Non facciamo passare per difficile ciò che non lo è, ripeto io in una catena di supermercati tedeschi se passavo con la stessa carta allo stesso pos dopo 15 minuti, stranamente la seconda passata non l’accettava secondo voi come mai, a conferma che tecnicamente non esiste nessuna difficoltà.
Riporto:
I commercianti però non ci stanno: loro le commissioni le pagano, e PagoPa, la società in house di Palazzo Chigi che gestisce l’app Io, principale porta d’accesso al cashback, non dovrebbe avere troppi problemi a individuare chi ha compiuto nello stesso negozio pagamenti ravvicinati da pochi centesimi. Ora come ora non ci sono “esclusioni”, sia ben chiaro; tutte le transazioni sonon valide ai fini del cashback. Buonsenso suggerisce però di mettere al più presto un limite al numero di micro-pagamenti validi ai fini del cashback che sarà possibile effettuare nell’arco di un giorno nello stesso negozio. Almeno per le transazioni che non raggiungono l’euro, secondo il *Messaggero.
Se danno la lista in mano a chi sa lavorare con excel ci impiega 2 ore a trovare i furbetti il limite sta nella potenza di calcolo del pc, credo che anche io nelle mie limitate possibilità, ma che me la cavicchio con excel, riuscirei a fare qualcosa se ho un ora della transazione e un numero legato a carta e pos che si ripete il gioco è fatto.
Che poi non devo analizzare milioni di utenti ma devo concentrarmi sui primi 100.000 ed in particolare alzare le antenne su chi mi ha fatto più di 15/20 operazioni al giorno quindi…
Che il commerciante “non ci stia” (chi? Il benzinaio o il negozio?) non ha nulla a che vedere con il “passato” delle transazioni ovvero se mi cancellano cento operazioni da “furbetto” le banche non rimborseranno comunque a loro le commissioni…
Col regolamento attuale Chi è dotato di POS ha la Vittoria in tasca per se e tutti i suoi familiari e i benzinai che si lamentano alla fine ringrazieranno perché hanno imparato il trucco E quando lo fanno loro non finiscono sul giornali.
Occorre un cambio del regolamento anche se non fosse possibile retroattivo
Ho i miei dubbi, ma auspico anche io. Più probabile che dal cashback di luglio cambino le regole. Le norme retroattive aprono la strada ai ricorsi, e anche se stiamo parlando di soli 1500 euro ci sono molti avvocati pronti a spartirsi la torta. (Spoiler warning. Le spese legali costano più del bonus)
Si chiama Safety Tutor ed è un tantino più preciso e legale del sistema che proponi tu. Uno (legale) perché solo la Polizia è autorizzata ad accertare e sanzionare infrazioni, la presenza di una o più videocamere di sorveglianza non è, tranne in Stati-di-polizia, scusante per fare qualsiasi arbitrario uso delle immagini, non la società Autostrade, e due (preciso) perché se pensi di farla franca fermandoti ai box a fare rifornimento e a prendere un caffè abbasserai anche la media end-to-end, ma potresti venire beccato da 10km di Tutor avanti a te.
Per favore, non banalizziamo. Esistono strumenti, come Apache Spark che servono proprio a fare questi tipi di analisi. Ne esistono un’altra infinità, gratuiti, consolidati, o anche a pagamento. Lasciamo Excel alla sua casa per (software) anziani che Excel ha un limite di 1048536 righe. Lasciamo che gli ingegneri facciano il loro lavoro. Anche perché visto che il progetto Io è open sfiderei chiunque (@Stefano1966 non ce l’ho con te direttamente) asserisca che occorrono due ore scarse a fare un’attività a fare una pull request al progetto
Vabbè abbiamo i falsi invalidi, i percettori di reddito di cittadinanza senza averne alcun diritto, i forestali che non hanno mai visto un bosco, avremo qualche nucleo familiare che incasserà 3.000€ per ogni singolo maggiorenne…
Si ma non facciamola più complicata di quello che è, lavoro in excel con macro e algoritmi vari in cui estrapolo dati da fogli con decine di migliaia di righe, excel era un esempio ci vuole poco. la volontà di farlo, veloci ragazzi veloci, non li devi analizzare tutti, solo i sospetti non saranno tantissimi su su che il mondo corre, ci sono centinaia di persone nei ministeri li metti li e ci lavori, a dirla tutta ci dovevi pensare quando l’hai messa in pista sta cosa ma visto che sono tutti studiati e laureati ma a livello di praticità lasciamo stare, poi dopo devono correre dietro alle cavolate che fanno, se non erano in grado di gestirla questa cosa perchè tecnicamente non erano preparati, il cashback non lo facevi.
@Andrea
…e appunto, non condivido; me ne dispiaccio ma non condivido!
Se riesco provo a spiegare il perché me ne dispiace ed il perché non condivido.
Parto dal dispiacere perché attiene ai rapporti interpersonali e, per cui, umani. Sei certamente una delle persone che maggiormente leggo, delle quali condivido molto; che addirittura suggerisco di interpellare (vedi discussione a titolo “scontrini”). Mi dispiace per l’attenzione e la puntualità che ti accompagna nell’argomentare. Diciamo, usando una iperbole che nutro molto “rispetto” nel tuo partecipare a questo forum.
Nel merito perché, e ti chiedo di rifletterci sopra, se è vero che il cashback con i suoi annessi e connessi altro non è che uno dei mille aspetti in cui si sviluppa la relazione umana, il trovarsi in situazioni comuni tra persone estranee. Come quando fai la fila ad un supermercato (forse in questo caso le persone sono meno estranee) o per entrare in un museo; come al casello dell’autostrada al rientro delle vacanze piuttosto che in una qualsiasi situazione di comunità di persone. Ecco; in queste situazioni non puoi far passare tutto attraverso le norme scritte che precisano la liceità o meno di quanto andiamo facendo. Non c’è una regola scritta nel rispettare una fila, nell’utilizzare un servizio che non ti spetta, e via dicendo e non si può normare tutto. Primo perché se la gara è tra le regole scritte e la “creatività” truffaldina, la battaglia è di eterna rincorsa delle prime (le regole) e la seconda (la creatività); battaglia persa in partenza. Secondo, e soprattutto, perché un sistema che tutto vuole e deve normare è pericolosamente, se non già completamente, prossimo ad un sistema autoritario, liberticida, come tanti, troppi, vediamo ai nostri giorni.
Un sistema che tutto norma è un sistema che definisce i richiami alla civile convivenza ed alla democrazia, “…lezioni poetiche…” peraltro nemmeno comprese.
Ecco; queste a grandi linee sono le ragioni che mi portano, con dispiacere, a non condividere.
@djechelon
Il mio voleva solo essere un esempio di quanto gliene può fregar di meno di fermare i “furbetti”.
Se c’è un sistema che controlla la velocità dei veicoli in autostrada è, da molto tempo, in manutenzione!
Se hai il timestamp e l’ID pos stai mezzo secondo ad implementare un check che elimina le transazioni distanti meno di tot tempo l’una dall’altra sullo stesso pos per la stessa carta. È una regola banale da implementare, speriamo bene.
Ma qua parliamo di italica furberia che si sa è la presunta abilità di sapersi muovere nella zona grigia che fa tanto figo quando ti dà un vantaggio e ti fa strappare le vesti quando ti penalizza.
Non esistendo ancora alcuna disposizione, ai cosiddetti “furbetti” non potrà essere impartita alcuna sanzione, più probabile che il rischio sia quello di essere esclusi dalla corsa al Super Cashback
Non ci vuole niente, per iniziare a chi ha fatto più di 20 operazioni al giorno lo butto fuori e li dai una bella scremata, poi lavori di cesello, ne punisci uno per educarne cento, finiamola con il perbenismo che va a braccetto con il benaltrismo.
Si possono usare diversi criteri di scrematura che eliminino le anomalie, bisogna solo capire se si può fare non essendo in regolamento. Immagino pagoPA spa ci stia ragionando. Il numero di strisciate al giorno non penso sia indicativo: porta tua moglie in un centro commerciale grande, dalle il bancomat e dille: “fai quello che vuoi”. Altro che 20 strisciate al giorno
Allora qui si parla di persone che sistematicamente fa dalle 25 alle 35 strisciate al giorno TUTTI i giorni che il buon Dio a mandato in terra, non ho bisogno di mia moglie per fare 20 strisciate posso farle anche da solo, ma il giorno dopo non ne faccio altre 20 e quello appresso pure, non giustifichiamo sempre tutto, altrimenti il poveretto continua a prenderla nel frac e non si finisce più, per difendere e giustificare il poco si rischia di perdere il bersaglio grosso, è come il tutor in autostrada, se per un tratto superi la velocità consentita perchè fai un sorpasso, ma poi rispetti il codice, alla fine non ti becchi la multa e qui è uguale potrai avere il giorno con 40 strisciate, cosa improbabile ma ammissibile, ma il giorno dopo finisce li, almeno che non fai di cognome L*********i o similari, ma quelli non corrono appresso al Extra Cashback.
Concordo E soprattutto devono essere legali e non lasciare spazio a possibili ricorsi. Inoltre in caso di introduzione di nuove restrizioni bisogna aggiornare il regolamento
L’affermazione riportata da Sky è un ossimoro. L’esclusione è il più grave dei provvedimenti, come fai a escludere qualcuno quando le regole ti impediscono di irrogargli una sanzione?
@djechelon
Ci torno sopra -a quanto hai risposto, citandomi, in merito ad eventuali possibili sistemi di controllo -e sanzione- degli eccessi in tema di velocità nell’ambito autostradale.
Ci torno sopra perché son tardo -l’età non aiuta- nel valutare eventuali risposte e perché il velato riferimento a stati di polizia lo lascerei alle cose serie.
Non sapevo di vivere in uno stato di polizia, francamente e nonostante le annose problematiche della democrazia italica, non pensavo proprio di vivere in uno stato di polizia, Perché delle due una è quella che vale. L’infinita quantità di autovelox disseminati lungo le strade italiane, tutti gli accessi alle varie ZTL delle nostre grandi e medie città, sono gestiti da impianti di videocamere che in automatico rilevano eventuali infrazioni, ed emettono segnalazione a chi poi ti fa arrivare la multa a casa (mai ho sostenuto che sia la società autostradale ad emettere la sanzione; cosa che peraltro fa con gli eventuali non pagatori del biglietto). Aggiungerei anche, per completare il quadro, che la stragrande maggioranza di tali installazioni sono date, dall’autorità pubblica, in gestione a società private che hanno una percentuale di utile sulle varie sanzioni emesse (ne sono sorte perfino polemiche e contenziosi per “eccesso di zelo” da parte di dette società). In più, se non ricordo male, è addirittura previsto da una norma del CdS il non obbligo, da parte delle differenti forze dell’ordine, all’immediata contestazione dell’infrazione nei rilevamenti fatti con apparati “trasportabili”. Per cui prima di fare riferimento a cose che costano il sangue delle persone sarebbe opportuno attivare le connessioni neuronali ed accendere la lampadina. Mi viene in mente che un altro esempio di stato di polizia sia la confederazione degli stati nordamericani, meglio nota come USA, dove si affida per legge federale e differenti leggi nazionali, addirittura la difesa dello stato ad enti privati che hanno un contratto con l’amministrazione; i cosiddetti e tristemente noti “contractor” (per info rivolgersi alle popolazioni irachene, afgane e financo filippine. Non possono nemmeno processarli per i loro misfatti ed eccessi perché tutelati dagli accordi presi con l’amministrazione USA)
Veramente; lasciamo stare gli stati di polizia. Sono cose tristemente serie!
Ci torno nuovamente sopra per scusarmi; il richiamo all’attivazione neuronale è fuori luogo e, velatamente, offensivo. Non penso che meriti questa mia svista.
Mi scuso nuovamente