Inserimento IBAN su app IO

Sono daccordo… questa e’ la risposta che e’ arrivata a me per una segnalazione:

direi di attendere il 7/12 o l’8/12 per un ulteriore aggiornamento, senza ulteriori segnalazioni se non positive di funzionamento… Chi entra e legge, non posti solo per postare, ma legga i vari thread sul forum qui che esplilcano tutti lo stato di fatto ad oggi

Resta il fatto che interagire con le App IO e PosteID è pesante come la corazzata Potëmkin.
F24 gratis e sconti Amazon forever !!

la stessa arrivata anche a me…
per cui…

il “copia ed incolla” lo sanno fare… :joy:

:rofl: :rofl: :rofl: sono daccordissimo

Ho posto la stessa domanda e la risposta del 26/11/2020 è la seguente: “Il servizio per registrarsi al programma Cashback non è ancora presente sull’app. IO, poiché non è ancora attivo. Siamo in attesa di indicazioni operative da parte delle istituzioni responsabili sulle tempistiche di avvio dell’iniziativa. Non appena possibile, verrà data comunicazione ufficiale anche sui nostri canali di IO, dove troverà tutte le indicazioni su come partecipare e su come indicare l’IBAN per l’accredito degli eventuali rimborsi.”

mi e’ arrivata poco fa la mail con la risposta degli Admin di IO a seguito di una mia segnalazione.
Riporto qui:

COMUNICAZIONE
Ciao, in questi giorni precedenti l’avvio del programma Cashback potrebbe capitarti di trovare un errore o un caricamento prolungato nella sezione Portafoglio di app IO, che ti impediscono di vedere le carte salvate e di aggiungere nuovi metodi di pagamento. Si tratta di un problema temporaneo di quella singola sezione, tutte le altre sono attive e funzionanti. Ma vogliamo spiegarti chiaramente a cosa è dovuto e cosa stiamo facendo per risolvere il problema in tempo per l’avvio del Cashback che, in attesa della pubblicazione del relativo provvedimento sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze, è previsto per l’8 dicembre 2020.
Stiamo effettuando gli interventi necessari al dimensionamento del “wallet” (Portafoglio) in vista dell’avvio del Cashback: in sintesi, sono in corso alcuni sviluppi, sia lato hardware sia lato software, per gestire i flussi importanti attesi nei prossimi giorni, legati in particolare al salvataggio dei metodi di pagamento in app. Questa è un’attività fondamentale per assicurare stabilità, sicurezza e scalabilità al sistema.
Stiamo lavorando per permettere a tutti i cittadini di iscriversi al Cashback e a breve saranno comunicati i dettagli su come fare. Non appena il programma sarà partito, ci sarà un nuovo aggiornamento dell’app e sarà possibile attivare il Cashback nella sezione Portafoglio. Ad oggi, infatti, non sarebbe comunque possibile registrarsi al Cashback proprio perché il servizio dedicato non è ancora presente sull’app, in attesa della conferma ufficiale sulla data di avvio dell’iniziativa. Quando lo sarà, potrai ad esempio registrare nuovi metodi di pagamento oggi non supportati come la carta PagoBANCOMAT e indicare l’IBAN per l’accredito degli eventuali rimborsi.
Questa è una risposta automatica, a cui seguirà la chiusura di questa segnalazione. Ti preghiamo pertanto di non rispondere ma di aprire una nuova segnalazione qualora tu avessi bisogno di assistenza.

Vorrei esporre un altro genere di considerazioni che esulano dall’aspetto strettamente tecnico della questione. Dopo aver visto lo spot in tv, mi sono posto la domanda: ma questa opportunità economica è veramente alla portata di tutta la cittadinanza oppure sarà solo per coloro che hanno adeguate competenze digitali? Un bancomat è uno strumento quasi alla portata di tutti, ma tutta la procedura per ottenere il codice per partecipare alla lotteria non mi sembra così immediata per individui con scarse conoscenze informatiche… Forse sarebbe il caso di intraprendere un’iniziativa di “apostolato digitale” da parte di chi ha maggiore padronanza e mettersi a disposizione di coloro che non le possiedono. È bello parlare di inclusione sociale, ma molte volte mi pare che siano chiacchiere al vento… Lieto di leggere considerazioni altrui.

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La domanda è ben posta: questa opportunità economica è veramente alla portata di tutta la cittadinanza oppure sarà solo per coloro che hanno adeguate competenze digitali?
E mi ha riportato alla mente una ricerca di Tullio De Mauro dal titolo “L’analfabetismo funzionale nella popolazione italiana”.
Gli analfabeti funzionali sanno leggere, scrivere e fare i calcoli. Ma non sanno comprendere e interpretare la realtà che li circonda e le informazioni a cui sono esposti.
Non riescono a capire un articolo di giornale pur riuscendo a leggerne le parole, non riescono a compilare una domanda di lavoro o a interagire con strumenti e tecnologie digitali e comunicative e rimandano ogni informazione alla propria esperienza diretta.
La ricerca risale a quindici anni orsono ma temo sia ancora di tragica attualità.
Nel 2006 la popolazione adulta
*) soltanto per il 22 % possedeva gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea.
per il resto
*) il 5% di chi aveva tra i 14 ed i 65 anni non sapeva distinguere una lettera da un’altra o una cifra da un’altra;
*) il 38% riusciva a leggere con difficoltà, quando si tratta di singole scritte o cifre;
*) per il 33% un testo scritto che riguardava fatti collettivi, di rilievo anche nella vita quotidiana, era oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, un grafico con qualche percentuale era un’icona incomprensibile.
Queste tre categorie di persone erano i tre quarti della popolazione italiana.
All’analfabetismo funzionale si somma oggi quello digitale, ma temo che la proposta di “apostolato digitale” (bel neologismo!) sia di complessa e difficile praticabilità.
Ritengo che l’unica soluzione possa essere costruita nella scuola, una scuola nuova che metta innanzitutto a disposizione dei ragazzi strumenti e conoscenze che, in alcuni ambiti sociali, sono ancora sconosciuti (vedi copertura della rete nelle regioni italiane – Puglia e Calabria con il solo 60% delle famiglie che dispongono di una connessione ad internet – rilevazione ISTAT del 2019)

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4 dicembre 2020. Non riesco ad inserire l’IBAN? È un mio errore?

sei distratto…
lo abbiamo scritto diverse volte, che la APP è ancora incompleta !!!

Bene. Come pensionato che però ha scritto programmi dal 1968 in avanti e che quindi ha una certa esperienza in materia, posso dire che rilasciare il 7 dicembre una app che dovrà funzionare dall’8 e che è attesa da milioni di persone è un grosso errore. Avrete tanti di quegli accessi in contemporanea che vi andrà in palla il sito nel giro di cinque minuti. Meditate, gente, meditate.

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Quando inizierà la ricerca di un colpevole i politici spariranno.

Lotteria dello scontrino è un’altra cosa. Trovi codice su “https://servizi.lotteriadegliscontrini.gov.it/codicelotteria
Cashback è, invece, una presa in giro dei Servizi che ritarda come tutte le attività burocratiche dello Stato. Ciao

Gentile Franco, la ringrazio della sua precisazione al mio post. La mia considerazione era orientata su un tema generalissimo e non specifico ovvero quali competenze digitali e non occorrono per includere il maggior numero di cittadini e quali azioni individuali e collettive possono essere intraprese per colmare il divario. Il signor Maurizio ha risposto la scuola, io aggiungo la televisione… Le porto una considerazione personale: in questi mesi ho coinvolto quattro “vecchietti/e” del mio quartiere, invitandoli/e a procurarsi lo SPID, mi sono messo a disposizione per installarla sui loro smartphone e a illustrarne le enormi potenzialità con ottimi riscontri da parte loro. In questi giorni mi hanno contattato per inserire/stampare il codice lotteria sui loro terminali. Ottimo, direi… li ho coinvolti/e e ho contribuito alla loro inclusione digitale e civica. Ma sono solo quattro cittadini/e e gli altri? Perché non diventare dei “maestri Manzi” del digitale?

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Carissimo Lorenzo, io sono un “ragazzino” di 88 anni e “smanettono” assai con il PC. Con “Teamviewer” aiuto amici meno pratici. Ho fatto po’ di passaparola ma con scarso risultato: come dici tu si contano sulle dita di una mano o neanche. Ad ogni modo sono un “microsoftaro” e “adroidiano” non ho iPhone per cui questa cavolata di “app IO” non mi da ancora la versione aggiornata (che pare ci sia sul iOS). Bella la letterina che ti mandano dicendoti che stanno lavorando ma è da mò che il “Payback” era previsto e il Servizio Statale brancla ancora nel buio; la cosa mi f incazzare non poco. Comunque ti ringrazio per il riscontro; io sono a Treviso se senti che qualcuno delle mie parti cerca “conforto” dagli pure il mio contatto mail e sarò sempre disponibile. Ciao, Franco

4 dicembre 2020 , ancora non si può caricare l Iban per i rimborsi

Rispondo (ma poi basta per non incasinare il thread già caotico) a chi ha risposto ad alcuni miei vecchi messaggi:

@frantheman, @Elena_S : sono senz’altro d’accordo che sia davvero accaduto che siano stati fatti annunci eccessivi, e anche che questi annunci stanno danneggiando IO e creando aspettative false. La cosa che sostenevo (e che non contraddice in sé questo fatto) è più ristretta è specifica: che non mi pare che tutte le recensioni negative di aprile derivino dalle aspettative create e siano colpa dei vari Governi che si sono succeduti, perché, a leggere le recensioni, si vede che molte di queste sono state fatte - al contrario - da persone chiaramente un po’ a digiuno di cosa aspettarsi da IO e che non avevano neanche letto la descrizione della app (quindi dubito molto fortemente che fossero persone addirittura al corrente delle affermazioni di Renzi e Piacentini del 2015-16 - semmai, proprio l’ingegnere che avevo citato per sbaglio, quindi qualcuno con cognizione di causa, dava 5 stelle e faceva l’in bocca al lupo perché, presumibilmente, aveva letto che era [è] una open beta). Né si può dire con plausibilità che le recensioni fossero influenzate da cose appena lette dai giornali sotto gli occhi di tutti in quel mese, come si vedeva dai miei link. Al di fuori di questa specifica osservazione su alcune delle recensioni di aprile, e chiudo qui l’off topic, d’accordo che i proclami eccessivi ci sono stati eccome e ci sono.

@elvis700700, @Bpa602: perdonatemi, ma se mi scrivete dicendo che “sbagliavo ad essere ottimista” si vede che non mi sono espresso bene nei miei messaggi originali. Se andate a rileggerli con calma (e mi riferisco soprattutto a quello più lungo e strutturato che linko qui) vi renderete conto che non ho assolutamente MAI, in alcuna frase, detto “vedrete che arriva il 1 dicembre e tutto funzionerà”. Semmai il contrario: in questa situazioni non solo non dobbiamo pretendere più del promesso (cioè attivazione PRIMA della deadline promessa!) ma semmai, all’opposto, dovremo essere più tolleranti (cioè aspettarci problemi di implementazione e armarci di santa pazienza). Prima di tutto perché non sono scemo (sono italiano anch’io e mi guardo bene dal dire che, nel Paese in cui non funziona nulla, “funzionerà tutto dal primo giorno” - specie di una cosa di cui non sono neanche lontanamente responsabile), poi perché già queste innovazioni sono difficili in tempi normali, figuriamoci con un governo che spara decreti legge che piombano sulla scrivania di dipendenti pubblici che già faticano a stare a galla fra smart working e quant’altro. Di queste persone dobbiamo avere solo compassione, altro che pretendere che facciano lavori impossibili IN ANTICIPO!

Quindi, se c’è qualcuno che può dire “ve l’avevo detto” o “come volevasi dimostrare” (!), quello semmai sono io :slight_smile: Altro che pronti dal 20 novembre! Pensare una cosa del genere era una follia, come vedete. In queste cose dobbiamo ritenerci fortunati (e anche questo l’ho scritto più volte) se le cose funzioneranno per Natale. Guardate anche i casini che stanno succedendo per l’accavallarsi dell’aggiunta dei pagamenti (cosa separata dal cashback e che era in roadmap già da un anno) e il cashback (che non esisteva ed è stato inventato di sana pianta… due mesi fa).

Questo era il punto 2) del messaggio. Il punto 1) e 3) rimangono ancora più validi e sacrosanti perché erano solo richiami alla civiltà: punto 1), non fare processi prima del fatto compiuto (che è illegale e, anche al di fuori di un’aula di tribunale, irrispettoso - non vorreste foste fatto a voi, chiedere che una cosa sia pronta prima del momento promesso, quindi non fatelo ad altri); e 2), qualunque cosa succeda (quindi anche se IO funzionasse così male che vi esplode il cellulare in mano), farlo con signorilità, rispetto e pacatezza, cosa che mi ostino a sperare per ritrovare un giorno un Paese più civile di quello che ho lasciato (oddio, se andate al pronto soccorso sanguinanti e lo Stato non vi rimborsa il cellulare, vi concedo qualche imprecazione e la menzione di svariati Santi).

Ho letto e vedo che le problematiche che riscontro in conoscenti sono le stesse ovunque, ma questo gia’ si sapeva. Io ho IOS come sistema operativo e con l’aggiornamento dell’ APP IO ieri mattina, mi ha dato l’aggiornamento della sezione CashBack, non ancora attiva. Ovviamente modifiche apportate al prossimo aggiornamento. La cosa che posso ribadire e’ la disorganizzazione per il testo ed i rilasci di questi tipi di software, i ritardi e i malfunzionamenti che si ribaltano su noi poveri mortali…
Ora taccio, sperando che una volta partito funzioni senza blocchi dei server… (vedi INPS &C)

Intanto quelli di NEXI promettono accesso immediato al CashBack con la loro App … possibile ?