Pagamenti dall'Estero

Ok, però rimane il fatto che una banca estera che opera su circuito SEPA non è tenuta ad aderire al nodo PagoPA. Perciò un suo correntista non potrà fare un bonifico con PagoPA. Vi torna? In questo caso l’unica soluzione mi sembra un bonifico diretto sull’iban utilizzato dall’ente creditore. Questo significa che per quel particolare servizio non si potrà richiedere la configurazione che prevede la respinta di bonifici fatti al di fuori di PagoPA…

Era solo per chiarire l’affermazione “alcune nazioni sono proprio bloccate alla fonte a prescindere dall’importo”.

La soluzione del bonifico diretto però non è consentita. Nelle FAQ viene fatto esplicito divieto di pubblicizzare il conto di accredito proprio per evitare la possibilità che vengano eseguiti bonifici extra pagoPA, senza eccezioni.

Salve,
ritengo che la risposta possa essere intercettata in una delle faq destinate agli utenti, la seguente:

"La mia banca non supporta pagoPA, cosa posso fare?

Quasi tutti gli istituti di credito che operano sul territorio nazionale supportano il sistema pagoPA. Si rinvia all’elenco dei Prestatori di Servizi di Pagamento aderenti a pagoPA. Se la tua Banca non aderisce al sistema pagoPA potrai comunque pagare attraverso altri canali messi a disposizione da altri PSP e visibili all’interno della piattaforma."

Nella faq si fa riferimento a “istituti che operano sul territorio nazionale” per cui la mia interpretazione è che per utenti esteri (i cui importi non possono essere corrisposti con carta di credito) l’Ente debba comunicare (non pubblicare in rete) le istruzioni per procedere al pagamento con bonifico diretto.

La valutazione di tutti i possibili pagatori è un fattore da prendere in considerazione durante l’analisi del servizio associato al pagamento così come la valutazione degli importi.

Aggiungo altra faq che chiarisce la possibilità per i PSP non nazionali di aderire:
" Ѐ possibile l’interconnessione tra Nodo e circuiti internazionali di pagamento?

In coerenza con l’obiettivo della piattafoma pagoPA di garantire il libero mercato dei PSP, le Linee Guida stabiliscono che anche i PSP non nazionali possano aderire al sistema per erogare servizi di pagamento agli utenti della PA italiana, a condizione che risultino rispettati i processi di pagamento SEPA richiamati nelle Linee Guida stesse. Il sistema non altera i processi definiti per la gestione della tesoreria, pertanto, la PA è vincolata nella propria gestione finanziaria, dovendo, se centrale, usufruire del servizio di tesoreria erogato dalla Banca d’Italia e, se locale, affidare la propria gestione a un soggetto tesoriere e/o cassiere e rispettare il principio di accentramento di cui agli articoli 209 e 211 del T.U.E.L."

Se il PSP dell’utente non ha aderito un accordo tra gli interessati deve trovarsi.

In un caso di pagamento con un utente straniero che non riuscivamo a capire che problema potesse avere, gli uffici superiori mi hanno comunicato testualmente:

“per scelta tecnica il portale non funziona con vari Paesi, di cui mi sono fatta mandare la lista, ossia:
Afghanistan, Arabi, Arabia-Saudita, Azerbaijan, Bulgaria, Cina, Colombia, Congo, Ecuador, Georgia, Hong-Kong, India, Indonesia, Iran, Iraq, Israele, Japan, Kazakhstan, Korea-Nord, Korea-Sud, Kuwait, Lithuania, Macao, Malaysia, Mexico, Moldova, Morocco, Oman, Pakistan, Palestina, Phippines, Qatar, Rep-Dem-Congo, Russia, Serbia, Singapore, Siria, Taiwan, Thailandia, Tunisia, Vietnam.
Il blocco è stato creato a monte per l’intero ecosistema PagoPA per timore di attacchi informatici e conseguentemente non può essere rimosso dal nostro Ministero.”

Non so se questi siano solo e tutti Paesi fuori ambito SEPA, ma la motivazione pare essere ‘timore di attacchi informatici’, non adesione a SEPA o meno.

Non sono d’accordo. Le FAQ negano esplicitamente questa possibilità e l’interpretazione proposta mi sembra ardita. Suggerisco eventualmente di condividerla con pagoPA prima di applicarla.

Sono tutti fuori SEPA, ma questo requisito e’ di carattere interbancario, ovvero che per aderire a pagoPA un PSP (debitore o creditore) deve essere operativo su quel circuito.

Nel caso in questione mi sembra che si parli invece di un blocco Internet del portale (eg: WISP e Checkout) che risulterebbe irraggiungibile agli utenti di quelle nazioni, ma e’ solo una mia interpretazione

Buongiorno a tutti,
Sono italiana residente all’estero (Paese UE) e devo effettuare pagamenti ad archivi di stato tramite piattaforma PagoPA. Il sito a quanto pare non e’ raggiungibile se mi collego a internet da un paese al di fuori dall’Italia. Ho controllato con conoscenti a non funziona nemmeno dagli States, quindi immagino sia un problema per chiunque non abbia un IP italiano.
Come si fa in questo caso??? Dobbiamo tornare a vivere in Italia? :slight_smile:
(non accetto suggerimenti del tipo “usa VPN” o simili). C’e’ qualcuno che puo’ capire dai piani alti perche’ questo blocco totale che e’ ovviamente super controproducente? (tenendo conto che ci sono mille modi per raggirarlo…)
Grazie per l’aiuto.

Per correttezza di informazione, Bulgaria e Lituania partecipano a SEPA:

A quale sito fai riferimento?

e da quale paese ti colleghi ?

Grazie per le risposte, scusate per la descrizione incompleta del problema. L’URL è la seguente:
https://pagonline.cultura.gov.it/
Mi collego dai Paesi Bassi (IP olandese) e non si apre. Ho provato anche da un PC che per lavoro fisicamente è a Dublino quindi IP irlandese e non funziona. Per parenti in Italia funziona.

Non è pagoPA.
Non si apre proprio il sito del Ministero.
E neanche quello di Interno
Ambiente
Sviluppo economico.

Mi sembra un problema diverso.

Ettore

Io non ho problemi ad aprirlo, sembra qualche tipo di impedimento con i vostri ISP.

Si, risulta non reperibile da diverse location…

Fonte: Website Availability Test - Check Website Availability | Uptimia

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Conosco vari archivi di Stato che ricevono tranquillamente pagamenti via Pagonline da Paesi esteri. So che gli utenti tedeschi hanno problemi a usare il login with EIDAS, ma gli utenti americani non mi risulta.

Giusto per informazione, era proprio il sito di cui scrivevo che c’era il blocco a monte per taluni Stati

Io pero’ per chiosare direi: dall’estero ci si fa fare un bonifico.
Secondo osservatori attenti ci sono margini anche nella normativa attuale.
Oltre all’adagio antico: ad impossibilia nemo tenetur.
Discrezione dell’ente creditore implementare meccanismi di raccordo fra il pagamento ricevuto via bonifico e il sistema di gestione dei pagamenti pagoPA (esempio: creo comunque il dovuto e poi forzo l’avvenuto pagamento fuori del mondo pagoPA)

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Eh, no. Perchè il pagamento dall’estero è uno dei potenziali punti di forza di PagoPA!
Il mio ente riceve spesso pagamenti dall’estero, di importi medio-bassi, e non sai che fatica per avere il netto giusto coi bonifici! Ogni volta sono mail su mail “eh ma io gliel’ho detto ma hannno detratto le spese, mica mi fa rifare il bonifico per 6 euro di differenza…”
Per non parlare delle richieste “posso pagare con VISA-Paypal-Amex-Apple-mezzo di pagamento di xyz del mio Paese…?” Per agevolare l’utente dovresti essere abilitato su tutti.
In questo PagoPA è una bella idea. Va perfezionato e reso operante come si deve ovunque, non accantonato dove ci sono problemi. Poi chiaro che lì vado di Iban, ma voglio sperare che sia una scappatoia temporanea.

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