Modifiche alla classifica del Supercashback

Qualcuno mi sa dire se e’ possibile sapere in qualche modo quante transazioni fa il primo dei 100.000 in classifica?

Gli ultimi giorni una marea di utenti farà micro transazioni

Gia mi sono rivolto ad uno studio legale.

Per quale motivo scusa?

Proponi allo studio legale di partecipare al cashback… si installano il pos, e poi quando li paghi diversifichi le transazioni… spacchi tutti amico😏

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una volta compariva nell’app Flowe… ora non so…

app Flow? Cioe’? Mai sentita…

bho manca il tuo aggiornamento delle transazioni…concorri ancora per il primo posto^

Giop1, lo studio legale ti ride in faccia. Anzi, magari prima ti spilla i soldi per la consulenza :joy:

Certo, dalle 00.00 del 1° Gennaio 2021 che ‘concorro’… e continuero’ fino alle 23:59 del 30 Giugno 2021. :muscle::mountain_biking_man::horse_racing::swimming_man::rowing_man::biking_man::snowboarder::joy::joy::joy:

Ma saran di famiglia o amici… Chi diavolo va da un avvocato a pagamento?!? Te dues ves propri un pirla… :joy::joy::joy:

Te do mi’ la
consulenza…
:point_down::point_down::point_down::point_down:
Si tratta di un problema reale e tale da distorcere l’intera corsa al bonus extra da 1.500 euro?

I furbetti del Super Cashback sono un problema reale?

E’ possibile come sempre far riferimento ai numeri condivisi da chi gestisce l’applicazione IO, punto d’accesso a tutte le informazioni ufficiali sul programma Cashback di Stato.

Si può notare come il volume più elevato di pagamenti sia stato registrato nella fascia 25-50 euro.

Non disponendo di dati più specifici per la prima delle fasce in questione, quella 0-5 euro (in cui, tra le altre cose, rientrano i caffè al bar e le piccole spese quotidiane), risulta impossibile definire quale fetta di quei 66,4 milioni sia da riferire alle spese di pochi centesimi.

In un articolo del 25 marzo, citando un documento ufficiale della Camera, e’ stato riportato che l’incidenza è bassa, quantificata nello 0,2% del totale se si considerano i casi in cui vengono effettuati dieci o più pagamenti al giorno presso lo stesso esercente.

Nulla è stato più reso noto in merito alla volontà di punire i furbetti, comunque esplicitata dagli esponenti.

È in atto una costante attività di monitoraggio del Programma da parte della PagoPA s.p.a. per individuare operazioni anomale e abusive e adottare i necessari interventi correttivi fino ad arrivare all’esclusione dell’aderente dal Programma.

Sono, inoltre, attualmente all’esame del Ministero dell’Economia e delle Finanze diverse soluzioni per prevenire eventuali condotte abusive.

Ieri un conoscente che ha fatto più pagamenti a raffica con Satispay questo gli ha dato un messaggio tipo “troppi pagamenti effettuati” e gli ha bloccato appunto i pagamenti. Quindi a quanto pare qualcuno sta prendendo misure per ostacolare i furbetti. :wink:

Comunque questa corsa al SCB rischia di diventare una delle più grosse ingiustizie che si sia mai perpetrata ai danni dei cittadini onesti. :frowning:
Semplicemente se uno dei dipendenti di PagoPA che ha accesso ai dati potrebbe fornire informazioni dettagliate ai propri conoscenti per fare in modo che arrivino trai i primi 100.000, non solo quante transazioni ha l’ultimo.
La corsa al SCB è pure “viziata” dalle informazioni che hanno i partecipanti; un conto sono gli onesti che non vanno nulla per migliorare la loro posizione in classifica e casomai non si informano neppure per garantirsi di rientrare nel range, un conto invece chi lo fa scientemente.

Tutti i partecipanti dovrebbero avere pari opportunità. In questo caso invece è ben nota la disparità.

Eh!:ok_hand::+1: questa e’ una bella news! :clap: ma troppo generica finora: fatti dare maggior dettagli e poi ci apri anche un thread dedicato. :muscle:

E’ vero…:sleepy: piuttosto che aiutare i bisognosi favoriscono gli spendaccioni… assurdo…:sleepy:

Eh infatti… :sleepy: chi e’ dentro alla burocrazia statale ha maggior privilegi nel trovare alcune informaziini… :sleepy::sleepy::sleepy:

Chiunque lavori per una azienda ne sa di piu di chi non ci lavora, sia nel pubblico che ne privato. Dai non vediamo tutto come un “comblotto” …

Esatto, i privilegiati hanno sempre molto piu’ degli esordienti👌

Esatto👍 Disparita’ enorme.

Paragone diverso… azienda≠stato… o secondo te azienda=stato?

Chi lavora per un azienda, lavora per l’azienda, lavora affinche’ l’azienda per cui lavora rimanga stabile e migliori e al pubblico interessa solo cio’ che offre l’azienda.

Chi lavora per lo stato, lavora per gli altri principalmente, oltre che per se stesso.

Lo stato siamo noi.

L’azienda e’ un’azienda: con massima stima e rispetto, ma un’azienda e’ un azienda che pensa principalmente a se stessa, poi, se tutto va bene e vuol pr9muoversi a molti altri allora si.mette anche a pensare ad altri, ma sempre col fine di migliorare se stessa.

Lo stato offre cashback? Bene, ottimo. Offre spicci da vincere ? Bene , ottimo. Ma il COME lo offre e’ fondamentale. Se cio’ che offre e’ complicato da ricevere, non lo sta OFFRENDO, no lo sta DANDO, lo sta METTENDO A DISPOSIZIONE PER CHI HA LE COMPETENZE A RICHIEDERLO E POI LA BUONA SORTE A RICEVERLO.

E questo non e’ uno stato. E’ un impresa.