Inutile dire che i furbetti sono solo lo 0,% sul totale, mostrando i dati di 8 milioni di persone aggregati.
Quelli davvero ingaggiati sul SCB saranno 200, massimo 300.000.

Vorrei vedere, una volta definita la classifica finale, il numero di transazioni di ognuno (ovviamente anonimizzati) e la spesa media. Vedere quanti, dei 100.000 (gli altri non contano, hanno partecipato ad un altro campionato, per dirla calcisticamente) hanno speso meno di 1.500 euro (ovvero ci hanno guadagnato)
Se il numero di questi sarà davvero esiguo, potremo dire che qualche senso il SCB lo ha avuto, quanto meno ad abituare consumatori ed esercenti a usare il bancomat anche per un caffè.
Se invece si scopre che sono maggioranza, sarà la prova dello spreco di denaro pubblico. Ma solo per colpa delle regole assolutamente inadeguate.
Qualcuno dovrebbe assumersene la responsabilità.
Credo che chiedere un simile dettaglio (100.000 record anonimi, con solo tot transazioni e spesa media) dovrebbe essere sacrosanto.

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penso anche io sia difficile annullino dopo… però c’è da tenere presente che le venti trans. al giorno hanno buttato fuori tanta gente che eri da mesi dentro i 100.000. E farne venti al giorno non è decisamente normale…

Di sicuro manca poco per eventuali sorprese,considerando sempre che attualmente il criterio è utopia visto il terremoto M5S e altissimo rischio di crisi di Governo.

Cartelle che vanno dal 2.000.
Fidati che quelle stralciate per la maggioranza sono prescritte. In realtà nei 5 anni si prescrivono, per tutte, le sanzioni e gli interessi, per il tributo in se Cassazione una volta sembra che decida in un modo ed il mese dopo altri giudici, sempre di Cassazione, scrivono il contrario. Comunque non c’è solo la prescrizione ma anche la mancanza da parte di ex Equitalia e similari poi trasferiti all’AEeR di originali, di regate di notifiche, di ricevute di ritorno.
Prima del COVID l’ordine impartito dalla AEeR ai sui legali era di andare sempre e solo in giudizio anche se nella maggioranza delle volte ad essere vittorioso era il contribuente.
Quelli che serve infatti è anche una vera riforma fiscale che includa sia il problema delle notifiche, che dei veri paletti temporali a tutela sia del contribuente che, ovviamente, dello stato.

Senza tutte le “furberie” del SCB vi segnalo che ce ne sono state diverse anche col CB, meno evidenti, ma sotto sotto è tutto un colabrodo.
Se avevate degli importi superiori ai 150€ il massimo scaricabile erano 15€; facendo uno split si frazionavano i pagamenti in più pagamenti da 150€ e si otteneva un rimborso superiore ai 15€ del regolamento.

Pensate che indagheranno sui dati anche per questi furbetti che a fronte di un singolo acquisto maggiore di 150€ hanno effettuato più pagamenti?
Pensate che PagoPA abbia i dati per riscontrare questo mancato rispetto del regolamento?