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Progetto wifi.italia.it


(Pierfrancesco Elia) #1

Ciao a tutti, relativamente al progetto wifi.italia.it, ho notato che è già disponibile l’app.

Riguardo alla parte burocratica e tecnica, sul sito non c’è molto.

È prevista a breve la pubblicazione di Documenti che mostrano la configurazione dei vari elementi, in modo da rendere il servizio attivabile da tutti?

Sarebbe bello anche che i privati possano far parte di questo network, in modo da dare una spinta alla diffusione del servizio, che si basa su un’idea molto valida.

Buona giornata :slight_smile:


(Giovanni Bajo) #2

Assolutamente sì! Abbiamo fatto giusto oggi un incontro al riguardo, vogliamo cominciare al più presto, dacci solo qualche settimana e cominciamo :slight_smile:


(Paolo Del Romano) #3

peccato però che a CHIETI non c’è copertura!


(Pierfrancesco Elia) #4

Appena ci sarà qualche documento in più (sia lato tecnico che amministrativo), ci vorrebbe un po’ di spinta per questo servizio, obbligando (secondo me) tutte gli enti pubblici (Scuole, Università, Ospedali, Comuni) e le aree turistiche gestite dal comune (Saloni Polifunzionali, le passeggiate sul lungomare…) ad attivare il servizio quanto prima.

In secondo luogo renderei il tutto fruibile anche per privati, così che anche grandi negozi come supermercati, centri commerciali ma anche piccoli negozi possano in modo semplice e sicuro offrire connessione ai propri clienti senza annoiarli con 10.000 registrazioni con e-mail o social netowrk. :wink:


(Paolo Del Romano) #5

Hai ragione. Io sto cercando di far capire alla mia scuola che dobbiamo ( per legge) dare la connessione wifi a tutti i nostri studenti ma non ancora ci riesco.


(Pierfrancesco Elia) #6

A quale legge/regolamento ti stai riferendo?

Giusto per farvi fare due risate vi racconto di come funziona nella mia scuola!
Abbiamo una rete Wi-Fi senza protezioni alla quale ci si può connettere SOLO dopo essere andati a farsi registrare il dispositivo dalle persone addette. La registrazione avviene tramite indirizzo MAC e se (piccolo OT), una volta connesso, si effettua una scansione della rete si vedono tutti i MAC degli altri, che scambiati a quello del proprio dispositivo non registrato, permettono la navigazione.
Utilizzano pfSense, che di per se è un software davvero ben fatto, ma che usano al 5% del suo potenziale.

Nella mia scuola quindi l’accesso ad internet non è concesso a tutti, ma solo a professori o classi digitali (solo in certe ore).


(Paolo Del Romano) #7

In più occasioni il legislatore ha parlato di diritto a internet e quindi dell’obbligo della PA di fornire connettività agli utenti ma sono rimaste norme programmatiche che non prevedevano specifiche azioni per mettere in pratica le facili enunciazioni teoriche. L’ultima in ordine di tempo è la legge sulla Buona Scuola che ha previsto il Piano Nazionale della Scuola Digitale e in particolare l’azione #6 dedicata alle Politiche Attive per il BYOD ossia fare in modo che lo studente possa utilizzare il proprio strumento (tablet, smartphone, etc) che naturalmente presuppone l’accesso wifi a tutti gli studenti. Leggi a pg.47 del link.

Le azioni del PNSD


(Paolo Del Romano) #8

aggiungo che il Piano Triennale elaborato dal Commissario Straordinario Piacentini contiene anche misure atte ad aumentare la diffusione della connettività nei luoghi pubblici a beneficio dei cittadini.

Piano Triennale AGID: 3 Le Infrastrutture fisiche


(Paolo Del Romano) #10

Nei giorni scorsi sono stato a Milano e con sorpresa ho notato che solo in qualche punto (ma molto pochi) del centro storico c’era il segnale di wifi.italia.it . Sono rimasto molto deluso!


(Pierfrancesco Elia) #11

@rasky, rimaniamo in attesa di news (si spera presto)! :slight_smile:

Buon lavoro! :wink:


(Davide Bortolami) #12

Nessun hotspot in Veneto, noto.
Indipendentemente dalle firme o meno delle regioni, per una adesione diffusa sarà necessario fornire indicazioni tecniche molto più coincise e complete per creare l’hotspot.

In particolare sarebbe opportuno che fossero disponibili indicazioni per la configurazione specifiche per le principali marche, con un occhio di riguardo alla reperibilità sul mercato:

  • TP-Link
  • Netgear
  • Ubiquiti
  • Cisco

E naturalmente OpenWRT (che gira ovunque)


(Pierfrancesco Elia) #13

Ciao a tutti, sebbene nella mia zona (e credo addirittura nella mia regione, Piemonte) non ci sia copertura per questo servizio, ho ugualmente scaricato l’app sul mio smartphone e sono stato amaramente sorpreso da una cosa: perché non c’è il sign in / sign up con SPID? Ho dovuto registrarmi inserendo tutti i dati alla vecchia maniera!

Nel frattempo chiedo a @rasky se per caso ci sono aggiornamenti in merito alla documentazione relativa che stiamo aspettando! :slight_smile:

Buon lavoro!


(Giovanni Bajo) #14

perché non c’è il sign in / sign up con SPID

È in corso di completamento, spero venga rilasciato un aggiornamento a breve.

Nel frattempo chiedo a @rasky se per caso ci sono aggiornamenti in merito alla documentazione relativa che stiamo aspettando! :slight_smile:

Ci lavoriamo subito dopo l’hackathon di questa settimana, sono fiducioso che riusciremo ad avere tutto quanto fuori entro metà Novembre.


(Pierfrancesco Elia) #15

Per fare le cose come si deve, dovrebbe essere implementato solo il login con SPID (Livello 1), in modo da deprecare il classico ed obsoleto login user/password.

Allora rimango in attesa! :slight_smile:

Buon lavoro!


(Francesco Zanolin) #16

Buongiorno,

è prevista in un prossimo futuro l’integrazione con EDUROAM? servizio già esistente nel campo della ricerca e dell’università a livello europeo?


(Andrea Tironi) #17

Terrei questo thread come migliore su WIFI ITALIA, fondendoci o chiudendo:

  1. Wifi.italia.it - apparati
  2. WIFI - Accessi

Oggi ho sentito Infratel e mi dicono che:

  1. va bene un qualsiasi apparato con 802.1x
  2. con loro è possibile fare una federazione per l’autenticazione, ma non viene controllato il traffico
  3. al momento c’è solo l’app, quindi i dispositivi ammessi sono tablet e smartphone

Essendo in arrivo wifi4eu mi domandavo se non fosse possibile:

  1. individuare un dispositivo standard per proporre l’acquisto ai comuni ed avere quanto serve
  2. sarebbe interessante poter usare WIFIITALIA anche nelle biblioteche e nelle scuole, il fatto è che il traffico poi non viene controllato o filtrato e si tratta solo di autenticazione. Mi sembra inoltre di aver capito che non c’è modo di associare le informazioni di wifi italia al traffico effettivo quindi se mi autentico come andrea tironi, non ho correlazione con il mio traffico
  3. non sarebbe possibile proxare il traffico in modo da tenerlo tracciato per utenza? (sarebbe un enorme bigdata e richiederebbe un grande “bocchettone” ma permetterebbe a scuole e biblioteche di rendere il wifi disponibile a tutti velocemente demandando a wifi italia autenticazione e controllo accessi. Scuole e biblioteche dovrebbero solo fornire la connessione.

Che ne pensate?

Andrea


(Andrea Tironi) #18

Domande:

  1. Cosa ne pensate di fare un WIFIBOX che messo a valle di un router su una connettività usi WIFIITALIA e logghi anche gli utenti in modo da diventare un modo veloce di attivare wifiitalia per biblioteche, scuole, altro e portare utenti a WIFI ITALIA?

  2. Ma è necessario loggare cosa fanno gli utenti su una connettività della PA?

Andrea


(Andrea Tironi) #19

Qualche idea o pensiero?


(Pierfrancesco Elia) #20

Idea interessante! :slight_smile:

A livello di legge - non che io sia un esperto - penso di sì.
Immagina banalmente che dal tuo hotspot Wi-Fi qualcuno vada a fare casino: le autorità sarebbero in grado di risalire solo al tuo indirizzo IP. Sarebbe un guaio.

È anche valida l’idea di fornire un dispositivo auto-configurante da sistemare sotto il router che vada a generare una rete Wi-Fi ad hoc pronta all’uso.

Io la immagino così:
Sono una piccola biblioteca, ho quindi bisogno di un solo AP. Compro questo dispositivo tramite un’e-commerce in cui specifico i miei dati.
Viene quindi abbinato alla mia utenza un Wi-Fi Box.
Quando io lo connetto ad internet e lo accendo, questo si pesca un indirizzo in DHCP e cerca di connettersi ad un server centrale, che gli rilascia i parametri di configurazione eventuali.
Scansiona le reti Wi-Fi vicine e ne crea una nuova in modo da non interferire con gli altri canali occupati.
Tutte le attività (autenticazione, proxying ecc.) avvengono tramite un server centrale che la bibliotecaria non ha nemmeno bisogno di configurare…

Che ne pensate? :slight_smile:


(Andrea Tironi) #21

a me piace l’idea :slight_smile: semplificazione e standardizzazione sarebbero il massimo