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Nota di credito elettronica


(Salvatore La Marca) #42

Ho scritto in precedenza che in un documento vanno inseriti sia importi negativi che positivi.
Avendo una sola “sezione algebrica” a disposizione, se il risultato è negativo e si variano importi già fatturati è una nota credito se il risultato è positivo e si stanno apportando variazioni a documenti emessi è una nota debito, se il risultato è positivo ed i beni e servizi inclusi non sono ancora fatturati è una fattura. “Regola algebrica”

Concordo con la sua conclusione. La norma da tenere presente D.P.R. n. 633/72 ( Articolo 21 Fatturazione delle operazione, Art. 21-bis. Fattura semplificata, Articolo 23 Registrazione delle fatture, Articolo 25 registrazione degli acquisti, Articolo 26 variazione dell’imponibile o dell’imposta) non dice di variare il segno dei documenti che si emettono, ne usa definizioni come NotaCredito, Notadebito. Quando emetto un documento se scrivo + sono a credito, se scrivo - sono a debito. Quando lo ricevo lo interpreto al contrario.

Le note di variazione, definite Nota Credito, Nota Debito, cioè documenti (fatture) emessi in variazione dell’imponibile o dell’imposta già fatturata assumono importanza poichè oggi c’è un postino che vorrebbe precompilare una dichiarazione e fare delle verifiche. Obbiettivamente, lAdE non può fare una verifica del segno delle righe inserite nei documenti, pertanto deve accettare la correttezza della somma algebrica ritenendo il totale implicito al tipo di documento e trasmetterlo al destinatario. Ora se vorrà ritenere implicito o meno il segno del totale per precompilare la dichiarazione è un problema che non riguarda noi ma un “bag” al quale dovranno mettere rimedio.

Cosa pensate se tutti avessero rispettato la regola seguente all’emissione dei documenti
Se emetto il documento Fattura lo faccio con importo =>0, se emetto nota credito lo faccio con importo <=0, se emetto nota debito con importo =>0. E sempre il totale imponibile deve coincide con la somma algebrica dei valori unitari.

Del resto io sono riuscito a mantenere i registri obbligatori (acquisti, vendite, corrispettivi) utilizzando solo l’algebra. Se tale fosse la regola credo si possa auspicare una maggiore automazione nelle registrazioni x chi riceve l’xml senza creare ulteriori discrasie algebriche e/o contabili nei flussi. Se avesi potuto inserire nelle voci “Tot vs debito” o “Tot vs credito” .
Ricordo che per adesso si parla di obbligo di trasmissione della fattura elettronica.
La registrazione totalmente automatizzata è cosa molto più complessa. Come detto in altro post, mi risulta che sistemi già avviati da anni siano ancora in evoluzione.
La fattura non è solo una variazione delle vendite o degli acquisti ma un contratto
molto complesso. Voler dimenticare il diritto e passare ad una “infosfera” indisciplinata è un grande passo indietro per qualsiasi società.
In ogni modo, siccome ad oggi, il postino AdE, che pare non si ponga come agevolatore di chi riceve i suoi flussi e vorrebbe automatizzare tutte le registrazioni, io posso ricevere una simile matrice, in base al segno, dei documenti:
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Basterebbe che le fatture siano positive x chi le emette come anche le note di addebito e
che le note credito siano negative. Semplice “Regola Algebrica” definita dal tipo documento
e non avremmo di chè discutere.
salve


(Paolo Del Romano) #43

la discussione mi ricorda un vecchio professore di ragioneria che ci diceva che in contabilità (partita doppia) non esistono numeri negativi :sunglasses:


(Salvatore La Marca) #44

Gentile,
purtroppo quell’“infosfera” indisciplinata, citata in precedenza, ci ha privato della possibilità di poter scrivere “a vs debito” o “a vs credito”.
Cosa ne pensa?


(Paolo Del Romano) #45

non è vero!

TD01 “a vs debito”
TD04 “a vs credito”


(Salvatore La Marca) #46

Bene, sono quasi d’accordo.
E per le righe all’interno del documento?


(Paolo Del Romano) #47

comanda il totale documento (se il totale degli addebiti supera il totale degli accrediti si chiama TD01, viceversa si chiama TD04)


(Salvatore La Marca) #48

Concordo con la sua definizione. Mi auguro che il postino AdE, la imponga come regola
alla ricezione. Lei crede che questo possa ridurre se non annullare i dubbi per proporre
i documenti in registrazione?


(Paolo Del Romano) #49

per il momento non vedo altre vie d’uscita e comunque i gestionali si dovranno adeguare


(Daniele) #50

sinceramente continuo a pensare che l’agenzia delle entrate esegua il calcolo in base al tipo di documento e non in base al segno positivo/negativo.

A tale proposito lo spesometro usa proprio questo principio se non erro.
ovvero TD04 e imponibile, imposta positivo

dato che la FE sostituisce lo spesometro, fa pensare che “PROBABILMENTE” la nota di credito vada inoltrata con segno positivo


(Paolo Del Romano) #51

Assosoftware continua la sua opera di cercare di anticipare AdE nella formulazione di interpretazioni sulla casistica delle Fatture Elettroniche. Questa è la volta delle NOTE DI CREDITO CON IMPORTI IN NEGATIVO

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(Neapolis) #52

meno male che anche ASSO, si sia espressa a tal proposito…

Ricevo NC anche di aziende importanti in negativo !!! :face_with_raised_eyebrow:


(Paolo Del Romano) #53

soprattutto quelle importanti (carrozzoni parastatali).


(alb84) #54

Veramente! Ho già segnalato la cosa, sia al commerciale che ci segue sia scrivendo mail a allegati.enelenergia@enel.com e ancora adesso tutte le fatture di Enel Energia SpA continuano ad arrivarmi con Attachment vuoto!


(Paolo Del Romano) #55

Comunque sulla questione fatture in negativo vedo che la prassi (errata) che si sta creando è di emettere una NOTA DI CREDITO camuffata sotto forma di FATTURA che espone importi in NEGATIVO

In questo caso si vede chiaramente che si usa il codice TD01 (invece che TD04) e si portano gli importi in negativo.

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Credo però che alla fine questi casi non faranno scattare notifiche di anomalia perchè se si usa il codice TD01, dal punto di vista matematico i conti tornano.


(alb84) #56

@Paolo_Del_Romano

Quindi, alla luce di quanto hai scritto nei tuoi ultimi post (citando anche il chiarimenti di Assosoftware), sembrerebbe che:

  • se un documento di tipo TD01 ha totale negativo va effettivamente considerato negativo
  • se un documento di tipo TD04 ha totale negativo va letto come se fosse stato positivo

quindi in pseudocodice:

if TD01
ImportoDaContabilizzare = TotaleDocumento

if TD04
ImportoDaContabilizzare = - ABS(TotaleDocumento)

farò così, e spero che anche l’Agenzia delle Entrate faccia altrettando, se e quando farà i controlli sulle liquidazioni IVA


(Paolo Del Romano) #57

esatto…


(Romolo Manfredini) #58

Però che senso ha un TD01 negativo ?
Non è un abuso dello “strumento” ?
Una fattura in cui mi dici che mi devi dei soldi dovrebbe essere una nota di credito non una fattura…


(Neapolis) #59

se accettiamo l’idea che una fattura possa essere negativa (quindi si tratta di una nota di credito),
dovremmo,
accettare allo stesso modo che una nota di credito possa essere negativa (quindi si tratta di una fattura).

Pertanto: la nota di credito negativa, dovremmo positivizzarla, solo e solamente quando è palasemente errata …


(Neapolis) #60

a volte ci sono dei software che… emettono un documento “Fattura (TD01)”, includendo nel documento stesso, diverse righe (positive e negative), senza sapere l’esito finale del documento, il cui totale puo’ risultare positivo o negativo, in base alla somma algebrica delle varie righe che lo compongono…
ecco perchè, a volte, puo’ capitare di ricevere un documento TD01 negativo…


(Paolo Del Romano) #61

lo so e infatti io ho detto che è una procedura ERRATA perchè non rispetta le specifiche SDI però allo stesso tempo ho fatto una MIA VALUTAZIONE che prevede non ci saranno conseguenze negative se alla fine la determinazione dei valori dell’IVA11 (la dichiarazione iva) , e cioè le operazioni attive, l’iva esigibile, le operazioni passive, l’iva detratta risultano corretti.