Fra i primi 50 mila ci sono anche io iPhone 16 iOS 18.0.1
È solo una mia ipotesi, basata sul nulla, ma secondo me tra quei 50 mila ci saranno diversi utilizzatori di questo forum.
Ho aggiunto la tessera sanitaria e la patente senza problemi, mi sembra che tutta la procedura sia stata studiata per poter essere eseguita in maniera semplice e da chiunque, i passaggi sono tutti ben spiegati e sopratutto vengono elencati chiaramente i dati personali che verrano utilizzati per le varie operazioni, aspetto che ritengo fondamentale in un contesto di questo tipo.
Ad un certo punto viene richiesto di autenticarsi con la CIE o con SPID, io ho usato lo SPID e non ci sono stati problemi.
Unico appunto, quando l’app io ti mostra i dati della patente, scadenza, numero, ecc i dati non sono copiabili, ne singolarmente ne in blocco, sarebbe comodo se fosse possibile copiarli, cosi da facilitare la compilazione dei vari moduli online.
Questo sopratutto quando sarà resa disponibile la possibilità di aggiungere la CIE.
Due considerazioni: manca un comunicato stampa ufficiale sul sito del Dipartimento per la trasformazione digitale. C’è solo un comunicato su FB.
Magicamente siamo al 4 dicembre… siamo sicuri che nonno Ambrogio o zia Immacolata siano in grado di inserire sul wallet i documenti? Oppure aumentiamo ancora di più il solco digitale fra i cittadini?
Una curiosita’. Dalla foto appare che il documento e’ legato a un QR code di autenticita’. Questo QR code e’ statico o dinamico?
In altre parole, contiene solo i dati della patente, oppure, ad esempio, un timestamp codificato che cosi’ rende il QR code non replicabile e leggibile solo con una app dedicata?
Puoi confrontare i QR code nell’arco di un paio d’ore e verificare se sono sempre gli stessi oppure no?
Condivido, anche io tra i selezionati, non penso sia un caso.
Alcune note:
mi sono dovuto staccare dalla VPN, altrimenti non passava il giro sul nodo Eidas
la TS risulta in versione “provvisoria”, in effetti è un pdf bruttino, mentre la patente risulta più integrata nell’uso e stile della app
la casella dei dati regionali della TS sul pdf esiste, ma è vuota
la disposizione dei vari elementi non è identica alla carta fisica.
Nella guida si dice che non sarà possibile usare screenshot o foto, ma solo la app con connessione internet presente
Per il resto mi pare un gran bel lavoro, mi piace in particolare l’aspetto dei dati personali condivisi in maniera evanescente, cancellati subito dopo l’uso, spero diventi uno standard.
@GiP : il QR code è statico. L’ho aperto con un’app e la stringa è sempre la stessa. Ho aperto il link che mi rimanda a un sito del Poligrafico: ho trovato questo certificato.
Grazie dell’informazione! Se e’ cosi’, e l’uso del wallet presuppone un collegamento Internet per la verifica online, dov’e’ il valore aggiunto del wallet rispetto a un QR-code stampato su carta, o memorizzato nello smart device, esattamente come il green pass del covid o un qualsiasi biglietto/ carta d’imbarco ferroviario o aereo?
Attivato patente e tessera sanitaria (quella di invalidità non ho diritto per fortuna). La procedura ha dato un paio di errori al primo tentativo ma dopo ha preso.
Lato utente direi accettabile, non servono troppi salti. Da capire quanto saranno recettive le forze dell’ordine (la validazione col qr code immagino richieda aggiornamenti sui loro apparati).
La patente ha la foto a colori ad alta risoluzione a differenza del francobollo che sta sul documento, quindi rendi la vita più semplice a chi ti deve indentificare. Chissà se sarà lo stesso per la CIE dove la foto sull tessera pare la sacra sindone.
@micanova il documento pdf è lo stesso che ti passa il sito del ministero quando chiedi la copia conforme della tessera, per velocità di implementazione avranno cablato il tasto su io a quella api del sito web del ministero della sanità.
Che il telefono ce lo hai sempre dietro. Ai tempi del green pass la gente smart lo aveva sul cell, mica se lo portava di carta e, cmq, lo avevi proprio sulla stessa APP IO
Da profano e collegando puntini, mi pare che l’intenzione e un valore aggiunto del wallet sia che verrà usato per autenticarsi su siti protetti, passare una massa di informazioni garantite autentiche, compilando campi in automatico e cancellare i dati transati per riservatezza.
Chiedo venia se ho sbagliato a collegare i puntini.
La parte di autenticazione sarà sempre su eid (cieid nel nostro caso), lo scopo di wallet è evitare un giorno la spesa della stampa dei documenti fisici, combattere le contraffazioni e velocizzare l’identificazione dei documenti sui transfrontalieri.
Allora ho capito male, come forse anche il Sole 24 ore:
"Nel 2025 il portafoglio pubblico consentirà al cittadino di accedere ai servizi online delle Pa e del settore privato utilizzando le versioni digitali dei propri documenti, certificati e attestazioni. "
da
mah… forse il sistema sotto è sempre CIE, ma lato utente si usa ITwallet? perplesso.
Quello che da anni sto facendo con Anagrafe, Agenzia delle Entrate, INPS, servizi SSN, Regione, Comune, azienda dei trasporti e alcune Amministrazioni in altri Paesi UE e’ evidentemente un’illustione. Una fiction sul mio desktop. O un game che ignoravo di avere installato.
Da quando esiste Internet invio e ricevo documenti e da quando esiste la firma elettronica questi sono anche, in molti casi, firmati. Dieci anni fa ho ricevuto una docenza sulla base di alcuni pdf e lo scan del diploma di laurea. Apprendo ora che, evidentemente, non si trattava di documenti digitali.
Mi suona il sole (o le fonti usate da loro) abbiano stracapito. Il senso di questa cosa non è di fare un altro identity provider ma piuttosto creare una piattaforma dove stoccare documenti certificati in maniera sicura e nel contempo far si che le banche dati dietro ad essi siano interoperabili e facilmente interrogabili (in particolare per le patenti di guida).
Edit: perso un po’ di tempo sulla normativa uscita in aprile Regulation - EU - 2024/1183 - EN - EUR-Lex e hanno aggiunto un po’ di roba, tra cui anche le firme digitali (QES) per uso non commerciale.
Non vedo particolari bloccanti al mantenimento in produzione di cieid e corrispettivi nodi ficep per l’implementazione della parte online, senza creare un nuovo sistema con il casino per cambiare gli idp su tutti i siti governativi. Non sono un avvocato quindi potrei aver capito fischi per fiaschi senza problemi, vedremo quando altri paesi con sistemi di autenticazione altamente integrati si metteranno al lavoro e produrranno risultati da comparare ai nostri. Belgio e Estonia in particolare.
ah ottimo.
Il Sole ne elenca una vasta quantità tra pubblici e privati, se interoperabili e interrogabili il risultato sarebbe portentoso: patente, tessera sanitaria, Carta europea della disabilità, permessi e licenze; professionali (appartenenza ad albi professionali, notai, avvocati, medici, etc., badge accesso alle sedi della Pa, eccetera); certificati e attestazioni rilasciate dalla Pa: documenti anagrafici (residenza, nascita, cittadinanza, matrimonio, etc.), elettorali, scolastici; tessere commerciali e documenti di interesse: trasporti (abbonamenti e biglietti per voli aerei, ferroviari, etc.), eventi, attività sportive (abbonamenti e pass per palestre, circoli, eccetera), attività culturali (musei, eccetera); strumenti di firma digitale.
Ci mette anche il passaporto, questione 100% insensata in quanto le norme vengono emesse da ICAO, Agenzia ONU, e non dalla UE. La UE puo’ in tutta autonomia, decidere di stampare i passaporti in colore vinaccia invece che blu, e di mettere le indicazioni in tutte le lingue ufficiali in caratteri nanoscopici, ad esempio.
Diciamo che il giornalista si e’ fatto un po’ prendere la mano… E gli addetti marketing della UE anche.
I passaporti non sono menzionati nei siti ufficiali UE come quello che ho menzionato nel mio ultimo post, stranamente menzionano biglietti aerei e prenotazione alberghi che credo nessuno si prenderà la briga di implementare quando apple e google wallet hanno già un’ampia base di utilizzatori.
Per quanto riguarda i testi passaporto, ci sono obblighi pure su quello, devono usare un font specifico, un formato specifico e una dimensione testo minima. L’unica libertà è il colore copertina, il resto è normato.
Sarebbe molto utile integrare nella schermata dei dati della patente digitale il saldo dei punti della patente. Magari attendono la nuova direttiva europea sulla patente.