menu di navigazione del network

Commissioni PagoPA

Buongiorno a tutti,

in precedenza, per pagare tasse universitarie, mensa scolastica, etc., si usava il MAV che non prevedeva commissioni se la Banca lo consentiva.
Ora invece, sembra che con PagoPA le commsiioni ci siano sempre. Un modo per evitarle?
Grazie

1 Mi Piace

Forse SatisPay, ma parlo per sentito dire (non ce l’ho).

1 Mi Piace

Il principio è lo stesso: dipende dalle offerte degli istituti di credito. Con PagoPA però la platea dei fornitori si è allargata e si spera in una maggiore concorrenza.
Come dice @ettoremazza Satispay permette di pagare senza commissioni, se utilizzi i servizi online degli enti e lo scegli come canale di pagamento. Dall’interno dell’app la commissione è di € 1.

Grazie per le risposte, ma non ho ben compreso se con Satispay la commissione è 0 oppure 1€.
Saluti

Con Satispay è 0 se paghi dal portale PagoPA, 1 se paghi dall’interno dell’app.

1 Mi Piace

Esatto. il limite è che Satispay ha un budget massimo di 200 euro che non si predispone al pagamento di tasse universitarie generalmente ben più alte

Il budget può raggiungere anche € 500 o essere aumentato con salvadanai. Al momento però l’opzione più conveniente probabilmente è pagare i bollettini PagoPA presso tabaccai o altre attività che offrono il servizio, per poter usufruire del cashback di stato.

Egr. Sig. Francesco,
Lei ha ragione da vendere: PagoPA è una vergogna nazionale, che costringe a pagare commissioni esose a società private per ciò che prima era gratuito (MAV, bonifico online), in un regime di finta concorrenze che in realtà è un cartello, il tutto aggravato dal fatto che si tratta di tributi ineludibili.
Antritrust, dove sei?

Di questo importante argomento e problema si è già parlato molto a lungo e animatamente in quest’altro thread, che vi consiglio di consultare. A poco a poco siamo arrivati a capire perché i MAV erano gratis per il cittadino e perché questo non è stato possibile per PagoPA. Questo non toglie la necessità di un qualche tipo di misura per evitare costi eccessivi, che rischiano di nullificare i vantaggi di PagoPA.

2 Mi Piace

Forse con SI conto. Mi hanno detto che non si paga

probabilmente mi prenderò una valanga di insulti, ma non trovate che la possibilità di pagare dal proprio cellulare valga la spesa di 1 euro (o quello che è) di commissioni ? Prima, spesso, le commissioni venivano pagate dall’ente quindi a carico di chi secondo voi ?

No.
Io ancora aspetto che UN ente si degni di pubblicare il costo che sosteneva prima. Sarò malfidata, ma l’operazione sospetto che non sia a somma zero (quello che prima pagavamo noi tramite l’ente è la stessa che paghiamo adesso).
Anche perchè, se il Comune Alfa pagava che so,100.000 euro per i MAV della TARI, oggi la situazione può essere solo:

Scenario 1

  1. il Comune Alfa riduce di 100.000 euro la TARI perchè non ha più le spese di incasso (lo so che sono capitoli diversi, è per dare il senso dell’iter)
  2. il cittadino paga per la commissione ma vede che spende meno di tasse
  3. la banca non nota differenze

Invece quello che vedo è
Scenario 2
a) nessun calo delle tasse
b) commissioni molto alte
c) sospetto io, aumento degli introiti per banche e affini

E ad oggi ancora nessuno mi ha dimostrato che la realtà è quella dello scenario 1. Il tutto per la comodità di pagare un’ora di parcheggio 3 euro con il telefonino invece che 2 con gli spiccioli? Mah.
La comodità di più mezzi di pagamento è grande, ma il costo deve essere ragionevole.

2 Mi Piace

Probabilmente è come dici tu nello scenario 1 e credo sarà necessario un intervento normativo almeno per calmierare questi costi. Ma non per questo a mio parere PagoPA è un progetto da buttare.
Poi però io, personalmente, e sottolineo personalmente, preferisco pagare qualcosa in più e non rischiare la multa perchè non ho spicci (come sempre mi accadeva) o andare alla questua in tutti gli esercizi dei dintorni per farmi scambiare dieci euro.
Poi per il parcheggio la commissione è spropositata, ma quando paghi roba tipo le tasse universitarie, o anche la TARI sinceramente non è l’euro che fa la differenza, soprattutto quando, come da me, già ne paghi in più perchè ti contano il numero dei sacchetti di indifferenziata…
Diventa anche davvero difficile fare conti sensati.

1 Mi Piace

Premesso che per me PagoPA non è assolutamente da buttare (anzi) è proprio con le tasse universitarie e le TARI che il sistema fallisce! Essendoci limiti massimi di importo, abbiamo letto anche qui sopra casi di persone che non sono riusciti a usarlo. E non è che ci volesse molto ad azzerare le commissioni per i micropagamenti tipo il parcheggio… penso che pian piano ci arriveremo ma ci sarebbo tolti un sacco di discussioni se fosse stato pensato da subito.

1 Mi Piace

Pero’ dai, lavorate tutti in enti pubblici e sapete quanto sia impossibile la comunicazione efficace, non solo verso l’esterno ma anche fra uffici.
Si dice, e credo sia vero, che per norma europea tutti i trasferimenti di denaro fra banche siano soggetti a commissione. Di conseguenza anche i trasferimenti di denaro originati da un pagamento pagopa hanno dei costi.
Il punto, giustamente, è chi debba sostenerli.
Mi pare che l’ordinamento attuale favorisca in questo il soggetto pubblico, ponendo in vari ambiti le spese di trasferimento (e anche di bollo) in capo all’altra parte (esempio: ricordo che pagando una notula di un collaboratore gli si potevano decurtare le spese di bonifico richieste dalla banca cassiera).

Questa cosa del pagare le commissioni bellamente esposte è senz’altro fastidiosa e probabilmente nessuna comunicazione per quanto efficace riuscirebbe a farla digerire. Ed e’ vero che prima di pagopa nemmeno per la p.a. c’era contezza della presenza o meno di commissioni e della loro incidenza. Tuttavia, io penso che nel giudizio complessivo andrebbero tenuti anche in conto:

  • lato cittadino, il non aumento delle tariffe gia’ potrebbe ammortizzare il balzello della commissione;
  • lato cittadino, la spesa associata al fare un pagamento non e’ solo la commissione al PSP di turno ma anche altro, dal tempo necessario al recarsi nel luogo in cui pagare (come taluni colleghi che si lamentano della decurtazione dello stipendio in caso di malattia e non pensano che a venire in ufficio avrebbero speso almeno il triplo per il gasolio per alimentare il loro SUV).

Questo nel pragmatismo del saldo contabile. Poi si puo’ discutere quanto si vuole su equità, distribuzione della ricchezza, norme che sembrano tutelare in prima battuta sempre il sistema bancario ecc.

Esperienza di vita vissuta: ero molto scettico sulla conversione dei POS attuali con dispositivi integrati in PagoPA che avrebbero posto le commissioni in capo all’ente. Proprio per il fatto che le commissioni sarebbero a carico del Comune e, visto la non proporzionalità delle commissioni nel sistema PagoPA, temevo che sarebbe stata una batosta. Invece ho dovuto ricredermi: le commissioni attuali su una pagamento tramite POS hanno un costo fisso + una percentuale sul transato ed entrambi gli addendi dipendono dal circuito della carta inserita nel Bancomat. Mediamente, ho visto che per pagamenti sopra i 20-30 euro per il Comune c’è addirittura un risparmio. Detto questo, sarebbe un bel gesto di civiltà esporre anche queste commissioni: “cittadino, hai fatto un pagamento di X euro al Comune, sapppi che Y euro sono di commissione e il comune ha incassato X-Y” (una multinazionale originaria scandinava, almeno tempo fa, metteva il prezzo sulle riviste aziendali a uso interno, per trasmettere il senso del valore anche di cio’ che apparentemente è gratuito).

2 Mi Piace

io le ho pagate senza problemi, così come ho pagato il bollo e il consorzio di bonifica…

diciamo che il sistema nel suo complesso è da mettere a punto e migliorabile da vari punti di vista, ma diciamo anche che per la PA è stato un bel salto.

Finchè si pagano poche decine di euro il problema non si pone, quando sono migliaia il discorso cambia assai

Prima del passaggio a PagoPA il mio comune faceva pagare un unico “bollettino” per le spese di mensa e di doposcuola di mio figlio, spesso saltando dei mesi. Con PagoPA hanno spezzato in due avvisi separati di cui uno di 10 euro e uno di una quarantina, per un totale di 1 + 2 euro di commissione ogni mese, il 6% di spese di commissione. I genitori non l’hanno presa bene e giustamente si chiedono come mai non possa essere emesso un solo bollettino o, anzi, permettere di pagare anticipatamente che so, 7 mesi, per ridurre le commissioni a 3-4 euro l’anno (anticipo + conguaglio).

Più in generale, ma so che è fantascienza, in un mondo ideale vorrei avere presso l’ente un balance di quanto devo/ho ricevuto e la possibilità di appianare la cifra anticipatamente e con tutte le rate che voglio. PagoPA invece va in direzione opposta: semplifica la tracciabilità agli enti, complicando la vita al cittadino.

Nell’esperienza riscontrata nel mio Ente ho rilevato dei costi assurdi per l’integrazione PagoPa con i gestionali per consentire un certo automatismo nell’emissione, rendicontazione e riconciliazione contabile dei documenti di pagamento e dei relativi introiti, in presenza di svariate tipologie di entrate (in un’organizzazione strutturata non è realisticamente pensabile farlo a mano o a più riprese): in realtà il contributo statale è solo una minima frazione del costo che gli Enti devono sopportare … non sono per niente ottimista…